Pallacanestro Paese – Polisportiva Paese 54 – 55

Castagnole, 27 marzo 2011

Ormai fuori dai giochi qualificazione, la Pallacanestro Paese confeziona un bel regalo per i cugini della Polisportiva, garantendo loro l’accesso ai play off, non prima però di aver messo in chiaro i reali valori sul campo.
La partita, a differenza dell’andata, viene giocata da entrambe le formazioni ed i padroni di casa dimostrano di averne di più: nonostante i punti arrivino solo da due giocatori e i lunghi siano praticamente inesistenti in zona offensiva, infatti, i gialloneri prendono margine lentamente ma inesorabilmente, anche grazie ad una difesa che stavolta evita il suicidio del match di Treforni, nel quale due terzi dei punti avversari sono stati concessi in contropiede.
La partita sul parquet finisce ad 1.30 dalla sirena e la vince la formazione di casa di 9.
Come nel Gran Premio di Germania del 2010, negli ultimi giri arriva il sorpasso che permette alla Polisportiva di rimanere in gioco per il titolo.
Il risultato era però nella cassaforte giallonera e per portarlo via gli ospiti necessitavano di tre chiavi in possesso di soggetti diversi.
Gli ospiti hanno usato la loro per scardinare la difesa di casa da tre, in contropiede e con tempestivi falli sistematici blocca-tempo; l’arbitraggio low cost made in China ha consegnato la propria, lucidando anche la serratura; e naturalmente anche i padroni di casa hanno omaggiato i giovani avversari con diverse determinanti mandate (l’espulsione di Ricki, le scene isteriche dalla panchina, gli infortuni di Guido e Mattia, i liberi di Stevo, il contropiede concesso all’ultimo secondo, le scelte discutibili e nessuno che tira) che hanno definitivamente spalancato loro la porta della vittoria.

Risultati parziali:
Primo quarto: 13 a 15
Secondo quarto: 16 a 10
Terzo quarto: 16 a 15
Quarto quarto: 9 a 15

Tabellini:
Stefano Marcobelli (K): falli 1, punti 2
Furio De Angelis: falli 2, punti 2
Tommaso Quero: falli 1, punti 0
Mattia Bellan: falli 1, punti 2
Alessio De Leo: falli 3, punti 4
Valter Naples: falli 4, punti 0
Riccardo Satriano: falli 2 (espulso), punti 23
Enrico Gentili: falli 1, punti 4
Guido Galletti: falli 2, punti 15
Sandro Fornasier: falli 1, punti 2

Pagelle:
Stefano Marcobelli: GALLO DA COMBATTIMENTO. Per tutta la partita non trova punti, ma limita le ripartente ospiti e smista il gioco adeguatamente. Alla fine è sempre lì, a ricevere la rimessa, a lottare sui rimbalzi e a prendersi le responsabilità che contano. L’esito dei liberi non può influire sulla valutazione. Voto: 6,5

Furio De Angelis: ZAPPATORE. In campo fa più o meno il suo dovere, lottando a colpi di vanga più che seminando aggraziatamente. Ma fuori dal campo diventa molesto, polemizza coi compagni e sbraita insulti agli avversari (possibile che non ci sia la via di mezzo tra limonarli, come fa di solito, e prenderli a cazzotti?). Voto: 5

Tommaso Quero: CASPER. E’ bravo e si impegna, ma in attacco rimane pur sempre un fantasma. Molto meglio in difesa, dove occupa l’area e spaventa gli avversari. Voto: 6-

Mattia Bellan: DISSUASORE DI VELOCITA’. Ha il grande merito di rallentare le folate degli ospiti e permettere ai suoi di recuperare in difesa. In attacco è preciso ma poco prolifico, pur buttandosi generosamente su tutte le palle vaganti. Voto: 6,5

Alessio De Leo e Sandro Fornasier: BRONZI DI RIACE. Molto antichi, ma di grande valore e belli da vedere, per tutta la partita reggono il confronto coi giovani avversari, anche se non sempre rendono al meglio in attacco. Nel finale, con Stevo in lunetta e i lunghi a rimbalzo, hanno la grossa responsabilità di fare le belle statuine sul contropiede decisivo. Voto: 5,5

Valter Naples: LAND ROVER DEFENDER. Grande, grosso e poco performante. Ancora una volta non riesce a farsi servire vicino a canestro e sfruttare il miss-match col piccolo difensore. E’ comunque una statuaria presenza in mezzo all’area e limita i danni in difesa. Voto: 5,5

Riccardo Satriano: ZIDANE. Pur non essendo al meglio, come al solito segna e si mette a disposizione dei compagni, che però non sono in grado di sfruttare i suoi servizi. Questo almeno fino alla folle reazione che comporta l’espulsione e di fatto riapre una partita già chiusa. Voto: 5,5

Enrico Gentili: CHI L’HA VISTO? Dopo un discreto approccio ed un sufficiente contributo in termini di punti e difesa, viene seppellito in panca dove non può dare altro contributo che le proprie incitazioni. Voto: S.V.

Guido Galletti: BALLANDO CON LE STELLE. Nell’attacco giallonero, è l’unico partner affidabile di Ricki, col quale danza con eleganza ed efficacia. Lotta con la consueta grinta, ma anche lui eccede in nervosismo. E’ comunque un infortunio che lo costringe alla doccia anticipata, non un’espulsione. Voto: 6,5

Giancarlo De Lazzari (allenatore): ORONZO CANA’, L’ALLENATORE NEL PALLONE. Parte bene, limitando il contropiede avversario, arma letale dell’andata. In attacco, però, si affida alle sole iniziative dei big e ne paga le conseguenze quando questi escono dal campo. Se è vero che il pesce puzza dalla testa, ha evidentemente le maggiori responsabilità per la sciagurata gestione dei secondi finali. Voto: 5+

Tavolo: HOME, SWEET HOME. In casa è tutto un altro giocare, con Ghigo che garantisce il massimo dell’affidabilità e Adriano che, oltre a tenere punti e tempo, si sgola in incitamenti che arrivano ai giocatori in campo, eccome se arrivano! Voto: 8

Pubblico: PENSIONATO SCIPPATO. Ad uno e mezzo dal termine pensa di avere ben salda in tasca la busta dell’I.N.P.S., ma, appena messo piede fuori dall’ufficio postale, gli sfilano di mano una vittoria meritata e conquistata col duro lavoro. Rimangono 38 minuti e mezzo di bel gioco. Voto: 7,5

Ringhio

Pallacanestro Paese – Amatori Conegliano 53 – 49

Castagnole, 13 marzo 2011

Prima vittoria della seconda fase per il Paese, contro un avversario dotato di buone individualità, ma che fuori casa non riesce ad esprimere il potenziale che dimostra tra le mura amiche.
L’inizio è contratto per i gialloneri, che pagano i muscoli duri della domenica mattina e la buona verve degli avversari (svegliatisi evidentemente prima, dovendo arrivare da quel di Conegliano).
Gli ospiti sembrano scappar via, ma un secondo quarto di difesa forte e buoni tiri in attacco riavvicina la formazione di casa fino al -4 dell’intervallo.
Nel secondo tempo i ragazzi di Coach De Lazzari mantengono alti i ritmi difensivi e con una efficace box and one soffocano il gioco avversario sul nascere, limitando i possessi dell’uomo più pericoloso. In attacco, però, la stanchezza fa perdere un po’ di precisione, per cui si va all’ultimo parziale ancora sotto di 3.
Nell’ultimo quarto la fatica non risparmia nemmeno i bianchi Coneglianesi, che anzi sono i primi a cedere sul piano atletico.
I gialloneri ne approfittano per recuperare palloni ed effettuare il sorpasso a 5 dal termine.
Il finale vede gli Amatori ricorrere al fallo sistematico ed il Paese gestire con tranquillità (seppur con alterne fortune dalla lunetta) una vittoria in rimonta voluta e meritata.

Risultati parziali:
Primo quarto: 10 a 17
Secondo quarto: 17 a 14
Terzo quarto: 13 a 12
Quarto quarto: 13 a 6

Tabellini:
Stefano Marcobelli (K): falli 0, punti 0
Furio De Angelis: falli 0, punti 0
Tommaso Quero: falli 2, punti 1
Mattia Bellan: falli 0, punti 7
Alessio De Leo: falli 2, punti 15
Riccardo Satriano: falli 3, punti 18
Enrico Gentili: falli 1, punti 7
Stefano Pizzolato: falli 1, punti 2
Sandro Fornasier: falli 2, punti 3
Silvio Bonfiglio: falli 1, punti 0

Pagelle:
Stefano Marcobelli: BENGASI. Tanta difesa e sacrificio, soprattutto contro il leader in persona degli avversari (no, non Gheddafi). In attacco gioca più per gli altri, per liberare il Paese dall’incubo della sconfitta. Voto: 6,5

Furio De Angelis: MATRIX. Il migliore in campo, svetta su tutti ed è il vero protagonista della vittoria; se non segna è solo perché i compagni non lo assistono. Voto: 9,5
Bene, ora disattiviamo Matrix: non sempre trova la posizione difensiva, ma corre e lotta per tre su tutti i palloni, anche in attacco e a rimbalzo. Voto: 6+

Tommaso Quero: FUKUSHIMA. Purtroppo devo ripetermi: potenzialmente è una sicura fonte di punti e rimbalzi, ma non è sufficientemente solido e freddo da mantenere posizione e calma sotto il tabellone. Non crolla, ma serve più sicurezza. In compenso corre e difende come sempre il doppio di tutti. Voto: 5,5

Mattia Bellan: LAVAZZA. Più lo butti giù, più si tira su! Inizia col solito impegno, ma senza rendersi protagonista. Nel secondo tempo, gli avversari -con un (involontario) colpo duro al viso- e il coach -che lo sfianca mettendolo a uomo sul bomber ospite- cercano di affondarlo, ma lui sale in cattedra e conduce i suoi alla vittoria. Voto: 7,5

Alessio De Leo: 360 GRADI. Partita a tutto tondo, grinta e concentrazione, difesa e contropiede, forza fisica e precisione. Sciorina tutto lo scibile del basket. Spettacolo! Voto: appena sotto Furio

Riccardo Satriano: CARRIOLA. Ancora una partita di sostanza e sacrificio. Si carica di responsabilità e porta l’intera manovra della squadra. Ogni tanto sembra troppo carico e gli capita di sbandare in qualche eccesso di nervosismo, ma senza di lui non si va da nessuna parte. Voto: 7

Enrico Gentili: CHIAROSCURO. Bene sulle cose difficili, male su quelle facili. Segna in sottomano, poi sbaglia da solo da sotto; ruba palla all’avversario, per poi non controllare un rimbalzo semplice. Parte bene dalla lunetta, ma fallisce i liberi più importanti. Come si dice … ‘na alta e ‘na bassa fa ‘na guaiva! Voto: 6 (su suggerimento di Ricki)

Stefano Pizzolato: SCUROCHIARO. L’esatto contrario di Ringhio. Pur difendendo bene, parte anonimo e sbaglia tiri alla sua portata. Sui possessi decisivi, però, è bravo a prendere fallo e, in lunetta, mantiene quel tanto di freddezza da segnare i punti della tranquillità. Voto: 6,5

Sandro Fornasier: HAMMER. Batte un colpo pesantissimo, perché all’inizio del quarto decisivo avvia il rush finale dei padroni di casa ed inchioda le velleità di vittoria degli ospiti. Per il resto della partita, fa la sua parte nella costruzione del gioco e come strumento di difesa. Voto: 6,5

Silvio Bonfiglio: RED BULL. Gioca pochi minuti, ma in campo sembra avere le ali e non fa rimpiangere l’assenza di Ricki. Porta sul parquet una sferzata di entusiasmo ed agonismo, che frutta grande pressione sull’avversario ed una palla recuperata. Voto: 7

Giancarlo De Lazzari (allenatore): ACCUMULATORE ELETTRICO. Genera da subito la giusta tensione agonistica nei suoi e la mantiene costante per tutto il match. Produce scelte illuminanti nella gestione della panchina e della gara, sia in difesa che in attacco. Riaccende una squadra che si era un po’ spenta nelle ultime due partite. Voto: 7+

Tavolo: PORTAFORTUNA. Col Presidente e il nostro amuleto Adriano (tre vittorie su tre, con lui in palestra) non poteva che finire in gloria. Voto: 7,5

Pubblico: SIX NATIONS. Non sarà stata una vittoria storica come quella del XV azzurro al Trofeo Garibaldi, ma almeno il numeroso pubblico di Paese è stato ripagato da una partita in bilico fino all’ultimo e da una vittoria tutta dedicata ai supporters. Voto: 8

Ringhio

Polisportiva Paese – Pallacanestro Paese 67 – 53

Paese, 3 marzo 2011

Occasione persa per i gialloneri nel derby di Paese coi cugini della Polisportiva, squadra non priva di qualità -ma per 8/10 ancora allo stato di virgulto- che punta quasi tutto sulla transizione veloce.
Si affrontano due impostazioni di gioco completamente diverse: poca esperienza e tanto atletismo per i padroni di casa, decenni di basket sul groppone e gioco lento e compassato per gli ospiti.
La partita prende subito la piega voluta dalla Polisportiva, che segna poco a difesa schierata, ma colpisce con regolarità sconcertante nelle ripartenze rapide.
Gli ospiti, dal canto loro, faticano in mezzo all’area contro gli alti centri di casa, ma sfruttano i molti errori gratuiti dei giovani avversari e mantengono la scia con penetrazioni e falli subiti.
Come al solito il break arriva nel terzo quarto, quando, per stanchezza e scarsissima lucidità, il Paese consegna definitivamente agli avversari le chiavi del contropiede.
L’inesperienza dei ragazzi in maglia bianca, capaci di sbagliare canestri davvero facili, lasciano comunque un piccolo margine di recupero alla compagine di Castagnole per l’ultimo parziale.
Ma sarebbe necessario cambiare impostazione ed imporre il proprio gioco agli avversari, cosa che non avviene affatto.
In attacco la palla gira discretamente e sotto canestro finalmente si prendono le misure ai lunghi di casa, ma si continua a prendere canestri facili in transizione, per cui la gara scivola via inesorabile dalla parte della Polisportiva.
Arriva dunque una sconfitta difficile da digerire, al termine di una partita in cui ci si è lasciati imporre il gioco da un avversario forte ma poco più che neo-maggiorenne.

Risultati parziali:
Primo quarto: 16 a 13
Secondo quarto: 10 a 9
Terzo quarto: 18 a 12
Quarto quarto: 23 a 19

Tabellini:
Stefano Marcobelli (K): falli 3, punti 0
Furio De Angelis: falli 2, punti 12
Tommaso Quero: falli 1, punti 3
Mattia Bellan: falli 2, punti 5
Alessio De Leo: falli 2, punti 7
Riccardo Satriano: falli 3, punti 20
Enrico Gentili: falli 2, punti 0
Stefano Pizzolato: falli 1, punti 4
Sandro Fornasier: falli 2, punti 0
Silvio Bonfiglio: falli 1, punti 2

Pagelle:
Stefano Marcobelli: PROF. FARNSWORTH. Chi ha familiarità con Futurama, riconosce la mano con cui il vecchio capitano guida l’azienda. In attacco mantiene ordine e disciplina sufficienti ed impone sempre la propria esperienza; in difesa, però, si addormenta e non può tenere i ritmi del veloce avversario. Voto: 6

Furio De Angelis: DISPERATO. Mi risuona ancora nelle orecchie l’ululato di dolore con cui lamenta la sconfitta rientrando negli spogliatoi. In campo fa il possibile per evitarla, in una giornata obbiettivamente di grazia in attacco. Anche in difesa, quando arriva, fa il suo dovere. Voto: 7,5

Tommaso Quero: ADOLESCENTE ARRAPATO. La voglia c’è, il fisico anche, quello che manca è il controllo del proprio corpo e la lucidità offensiva. Aggiustando tempi e movimenti sotto l’anello, c’è ampio margine per il futuro. Voto: 5

Mattia Bellan: FLASH. Non sarà l’eroe di Italia 1, ma è uno dei pochi che, a tratti, contiene le ripartenze avversarie. In più, porta su palla diligentemente e prende la giusta iniziativa in attacco. Alla lunga, però, anche lui cede qualcosa dal punto di vista fisico all’avversario. Voto: 6,5

Alessio De Leo: DISCOMUSIC ANNI ‘80. Ama i ritmi soul, ma si trova nel bel mezzo di una pista di Heavy metal. Quando può, danza comunque da par suo, sfruttando i suoi bei tagli in area. Finisce arrancando come tutti. Voto: 6,5

Riccardo Satriano: MADRE TERESA. Prestazione di grande impegno e sacrificio, gioca molto per gli altri, senza lesinare corsa e agonismo, sia in attacco che in difesa. Legge bene il match in zona offensiva, dove è bravo ad adeguarsi al metro arbitrale. Cala anche lui alla distanza. Voto: 7+

Stefano Pizzolato: COCOON. Il vegliardo deve aver trovato la fonte della giovinezza, perché a 50 anni suonati, è uno dei più lesti a recuperare in difesa. Dà il suo bel contributo anche a rimbalzo e in attacco. Voto: 7

Enrico Gentili: COMETE DI HALLEY. Qualcuno dice di averlo visto transitare per alcuni secondi sul terreno di gioco, ma si tratta di un passaggio difficilmente percepibile ad occhio nudo. Grazie a sofisticati strumenti di rilevamento, se ne registra comunque la presenza a referto. Voto: S.V.

Sandro Fornasier: CAPPANNELLI GIUSEPPE. Come l’eroico bersagliere ferito al petto sul fronte austrungarico, così il nostro eroe scende in campo ma gli acciacchi delle ultime partite non gli lasciano respiro e non riesce ad esprimersi con la consueta classe. Voto: 6,5

Silvio Bonfiglio: SINDROME DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA’. Il giudizio viene diviso in tre, come i trimestri. Nella prima parte mettiamo che il ragazzo si applica ma è disattento arrivando ad ipotizzare che la partita si giochi il 10 del mese e che le convocazioni vengano fatte con anticipo per meglio motivare i giocatori. Voto 5
Nel secondo tempo entra in campo e si da da fare in difesa ed in attacco, dove però deve selezionare meglio i tiri e capire che non si chiamano né la palla né i compagni. Voto 6,5
Nel terzo tempo al Club degli Spaghetti si supera come solo lui sa fare. Voto 10

Giancarlo De Lazzari (allenatore): OLD STYLE. Con una squadra di ultracinquantenni si prende il lusso di affrontare una under 21 ruotando solo 7 dei suoi (basti dire che Furio ha chiesto cambio, bisogna aggiungere altro?). Forse qualche cambio più veloce avrebbe preservato le energie dei suoi anche se non tutti hanno risposto in maniera efficace.

Pubblico: ANDREA AGNELLI. Pur deluso, il Presidente si stringe alla squadra, per ripartire già dal prossimo impegno contro il Milan, … cioè … contro l’Amatori Conegliano. Voto: 7,5

Ringhio (con un piccolo aiuto di Stevo)

Anagua Conegliano – Pallacanestro Paese 65 – 56

Conegliano, 25 febbraio 2011

Parte con una sconfitta su un campo ostico la seconda fase del campionato del Paese.
L’avversario non era irresistibile, ma tra le mura amiche diventa temibile, in quanto più abituato a giocare in un campo stretto al limite (e oltre) della regolarità.
Il match si rivela da subito equilibrato, coi padroni di casa che girano palla per linee esterne e colpiscono con regolarità dalla distanza, mentre gli ospiti provano i loro giochi da sotto, cercando i lunghi in un’area troppo intasata, ma mantenendo comunque la scìa dell’Anagua.
Nel terzo quarto arriva il piccolo break a favore dei bianchi di casa, cui i gialloneri concedono qualche bomba di troppo a difesa schierata e qualche palla persa in attacco con conseguente facile segnatura in contropiede.
Gli ospiti si ricompattano subito e tentano di rientrare in partita, cercando fallo in penetrazione e tirando da fuori (unico gioco efficace concesso dal parquet).
L’Anagua, però, non perde la testa e, negli ultimi minuti, riporta il margine vicino alla doppia cifra.
Il Paese incassa dunque una sconfitta fuori casa, forse per aver adeguato troppo tardi il proprio gioco alle caratteristiche del campo avversario.

Risultati parziali:
Primo quarto: .. a ..
Secondo quarto: .. a ..
Terzo quarto: .. a ..
Quarto quarto: .. a ..

Tabellini:
Stefano Marcobelli (K): falli .., punti ..
Furio De Angelis: falli .., punti ..
Tommaso Quero: falli .., punti ..
Mattia Bellan: falli .., punti ..
Alessio De Leo: falli .., punti ..
Giuliano Morosinotto: falli .., punti ..
Walter Naples: falli .., punti ..
Riccardo Satriano: falli .., punti ..
Stefano Pizzolato: falli .., punti ..

Parziali e tabellini non sono pubblicati perché non ci è stato consegnato il referto di gara. ndw nota di webmaster

Pagelle:
Stefano Marcobelli: PANETTIERE. Impasta il gioco alternando soluzioni da fuori e da sotto. “Tira” in attacco, usa il mattarello in difesa e “sforna” una prova tutto sommato sufficiente. La prestazione non lievita però a sufficienza da evitare che il risultato esca bruciato. Voto: 6

Furio De Angelis: CENTROMEDIANOMETODISTA. Stavolta come finalizzatore non è efficace come in altre prestazioni, ma si fa comunque apprezzare come sponda per i compagni, in una partita in cui sotto il tabellone di palle pulite se ne vedevano poche. Voto: 6+

Tommaso Quero: ROLEX. Corre veloce sul quadrante di gioco, cercando di farsi notare in mezzo alla folla di concorrenti che intasano la nicchia di mercato dove si muove. Non sempre puntuale all’appuntamento col canestro, è comunque più affidabile che in altre occasioni. Voto : 6

Walter Naples: SUPERLIQUIDATOR. E’ il più potente nella sua categoria, ma è caricato ad acqua e perciò spesso spara senza fare danni. Gli spazi erano piccoli per un grosso calibro come lui, ma può fare di più. Meglio in difesa, dove comunque l’avversario gli girava alla larga. Voto: 6-

Mattia Bellan: 100% BRUMOTTI. Corre come un matto da una parte all’altra del campo, facendo acrobazie per mantenere il possesso ed avviare l’azione in un campo minuscolo. Non riesce però ad essere protagonista ed i suoi servizi non hanno il successo che potrebbero avere. Voto: 6

Alessio De Leo: TIGRE ALBINA DEL BENGALA. Le sue caratteristiche, fatte di zampate dall’angolo e tagli senza palla in area, sono forse le più penalizzate dalle ristrettezze dell’habitat in cui è costretto a muoversi. Non rinuncia comunque a mordere sia in attacco che in difesa. Voto: 6

Giuliano Morosinotto: 4X4. E’ quello che si adatta meglio al difficile terreno di gioco. Evita di impantanarsi nell’area avversaria e fa correre la palla per linee esterne, non rifiutando (quasi mai) il tiro quando è libero. In difesa benino, ma poteva coprire di più. Voto: 6,5

Riccardo Satriano: ESCORT. Ha l’uomo costantemente addosso, ma riesce comunque a sfruttare a proprio vantaggio la penetrazione e il tiro dalla distanza. Peccato che dalla lunetta non capitalizzi i molti falli ricevuti. Voto: 6,5

Stefano Pizzolato: DANZATRICE DEL VENTRE. In difesa non è impegnato in particolari evoluzioni, poiché la palla rotea sul perimetro. In attacco si trova invece nell’ombelico del gioco dove è difficile incantare; è però bravo a sfruttare il movimento in rotazione da post basso. Voto: 6+

Enrico Gentili (allenatore): MU’AMMAR GHEDDAFI. Sale al potere con un colpo di mano approfittando dell’assenza del coach titolare. Alla guida del Paese, arringa bene i suoi ma si accorge troppo tardi che sarebbe bene cambiare tattica. Sta in sella fino alla fine senza evitare di capitolare. Voto: “La situazione è sotto controllo, schiacceremo i traditori. Dimettermi? Hahahahaha!!”

Pubblico: NEI SECOLI FEDELE. Segue la squadra nella trasferta più lunga e poco importa se il Presidente si dimentica il referto. Voto: 7,5

Ringhio

Si comincia la seconda fase

Stasera cominciamo la seconda fase del campionato che deciderà le squadre che accederanno ai play-off. Inutile dire che la tensione è alta sopratutto per alcuni giocatori che hanno avuto un inizio campionato altalenante ed ora sono chiamati a confermare le ultime buone prestazioni.

In questa immagine possiamo vedere Furio durante l’ultima partita nella quale è stato eletto MVP ed acclamato con una standing ovation di tutto il pubblico, anche quello degli avversari.

furio 24.jpg

Ecco una sua recente dichiarazione:
“Non è importante come si gioca o quanti punti si segnano l’importante è che la squadra vinca. Infatti nell’ultima partita abbiamo perso ma io sono stato il numero 1!
E ho preso un voto più alto di tutti anche di Ricky!
E se mi passavano la palla potevamo vincere!
E adesso mi compro la Benetton così vado a giocare in serie A!
Che Gentile è forte e mi passa la palla!
E io segno tanti punti!
E se non mi passa la palla, lo vendo!
E Repesa mi fa giocare tanto che lui capisce di basket…
E se non mi fa giocare tanto lo licenzio!
E adesso…ciao!”

Poi ha consegnato questa foto scattata con l’autoscatto e è andato.

furionero.jpg

Pallacanestro Paese – Old Sponges Volpago 47 – 55

Castagnole, 13 febbraio 2011

La prima fase del campionato del Paese si conclude con l’ultimo impegno casalingo contro il Volpago, purtroppo avaro di soddisfazioni per i ragazzi di coach De Lazzari, che non riescono a raccogliere i tre punti che avrebbero significato terzo posto (moralmente già conquistato sul campo, almeno per chi ha assistito al match con la capolista).
La prestazione dei padroni di casa è comunque discretamente positiva e la vittoria è sfuggita solo per l’incapacità dei gialloneri di gestire al meglio la situazione di bagarre dell’ultimo quarto, quando il direttore di gara aveva ormai mollato del tutto le redini dell’incontro.
Il Paese, infatti, parte benissimo, trovando punti e falli in attacco e difendendo alto al limite della perfezione, tanto che a metà del primo quarto gli ospiti sono ancora al palo e il punteggio dice 11-0!
Il Volpago non trova punti da fuori ed allora gioca palla sotto, sfruttando la buona vena del proprio grosso centro, che riporta i suoi al – 6 che chiude la prima frazione.
Nonostante il pressing avversario, Giancarlo riesce a tenere la gara sui binari congeniali di un gioco compassato, sufficientemente ordinato in attacco, sebbene l’intero reparto dei lunghi sembri ancora sotto le coperte, ed aggressivo in difesa.
La partita scivola via dunque coi gialloneri che controllano senza difficoltà e mantengono il divario sempre al limite della doppia cifra, fino al + 9 con cui si va all’intervallo.
L’episodio chiave del match arriva nel terzo quarto, sul + 7 per il Paese: una guardia ospite passeggia impunemente sulla linea da tre col pallone ben saldo in mano (senza esagerazione, ha fatto 5 passi belli larghi!); per una frazione di secondo tutti si fermano attendendo il fischio dell’arbitro ed anche l’impunito passeggiatore butta via la palla, certo dell’inevitabile chiamata; inspiegabilmente nessun fischio interrompe la traiettoria della palla, che finisce prima nelle mani del tiratore ospite appostato oltre la linea da tre, poi in fondo alla retina. Seguono proteste (mai legittime, ma almeno comprensibili nella fattispecie), tecnico, libero e possesso aggiuntivo per gli ospiti, che in una sola azione si riportano a -1!
Il quarto finisce in perfetta parità, ma la partita diventa nervosa e sfugge completamente al controllo del fischietto, che non ne indovina più una, sia da una parte che dall’altra.
Come detto, in questa situazione il Volpago è più lesto a prendere la guida della gara, mentre nel Paese il solo Stevo dimostra altrettanta lucidità ed opportunismo (senza poi essere preciso ai liberi).
Ma è troppo poco: gli ospiti ritrovano i tiri dalla distanza che erano mancati nel primo tempo, il numeroso pubblico avversario incita senza sosta ed indirizza ogni decisione di un arbitro ormai in balia della suggestione ambientale, ed il Paese incassa una sconfitta evitabile ma non immeritata, per non aver saputo “smaliziarsi” quando le circostanze lo richiedevano (non è un caso se le proteste sui “passi” e “tre secondi” avversari l’azione dopo diventavano altrettanti fischi contro).

Risultati parziali:
Primo quarto: 16 a 10
Secondo quarto: 9 a 6
Terzo quarto: 10 a 19
Quarto quarto: 12 a 20

Tabellini:
Stefano Marcobelli (K): falli 3, punti 2
Furio De Angelis: falli 4, punti 6
Tommaso Quero: falli 2, punti 2
Mattia Bellan: falli 2, punti 2
Alessio De Leo: falli 3, punti 7
Giuliano Morosinotto: falli 2, punti 0
Walter Naples: falli 0, punti 0
Riccardo Satriano: falli 4, punti 28
Stefano Pizzolato: falli 4, punti 0
Sandro Fornasier: falli 1, punti 0

Pagelle:
Stefano Marcobelli: CAMALEONTE. Finché la conduzione arbitrale lo permette, rimane pulito e ordinato in regia e attento in difesa. Nella bagarre si adegua bene, cambia velocemente colore e tenta di sfruttare al meglio la situazione: subisce un fallo non visto e, invece di protestare, si butta dentro a raccogliere il fischio precedentemente dimenticato. Peccato che in lunetta l’occhio a 360 gradi non lo aiuti. Voto: 6,5

Furio De Angelis: TAMPAX. In una situazione di cronica emorragia di pericolosità da parte dei lunghi gialloneri, è proprio il più piccolo a tamponare la falla e rendersi utile come alternativa agli “esterni”. Si infila nell’area avversaria e raccoglie tutto quello che può. Anche in difesa non si lascia scappare nulla. Voto: 7

Tommaso Quero, Walter Naples e Stefano Pizzolato: INVISIBILI. In tre fanno quasi 6 metri, 3 quintali e … 2 punti. Stavolta non manca la precisione (come nella precedente uscita, quando si leggevano scout da 3/16 al tiro) ma proprio la capacità di prendere posizione in area e ricevere. Toccano forse una palla a testa e non riescono mai a costituire quella sponda per i compagni, indispensabile per muovere il gioco della squadra. In difesa riescono a farsi sentire in mezzo all’area solo a tratti. Voto: 4+

Mattia Bellan: CHERNOBYL. Prima del fattaccio è bravo a gestire il possesso in attacco, nonostante il pressing avversario, ed a controllare l’energia del Volpago in difesa. Dopo il clamoroso errore umano del terzo quarto, pur mantenendo la calma nulla può per evitare il disastro, anche perché male assistito dai compagni. Rimane dunque incolpevolmente sterile in zona offensiva e può solo affidare palla a Ricki e pregare. Voto: 6-

Alessio De Leo: BALOTELLI. La classe non si discute, ma stavolta è tradito dal nervosismo. Scivola nel tecnico cruciale e continua a beccarsi con avversari e pubblico, perdendo dunque in concentrazione ed efficacia. Ci prova comunque fino all’ultimo e dimostra se non altro carisma non comune. Voto: 5,5

Giuliano Morosinotto: AGRICOLTORE. Tiene benissimo il campo nei minuti in cui è chiamato in causa. Coltiva con sufficiente sicurezza il gioco in attacco e semina preoccupazione nelle fila ospiti in difesa, dove riesce anche a sradicare palla all’avversario. Voto: 6,5

Riccardo Satriano: GIOVANNI BATTISTA. Profeta del bel gioco, tenta a più riprese di battezzare il risultato con ripetute iniziative personali. Purtroppo predica letteralmente nel deserto e, lasciato troppo solo a portare la croce, a volte sbatte contro l’efficace difesa avversaria. Ne fa comunque 28, anche se perde in convinzione, soprattutto dalla lunetta, sul finire della gara. Voto: 7-

Sandro Fornasier: OMEOPATICO. Adoperato quale rimedio universale, riesce sempre a coprire quasi ogni ruolo, garantendo ordine e nessuna controindicazione. Purtroppo, soprattutto quando viene applicato come lungo per sopperire al fallimento della medicina tradizionale, si rivela troppo blando e non incide sul risultato. Voto: 5,5

Giancarlo De Lazzari (allenatore): DOTTOR HOUSE. Cade perché si appoggia troppo ad un’unica stampella. Il gioco zoppica, soprattutto perché non passa dai post, ed il solo Ricki non può sorreggerlo da solo. E’ comunque bravo a tenere i suoi anche nella tensione degli ultimi 15 minuti. Da buon medico, troverà senz’altro diagnosi e terapia giuste per recuperare gioco e risultati. Voto: 6

Tavolo: STILE IMPERO. La struttura è solida e pesante, ma entrambe le ante sono affidabili ed il risultato finito è sempre apprezzabile. L’ornato è affidato al “trompe l’oeil” del referto alla voce “squadra vincente”, dove pare quasi sia scritto “ASD Pallacanestro Paese”. Voto: 6

Pubblico (di casa): PICCOLA VEDETTA LOMBARDA. Solo, ferito, accerchiato dai nemici ed infine sconfitto, il piccolo Pioppa non abbandona la posizione fino all’ultimo. Sul finire della partita arriva qualche rinforzo da casa Satriano, ma per il risultato è troppo tardi. Voto: 7

Ringhio

Olimpia Postioma – Pallacanestro Paese 38 – 46

Postioma, 31 gennaio 2011

I, i will be king
And you, you will be queen
Though nothing will drive them away
We can beat them, just for one day
We can be Heroes, just for one day
!

(per sentirlo in musica: http://www.youtube.com/watch?v=Tgcc5V9Hu3g)

Ieri sera, intorno alle 21.00, un manipolo di valorosi incursori ha lasciato l’ospitale Castagnole per avventurarsi nottetempo nella vicina Postioma, dove, incurante del soverchiare delle forze nemiche, ha sbancato il Palaolimpia con slancio eroico e sprezzo del pericolo.
Il blitz nel derby è stato possibile grazie ad un capolavoro tattico di coach Giancarlo ed a una grande prova dei gialloneri, sempre concentrati ed ordinati.
Serviva tenere ritmo e punteggio bassissimi, cosa perfettamente riuscita agli ospiti, visto che il primo quarto scivola via sonnecchiante con pochi tiri e meno canestri.
Il Paese, in piena emergenza senza tutte le sue bocche da fuoco, limita le palle perse in attacco, dove riesce quasi sempre a trovare soluzioni di tiro non forzate, mentre in difesa pressa forte e blinda l’area, recuperando possessi e concedendo ai padroni di casa solo qualche conclusione da fuori a bassa percentuale (la linea da tre è a 6,75 ed i ferri sono oltremodo rigidi).
Giancarlo ruota i pochi effettivi a disposizione, con l’unica costante di Mattia, indispensabile play ed unico in grado di reggere 40 minuti.
Il Postioma non accelera come nella partita d’andata e si impantana nel gioco stagnante imposto dagli ospiti, e così il primo tempo termina sul 19 a 17 per l’Olimpia.
L’inizio della ripresa sembrerebbe favorire la formazione di casa, che, pur senza forzare i ritmi, trova regolarmente la via del canestro lasciando al palo il Paese, autore di 1 misero punto dopo 5 minuti di gioco.
Il Postioma si porta dunque avanti di 7 lunghezze, salvo poi subire ancora una volta il gioco anestetico della compagine di Castagnole, che addormenta di nuovo la manovra avversaria, ritrova punti grazie alle mani di Stevo ed Alessio ed aggancia gli avversari sul 25 pari con cui termina il terzo periodo.
Nell’ultima frazione escono dal torpore solo gli ospiti, che cominciano a muovere palla più velocemente ed a trovare belle combinazioni con tutti gli uomini sul parquet.
I lunghi gialloneri (Tommaso, Walter e … Mattia) dominano per una volta a rimbalzo, in una partita in cui i molti errori al tiro rendono questo fondamentale particolarmente impattante.
A 5 dal termine il Paese è avanti di 5, ma perde per infortunio un Alessio che finalmente stava ritrovando i suoi standard di rendimento.
In sette si teme il peggio, ma tutti corrono per due e nessuno si sottrae alla responsabilità di concludere, oltretutto con ottimo profitto.
Il fallo sistematico di una Olimpia che non riesce a cambiare ritmo fa il resto ed il Paese mette a referto ben 21 punti in un quarto (dopo averne segnati 25 nei 3 quarti precedenti).
Il Postioma prova la carta del tiro da 3, ma la mossa è tardiva e la bomba trovata allo scadere non cambia le sorti di un match fortemente voluto ed ampiamente meritato dalla compagine giallonera.

Risultati parziali:
Primo quarto: 10 a 10
Secondo quarto: 9 a 7
Terzo quarto: 6 a 8
Quarto quarto: 13 a 21

Tabellini e scout:

Stefano Marcobelli (K)
Punti: 11
TL: 5/10
T2: 3/7
T3: 0/3
Falli fatti/subiti: 2/6
Stoppate date/ricevute: 0/0
Assists: 0
Palle perse/recuperate: 3/1
Rimbalzi difensivi/offensivi: 0/0
Minuti: 26.00

Tommaso Quero:
Punti: 9*
TL: 3/3
T2: 3/16
T3: 0/0
Falli fatti/subiti: 3/3
Stoppate date/ricevute: 1/1
Assists: 0
Palle perse/recuperate: 3/0
Rimbalzi difensivi/offensivi: 10/7
Minuti: 29.58
(*) dovrebbero essere 8; penso che gli sia stato assegnato per errore un libero di Alessio

Mattia Bellan:
Punti: 8
TL: 4/6
T2: 2/4
T3: 0/1
Falli fatti/subiti: 3/3
Stoppate date/ricevute: 0/0
Assists: 1
Palle perse/recuperate: 4/4
Rimbalzi difensivi/offensivi: 13/2
Minuti: 40.00

Alberto Loreto:
Punti: 0
TL: 0/0
T2: 0/0
T3: 0/1
Falli fatti/subiti: 0/1
Stoppate date/ricevute: 0/0
Assists: 0
Palle perse/recuperate: 1/1
Rimbalzi difensivi/offensivi: 0/1
Minuti: 10.58

Alessio De Leo
Punti: 7*
TL: 1/6
T2: 3/11
T3: 0/0
Falli fatti/subiti: 2/4
Stoppate date/ricevute: 0/0
Assists: 0
Palle perse/recuperate: 2/1
Rimbalzi difensivi/offensivi: 2/1
Minuti: 27.38
(*) dovrebbero essere 8; penso che un libero sia stato per errore segnato a Tommaso

Giuliano Morosinotto:
Punti: 0
TL: 0/0
T2: 0/2
T3: 0/1
Falli fatti/subiti: 1/0
Stoppate date/ricevute: 0/0
Assists: 0
Palle perse/recuperate: 1/1
Rimbalzi difensivi/offensivi: 0/0
Minuti: 9.49

Walter Naples:
Punti: 6
TL: 0/0
T2: 3/8
T3: 0/0
Falli fatti/subiti: 2/0
Stoppate date/ricevute: 0/1
Assists: 1
Palle perse/recuperate: 3/1
Rimbalzi difensivi/offensivi: 3/6
Minuti: 22.04

Sandro Fornasier:
Punti: 5
TL: 0/2
T2: 1/7
T3: 1/2
Falli fatti/subiti: 0/1
Stoppate date/ricevute: 0/0
Assists: 0
Palle perse/recuperate: 3/2
Rimbalzi difensivi/offensivi: 5/0
Minuti: 30.11

Pagelle:
Stefano Marcobelli: DOTTOR MARIO PETRACCA. Chiamato a narcotizzare i ritmi e congelare il punteggio, svolge il compito alla perfezione, con rigore chirurgico e disciplina tattica straordinaria. La crioterapia che impone alla partita funziona alla grande e ci mette anche una bella mano, con cui buca metodicamente la retina avversaria. Voto: 8,5

Tommaso Quero: MARIO GIULIACCI. Sotto canestro fa il bello e il cattivo tempo. L’area è sua, ma spesso risulta variabile nel rendimento ed esagera nelle precipitazioni. In difesa è il solito uragano e per il Postioma è meglio non uscire di casa. Buonasera! Voto: 7

Mattia Bellan: G.P.S. E’ la bussola del Paese. Navigatore affidabile ed inesauribile, rappresenta una guida preziosa per la squadra. Stenta a percorrere in prima persona la strada da lui stesso aperta, ma quando finalmente lo fa, non sbaglia una conclusione (se non da metà campo, e di poco!). Alla faccia del ruolo, a rimbalzo poi è letteralmente satellitare! Voto: 9-

Alberto Loreto: RICOLA. In campo dura il tempo di succhiare una caramella ed è altrettanto corroborante. Garantisce precisione ed affidabilità svizzere nella gestione di palla ed un effetto balsamico su chi deve rifiatare in panca. Voto: 7

Alessio De Leo: OCCHIO, MALOCCHIO, PREZZEMOLO E FINOCCHIO. Parte con buona volontà, si fa trovare ovunque (come il “prezzemolo”) ma non è preciso al tiro. Da fuoriclasse qual è, aggiusta “occhio” e concentrazione, “penetra con facilità la uomo” avversaria e segna con regolarità fino a quando si fa “mal’all’occhio”. Esce alla distanza da grande giocatore. Voto: 7,5

Giuliano Morosinotto: MUBARAK. Difende la posizione con cieca ostinazione e contribuisce con sicurezza a contrastare i disordini in mezzo al campo. In attacco non approfitta della libertà concessagli per colpire l’avversario. Voto: 7

Walter Naples: GUERRIGLIA URBANA. Combatte in centro col coltello tra i denti, contribuendo al dominio sotto i tabelloni, che è stato il vero ago della bilancia della partita. Nel corpo a corpo in attacco dovrebbe mostrare più sicurezza e sfruttare meglio la sua prestanza fisica. Voto: 7

Sandro Fornasier: PROFITEROL. Finalmente responsabilizzato, trasforma in appetitose le molte palle che gestisce. Spesso detta l’ultimo passaggio, a volte esibendo una mano “dolce”, altre volte meno, ma sempre servendo una portata all’altezza. Delizioso per il Paese, indigesto per il Postioma. Voto: 7,5

Giancarlo De Lazzari (allenatore): BOZA MALJKOVIC. Riporta la memoria a quel maledetto 16 aprile 1993, ma stavolta è seduto sulla panchina giusta. Innalza il catenaccio a filosofia di gioco e predica calma e concentrazione per tutti i 40 minuti. Gira a perfezione i pochi uomini a disposizione, da cui cava sempre il meglio. Voto: 9

Pubblico: MISCREDENTE (REDENTO). Tra il Ghigo che diceva “non so se ho fatto bene a venire a vedere la partita” e il Ringhio che rincarava “già sarebbe buono arrivare a giocarcela fino alla fine”, la risposta migliore è arrivata dal campo! Mai stati tanto contenti di avere avuto torto! Voto: 5

Ringhio

Nota di Capitano:
Come sempre ringrazio il buon Ringhio per i suoi commenti. Stavolta accompagnati anche dalle statistiche della partita e da un ottima colonna sonora. Ma i freddi numeri non danno il sentore della sudditanza psicologica imposta agli avversari o la fredda lucidità dimostrata in campo dal manipolo di valorosi.
E poi alla voce assist si dovrebbero mettere TUTTI i passaggi smarcanti fatti indipendentemente dal canestro o meno. CAPPERI! IO LA PALLA L’HO PASSATA, ED ANCHE BENE! SE QUESTI BROCCHI SBAGLIANO DA SOTTO COMPLETAMENTE SOLI NON PUO’ ESSERE COLPA MIA… sigh! sigh! singhiozzi vari

per i timidi: chiaramente sto scherzando. 😉