Vento di Passioni

Caro Ringhio,
il commento sulla partita e’ secondo me tutto sommato corretto. Quello che stona un pochino sono i singoli commenti ed i relativi voti in quanto fatti in maniera “cattiva” come se avessi subito un torto a livello “personale”.
Contro una buona squadra noi tutti abbiamo fatto un’ottima partita ed infatti il risultato finale diceva questo; se avessimo vinto avremmo preso tutti 7/7,5 con commenti positivi ed invece abbiamo perso oppure se ti va meglio, e come si legge fra le righe, vi ho fatto perdere. Non c’e nessun problema se vuoi mi prendo tutte le mie colpe (a parte la folle reazione che probabilmente hai visto solo tu) visto che in un minuto e mezzo siamo riusciti a dilapidare 9 punti di vantaggio. Ribadisco che i tuoi commenti sono sempre squisiti a parte, ogni tanto qualche sbavatura dovuta secondo me a qualche strascico polemico post partita. Un’ultima osservazione (non giustificazione): ti auguro di fare il prima possibile non un campionato ma basta una partita prendendo le botte che prendo io e poi ci risentiamo visto che in allenamento ci lamentiamo fra di noi spesso per dei piccoli contatti. Scusate del papiro e ci vediamo stasera!!!

Riccardo

Nessun torto personale, però forse hai ragione: un po’ mi rosicava aver perso così e non aver potuto dare in campo quello che pensavo di poter dare. Non a caso avevo chiesto se qualcun altro poteva scrivere l’articolo. Comunque, se questo ha comportato un tono un po’ aspro, me ne scuso. D’altra parte, ognuno ha il suo ruolo e, pur cercando di svolgerlo al meglio, può capitare di fare errori (in campo, dalla panchina o sulle righe si questo blog).
I voti sono il risultato della media tra l’ottima prestazione dei primi 18 minuti e il disastro degli ultimi due: come hai detto tu, bisogna essere proprio farlocchi a buttar via 9 punti in un minuto e mezzo! La colpa non è certo solo della tua espulsione, ma di sicuro questa non ci ha aiutati. E’ vero che prendi un sacco di legnate, ma già dalla scorsa partita ti vedevo nervoso e, per fortuna, non sempre reagisci così. Nei miei giudizi tengo sempre conto di quello che ciascuno può dare, per quello a volte sono stretto con te. Se dovessi dare il voto in maniera obiettiva, dovrei dare a te sempre 10 e 0 a tutti gli altri. Quanto alle botte che mi auguri di prendere (nessuna polemica, so bene che stavi scherzando), ti ricordo che in allenamento io marco Furio 🙂 E ora pensiamo al Conegliano!

Ringhio

Sapevo che questa sconfitta non sarebbe passata sottotono e forse è giusto che sia così.

Grandi prestazioni suscitano sempre grandi passioni…

Anch’io come Riccardo penso che abbiamo fatto una buona partita e che l’abbiamo buttata via negli ultimi minuti finali ma, come non mi stancherò mai di dire, la partita è lo specchio di come ci si è preparati e non solo negli ultimi due allenamenti.

Penso che siamo arrivati impreparati ad un finale con pochi giocatori disponibili e non abbiamo avuto la forza mentale per reagire.

Aggiungo che mi sento molto responsabile per il 2 su 6 ai liberi negli ultimi minuti e sono convinto che avrei potuto chiudere la partita come a Postioma ma non ci sono riuscito.

Comunque i “se” sono tanti e a partita finita è facile parlare e sentenziare.

Ho sempre pensato che se io prendessi tutte le botte che prende Riccardo in partita forse avrei smesso di giocare da diverso tempo. Anche perché molti contatti sono a gioco fermo o dopo il fallo fischiato.

Per quanto riguarda la dipendenza della squadra da Riccardo: è indubbio che avere un giocatore da 24 punti a partita su 55 totali lascia a lui molte responsabilità ma siccome i numeri non sono un’opinione bisogna vedere bene tutte le statistiche. Appena ho un attimo di tempo farò un riassunto di quelle di quest’anno, forse aiuteranno a comprendere meglio certe scelte o valutazioni.

L’unica cosa che posso dire è che le medie individuali non cambiano di molto a seconda di chi è in campo in partita quindi se vogliamo segnare di più l’unica è lavorare per ricevere di più e, sopratutto, alzare le medie al tiro…
…meditate gente, meditate.

Stevo

Ragazzi mi scuso per l’intervento ma vorrei dire la mia dopo la sconfitta sciagurata di domenica scorsa che ancora grida vendetta.
Credo che i commenti di Ringhio vadano presi per quello che sono anche dopo una batosta e credo che i distinguo non vadano bene. Anch’io molto spesso (anche questa volta) non condivido i giudizi dell’Avvocato ma dopo una sconfitta come domenica siamo tutti responsabili dal primo all’ultimo e non dobbiamo trovare delle scuse per salvare le ns. prestazioni singole (purtroppo è già successo anche dopo altre sconfitte meno rocambolesche ma ancor più cocenti). Quando si perde si perde tutti e se c’è da chiarire qualcosa si parla in allenamento. Ognuno di noi deve fare di più (ormai doveva fare di più visto che campionato quasi all’epilogo). C’è chi deve essere meno nervoso (non è la prima espulsione) chi deve prendersi maggiori iniziative (non possono segnare sempre e solo gli stessi), chi deve difendere meglio, ecc
Credo che la partita di Postioma nella quale abbiamo vinto nonostante l’assenza dei ns. big e le scarse forze presenti, sia stata l’esempio positivo di una partita davvero giocata di squadra e da lì dovremo prendere l’esempio.
Buon lavoro a tutti, per chi lavora, per chi no (avrete capito sicuramente chi intendo) buon riposo

Alessio

Pallacanestro Paese – Polisportiva Paese 54 – 55

Castagnole, 27 marzo 2011

Ormai fuori dai giochi qualificazione, la Pallacanestro Paese confeziona un bel regalo per i cugini della Polisportiva, garantendo loro l’accesso ai play off, non prima però di aver messo in chiaro i reali valori sul campo.
La partita, a differenza dell’andata, viene giocata da entrambe le formazioni ed i padroni di casa dimostrano di averne di più: nonostante i punti arrivino solo da due giocatori e i lunghi siano praticamente inesistenti in zona offensiva, infatti, i gialloneri prendono margine lentamente ma inesorabilmente, anche grazie ad una difesa che stavolta evita il suicidio del match di Treforni, nel quale due terzi dei punti avversari sono stati concessi in contropiede.
La partita sul parquet finisce ad 1.30 dalla sirena e la vince la formazione di casa di 9.
Come nel Gran Premio di Germania del 2010, negli ultimi giri arriva il sorpasso che permette alla Polisportiva di rimanere in gioco per il titolo.
Il risultato era però nella cassaforte giallonera e per portarlo via gli ospiti necessitavano di tre chiavi in possesso di soggetti diversi.
Gli ospiti hanno usato la loro per scardinare la difesa di casa da tre, in contropiede e con tempestivi falli sistematici blocca-tempo; l’arbitraggio low cost made in China ha consegnato la propria, lucidando anche la serratura; e naturalmente anche i padroni di casa hanno omaggiato i giovani avversari con diverse determinanti mandate (l’espulsione di Ricki, le scene isteriche dalla panchina, gli infortuni di Guido e Mattia, i liberi di Stevo, il contropiede concesso all’ultimo secondo, le scelte discutibili e nessuno che tira) che hanno definitivamente spalancato loro la porta della vittoria.

Risultati parziali:
Primo quarto: 13 a 15
Secondo quarto: 16 a 10
Terzo quarto: 16 a 15
Quarto quarto: 9 a 15

Tabellini:
Stefano Marcobelli (K): falli 1, punti 2
Furio De Angelis: falli 2, punti 2
Tommaso Quero: falli 1, punti 0
Mattia Bellan: falli 1, punti 2
Alessio De Leo: falli 3, punti 4
Valter Naples: falli 4, punti 0
Riccardo Satriano: falli 2 (espulso), punti 23
Enrico Gentili: falli 1, punti 4
Guido Galletti: falli 2, punti 15
Sandro Fornasier: falli 1, punti 2

Pagelle:
Stefano Marcobelli: GALLO DA COMBATTIMENTO. Per tutta la partita non trova punti, ma limita le ripartente ospiti e smista il gioco adeguatamente. Alla fine è sempre lì, a ricevere la rimessa, a lottare sui rimbalzi e a prendersi le responsabilità che contano. L’esito dei liberi non può influire sulla valutazione. Voto: 6,5

Furio De Angelis: ZAPPATORE. In campo fa più o meno il suo dovere, lottando a colpi di vanga più che seminando aggraziatamente. Ma fuori dal campo diventa molesto, polemizza coi compagni e sbraita insulti agli avversari (possibile che non ci sia la via di mezzo tra limonarli, come fa di solito, e prenderli a cazzotti?). Voto: 5

Tommaso Quero: CASPER. E’ bravo e si impegna, ma in attacco rimane pur sempre un fantasma. Molto meglio in difesa, dove occupa l’area e spaventa gli avversari. Voto: 6-

Mattia Bellan: DISSUASORE DI VELOCITA’. Ha il grande merito di rallentare le folate degli ospiti e permettere ai suoi di recuperare in difesa. In attacco è preciso ma poco prolifico, pur buttandosi generosamente su tutte le palle vaganti. Voto: 6,5

Alessio De Leo e Sandro Fornasier: BRONZI DI RIACE. Molto antichi, ma di grande valore e belli da vedere, per tutta la partita reggono il confronto coi giovani avversari, anche se non sempre rendono al meglio in attacco. Nel finale, con Stevo in lunetta e i lunghi a rimbalzo, hanno la grossa responsabilità di fare le belle statuine sul contropiede decisivo. Voto: 5,5

Valter Naples: LAND ROVER DEFENDER. Grande, grosso e poco performante. Ancora una volta non riesce a farsi servire vicino a canestro e sfruttare il miss-match col piccolo difensore. E’ comunque una statuaria presenza in mezzo all’area e limita i danni in difesa. Voto: 5,5

Riccardo Satriano: ZIDANE. Pur non essendo al meglio, come al solito segna e si mette a disposizione dei compagni, che però non sono in grado di sfruttare i suoi servizi. Questo almeno fino alla folle reazione che comporta l’espulsione e di fatto riapre una partita già chiusa. Voto: 5,5

Enrico Gentili: CHI L’HA VISTO? Dopo un discreto approccio ed un sufficiente contributo in termini di punti e difesa, viene seppellito in panca dove non può dare altro contributo che le proprie incitazioni. Voto: S.V.

Guido Galletti: BALLANDO CON LE STELLE. Nell’attacco giallonero, è l’unico partner affidabile di Ricki, col quale danza con eleganza ed efficacia. Lotta con la consueta grinta, ma anche lui eccede in nervosismo. E’ comunque un infortunio che lo costringe alla doccia anticipata, non un’espulsione. Voto: 6,5

Giancarlo De Lazzari (allenatore): ORONZO CANA’, L’ALLENATORE NEL PALLONE. Parte bene, limitando il contropiede avversario, arma letale dell’andata. In attacco, però, si affida alle sole iniziative dei big e ne paga le conseguenze quando questi escono dal campo. Se è vero che il pesce puzza dalla testa, ha evidentemente le maggiori responsabilità per la sciagurata gestione dei secondi finali. Voto: 5+

Tavolo: HOME, SWEET HOME. In casa è tutto un altro giocare, con Ghigo che garantisce il massimo dell’affidabilità e Adriano che, oltre a tenere punti e tempo, si sgola in incitamenti che arrivano ai giocatori in campo, eccome se arrivano! Voto: 8

Pubblico: PENSIONATO SCIPPATO. Ad uno e mezzo dal termine pensa di avere ben salda in tasca la busta dell’I.N.P.S., ma, appena messo piede fuori dall’ufficio postale, gli sfilano di mano una vittoria meritata e conquistata col duro lavoro. Rimangono 38 minuti e mezzo di bel gioco. Voto: 7,5

Ringhio

Pallacanestro Paese – Anagua Conegliano 44 – 58

Castagnole, 18 marzo 2011

Pesante rovescio interno, alla prima di ritorno nel girone della seconda fase, per il Paese che, complice una buona dose di sfortuna, non riesce a domare un Conegliano quanto mai in palla al tiro.
Pronti via e Ricki deve subito dare forfait per un guaio muscolare che non ne permetterà più il rientro nel corso dei quaranti minuti della gara.
All’inizio i padroni di casa sembrano comunque tenere testa agli avversari, grazie a degli ispirati Guido e Alessio. Ma l’Anagua ha in serbo percentuali da gara da tre all’all star game e scappa subito a + 7.
Anche Guido, arrivato proprio all’ultimo da una trasferta lavorativa, paga la mancanza di allenamento e sente le energie venirgli meno.
Senza il “duo maraviglia”, mancano organizzazione e punti, mentre gli ospiti continuano a martellare da tre.
Il secondo ed il terzo quarto sono una lenta agonia per un Paese volonteroso, ma incapace di riorganizzarzi.
L’ultimo periodo, iniziato sotto di 22, vede un ritorno dei gialloneri, capaci di riportare il divario sotto la doppia cifra, anche grazie al recupero di Guido, che ritorna da protagonista in campo.
Ma la partita è ormai finita e gli ospiti controllano senza difficoltà il risultato fino alla sirena.

Risultati parziali:
Primo quarto: 10 a 17
Secondo quarto: 8 a 17
Terzo quarto: 7 a 13
Quarto quarto: 19 a 11

Tabellini:
Stefano Marcobelli (K): falli 1, punti 1
Furio De Angelis: falli 1, punti 0
Tommaso Quero: falli 0, punti 2
Mattia Bellan: falli 1, punti 2
Alessio De Leo: falli 0, punti 14
Riccardo Satriano: falli 0, punti 0
Stefano Pizzolato: falli 0, punti 0
Guido Galletti: falli 3, punti 17
Sandro Fornasier: falli 0, punti 6
Silvio Bonfiglio: falli 2, punti 2

Pagelle:
Stefano Marcobelli: NINO BIXIO. E’ al capitano di lungo corso che Garibaldi affida il comando della nave che parte dal (primo) Quarto di gioco. Conduce i suoi col solito carisma, ma sbagliando qualcosa di troppo. Voto: 6

Furio De Angelis: CRISTINA TRIVULZIO BELGIOIOSO. A parte qualche slancio eroico a rimbalzo e in difesa, non contribuisce un granché alla causa sul campo, ma si prodiga in incitamenti e, grazie alla sponsorizzazione, finanzia i combattenti. Voto: 6-

Tommaso Quero: ORSO TEOBALDO FELICE ORSINI. Sinceramente animato da genuino fervore e dedizione alla causa, eccede spesso in zelo e iniziativa individuale. Ancora un po’ confusionario, non riesce a decollare, anzi finisce decollato. Voto: 6-

Mattia Bellan: CIRO MENOTTI. Mette il suo entusiasmo al servizio del Paese ma, tradito da una brutta prestazione e dagli infortuni dei suoi, è ripagato da un risultato inglorioso. Non smette di lottare fino alla fine. Voto: 6,5

Alessio De Leo: VITTORIO EMANUELE II. E’ lui il sovrano cui un Garibaldi devoto (nella Teano de noialtri) affida le truppe per l’assalto al nemico. Raccoglie il testimone del Generale e sfida la potenza straniera senza timore. Viva V.E.R.D.I. Voto: 7+

Riccardo Satriano: GIUSEPPE GARIBALDI. L’eroe dei due mondi di questa seconda fase (Paese e Conegliano), rimane quasi subito ferito ad una gamba, Garibaldi che comanda, che comanda il battagliòn! Rimane la sua presenza carismatica, ma senza il loro generale in campo, le truppe sbandano e vengono sconfitte. Voto: S.V.

Stefano Pizzolato: FRANCESCO CRISPI. Potente e defilato, non sempre è nel vivo dell’azione (visto che il gioco avversario ruota solo per linee esterne e non c’è rimbalzo, viste le percentuali ospiti), ma quando è chiamato in causa mostra tutta la sua autorità. A volte sbaglia scelte, ma sempre nell’interesse del Paese. Voto: 6+

Guido Galletti: GIUSEPPE MAZZINI. Deboluccio di costituzione, è però senza dubbio la guida del movimento, anche se la sua Italia non è esattamente “Giovine”. Rientra nel Paese dall’esilio lavorativo appena in tempo per l’inizio della crociata contro l’Urbe (di Conegliano) e, pur spossato dal lungo peregrinare, offre il suo insostituibile contributo. Voto: 7

Sandro Fornasier: CARLO PISACANE. E’ protagonista di almeno un paio di colpi di mano (da tre), effettuati nel tentativo di risollevare le sorti del conflitto e ribaltarne le fortune. Purtroppo si trova troppo isolato contro maggiori forze nemiche e finisce per soccombere. Voto: 6,5

Silvio Bonfiglio: SILVIO PELLICO. Come ammise lo stesso Metternich, nuoce al nordico invasore più di una battaglia perduta, pur rimanendo a lungo imprigionato in panchina. Le sue parole, infatti, incitano ed infiammano gli animi dei compagni e, anche quando scende in campo, scrive pagine di encomiabile impegno e sostanza. Voto: 7-

Giancarlo De Lazzari (allenatore): CAMILLO BENSO CONTE DI CAVOUR. Da dietro le quinte tira le fila della lotta, ordisce trame ed impartisce disposizioni. Perde presto alcuni dei suoi uomini migliori e non è esente da errori, ma guida le sue truppe fino alla fine. Non respinge lo straniero, ma la pizza del dopopartita dimostra almeno che il Paese è unito. Voto: 6

Tavolo: GOFFREDO MAMELI E MICHELE NOVARO. Non prendono parte attivamente all’insurrezione, ma vi contribuiscono moralmente, il primo scrivendo (sul referto) le parole dell’inno della partita, il secondo occupandosi della parte acustica, con continui incitamenti verbali e “tenendo il tempo”. Voto: 6

Pubblico: CAMICIE ROSSE. Non saranno stati mille, ma erano numerosi e rumorosi. Sempre al fianco dei loro eroi, non smettono mai di sostenerli, anche nelle più terribili avversità. Voto: 8

Ringhio (P.S.: ringraziate il centocinquantenario: ha fatto guadagnare a tutti almeno mezzo voto!!)

Pallacanestro Paese – Amatori Conegliano 53 – 49

Castagnole, 13 marzo 2011

Prima vittoria della seconda fase per il Paese, contro un avversario dotato di buone individualità, ma che fuori casa non riesce ad esprimere il potenziale che dimostra tra le mura amiche.
L’inizio è contratto per i gialloneri, che pagano i muscoli duri della domenica mattina e la buona verve degli avversari (svegliatisi evidentemente prima, dovendo arrivare da quel di Conegliano).
Gli ospiti sembrano scappar via, ma un secondo quarto di difesa forte e buoni tiri in attacco riavvicina la formazione di casa fino al -4 dell’intervallo.
Nel secondo tempo i ragazzi di Coach De Lazzari mantengono alti i ritmi difensivi e con una efficace box and one soffocano il gioco avversario sul nascere, limitando i possessi dell’uomo più pericoloso. In attacco, però, la stanchezza fa perdere un po’ di precisione, per cui si va all’ultimo parziale ancora sotto di 3.
Nell’ultimo quarto la fatica non risparmia nemmeno i bianchi Coneglianesi, che anzi sono i primi a cedere sul piano atletico.
I gialloneri ne approfittano per recuperare palloni ed effettuare il sorpasso a 5 dal termine.
Il finale vede gli Amatori ricorrere al fallo sistematico ed il Paese gestire con tranquillità (seppur con alterne fortune dalla lunetta) una vittoria in rimonta voluta e meritata.

Risultati parziali:
Primo quarto: 10 a 17
Secondo quarto: 17 a 14
Terzo quarto: 13 a 12
Quarto quarto: 13 a 6

Tabellini:
Stefano Marcobelli (K): falli 0, punti 0
Furio De Angelis: falli 0, punti 0
Tommaso Quero: falli 2, punti 1
Mattia Bellan: falli 0, punti 7
Alessio De Leo: falli 2, punti 15
Riccardo Satriano: falli 3, punti 18
Enrico Gentili: falli 1, punti 7
Stefano Pizzolato: falli 1, punti 2
Sandro Fornasier: falli 2, punti 3
Silvio Bonfiglio: falli 1, punti 0

Pagelle:
Stefano Marcobelli: BENGASI. Tanta difesa e sacrificio, soprattutto contro il leader in persona degli avversari (no, non Gheddafi). In attacco gioca più per gli altri, per liberare il Paese dall’incubo della sconfitta. Voto: 6,5

Furio De Angelis: MATRIX. Il migliore in campo, svetta su tutti ed è il vero protagonista della vittoria; se non segna è solo perché i compagni non lo assistono. Voto: 9,5
Bene, ora disattiviamo Matrix: non sempre trova la posizione difensiva, ma corre e lotta per tre su tutti i palloni, anche in attacco e a rimbalzo. Voto: 6+

Tommaso Quero: FUKUSHIMA. Purtroppo devo ripetermi: potenzialmente è una sicura fonte di punti e rimbalzi, ma non è sufficientemente solido e freddo da mantenere posizione e calma sotto il tabellone. Non crolla, ma serve più sicurezza. In compenso corre e difende come sempre il doppio di tutti. Voto: 5,5

Mattia Bellan: LAVAZZA. Più lo butti giù, più si tira su! Inizia col solito impegno, ma senza rendersi protagonista. Nel secondo tempo, gli avversari -con un (involontario) colpo duro al viso- e il coach -che lo sfianca mettendolo a uomo sul bomber ospite- cercano di affondarlo, ma lui sale in cattedra e conduce i suoi alla vittoria. Voto: 7,5

Alessio De Leo: 360 GRADI. Partita a tutto tondo, grinta e concentrazione, difesa e contropiede, forza fisica e precisione. Sciorina tutto lo scibile del basket. Spettacolo! Voto: appena sotto Furio

Riccardo Satriano: CARRIOLA. Ancora una partita di sostanza e sacrificio. Si carica di responsabilità e porta l’intera manovra della squadra. Ogni tanto sembra troppo carico e gli capita di sbandare in qualche eccesso di nervosismo, ma senza di lui non si va da nessuna parte. Voto: 7

Enrico Gentili: CHIAROSCURO. Bene sulle cose difficili, male su quelle facili. Segna in sottomano, poi sbaglia da solo da sotto; ruba palla all’avversario, per poi non controllare un rimbalzo semplice. Parte bene dalla lunetta, ma fallisce i liberi più importanti. Come si dice … ‘na alta e ‘na bassa fa ‘na guaiva! Voto: 6 (su suggerimento di Ricki)

Stefano Pizzolato: SCUROCHIARO. L’esatto contrario di Ringhio. Pur difendendo bene, parte anonimo e sbaglia tiri alla sua portata. Sui possessi decisivi, però, è bravo a prendere fallo e, in lunetta, mantiene quel tanto di freddezza da segnare i punti della tranquillità. Voto: 6,5

Sandro Fornasier: HAMMER. Batte un colpo pesantissimo, perché all’inizio del quarto decisivo avvia il rush finale dei padroni di casa ed inchioda le velleità di vittoria degli ospiti. Per il resto della partita, fa la sua parte nella costruzione del gioco e come strumento di difesa. Voto: 6,5

Silvio Bonfiglio: RED BULL. Gioca pochi minuti, ma in campo sembra avere le ali e non fa rimpiangere l’assenza di Ricki. Porta sul parquet una sferzata di entusiasmo ed agonismo, che frutta grande pressione sull’avversario ed una palla recuperata. Voto: 7

Giancarlo De Lazzari (allenatore): ACCUMULATORE ELETTRICO. Genera da subito la giusta tensione agonistica nei suoi e la mantiene costante per tutto il match. Produce scelte illuminanti nella gestione della panchina e della gara, sia in difesa che in attacco. Riaccende una squadra che si era un po’ spenta nelle ultime due partite. Voto: 7+

Tavolo: PORTAFORTUNA. Col Presidente e il nostro amuleto Adriano (tre vittorie su tre, con lui in palestra) non poteva che finire in gloria. Voto: 7,5

Pubblico: SIX NATIONS. Non sarà stata una vittoria storica come quella del XV azzurro al Trofeo Garibaldi, ma almeno il numeroso pubblico di Paese è stato ripagato da una partita in bilico fino all’ultimo e da una vittoria tutta dedicata ai supporters. Voto: 8

Ringhio

Polisportiva Paese – Pallacanestro Paese 67 – 53

Paese, 3 marzo 2011

Occasione persa per i gialloneri nel derby di Paese coi cugini della Polisportiva, squadra non priva di qualità -ma per 8/10 ancora allo stato di virgulto- che punta quasi tutto sulla transizione veloce.
Si affrontano due impostazioni di gioco completamente diverse: poca esperienza e tanto atletismo per i padroni di casa, decenni di basket sul groppone e gioco lento e compassato per gli ospiti.
La partita prende subito la piega voluta dalla Polisportiva, che segna poco a difesa schierata, ma colpisce con regolarità sconcertante nelle ripartenze rapide.
Gli ospiti, dal canto loro, faticano in mezzo all’area contro gli alti centri di casa, ma sfruttano i molti errori gratuiti dei giovani avversari e mantengono la scia con penetrazioni e falli subiti.
Come al solito il break arriva nel terzo quarto, quando, per stanchezza e scarsissima lucidità, il Paese consegna definitivamente agli avversari le chiavi del contropiede.
L’inesperienza dei ragazzi in maglia bianca, capaci di sbagliare canestri davvero facili, lasciano comunque un piccolo margine di recupero alla compagine di Castagnole per l’ultimo parziale.
Ma sarebbe necessario cambiare impostazione ed imporre il proprio gioco agli avversari, cosa che non avviene affatto.
In attacco la palla gira discretamente e sotto canestro finalmente si prendono le misure ai lunghi di casa, ma si continua a prendere canestri facili in transizione, per cui la gara scivola via inesorabile dalla parte della Polisportiva.
Arriva dunque una sconfitta difficile da digerire, al termine di una partita in cui ci si è lasciati imporre il gioco da un avversario forte ma poco più che neo-maggiorenne.

Risultati parziali:
Primo quarto: 16 a 13
Secondo quarto: 10 a 9
Terzo quarto: 18 a 12
Quarto quarto: 23 a 19

Tabellini:
Stefano Marcobelli (K): falli 3, punti 0
Furio De Angelis: falli 2, punti 12
Tommaso Quero: falli 1, punti 3
Mattia Bellan: falli 2, punti 5
Alessio De Leo: falli 2, punti 7
Riccardo Satriano: falli 3, punti 20
Enrico Gentili: falli 2, punti 0
Stefano Pizzolato: falli 1, punti 4
Sandro Fornasier: falli 2, punti 0
Silvio Bonfiglio: falli 1, punti 2

Pagelle:
Stefano Marcobelli: PROF. FARNSWORTH. Chi ha familiarità con Futurama, riconosce la mano con cui il vecchio capitano guida l’azienda. In attacco mantiene ordine e disciplina sufficienti ed impone sempre la propria esperienza; in difesa, però, si addormenta e non può tenere i ritmi del veloce avversario. Voto: 6

Furio De Angelis: DISPERATO. Mi risuona ancora nelle orecchie l’ululato di dolore con cui lamenta la sconfitta rientrando negli spogliatoi. In campo fa il possibile per evitarla, in una giornata obbiettivamente di grazia in attacco. Anche in difesa, quando arriva, fa il suo dovere. Voto: 7,5

Tommaso Quero: ADOLESCENTE ARRAPATO. La voglia c’è, il fisico anche, quello che manca è il controllo del proprio corpo e la lucidità offensiva. Aggiustando tempi e movimenti sotto l’anello, c’è ampio margine per il futuro. Voto: 5

Mattia Bellan: FLASH. Non sarà l’eroe di Italia 1, ma è uno dei pochi che, a tratti, contiene le ripartenze avversarie. In più, porta su palla diligentemente e prende la giusta iniziativa in attacco. Alla lunga, però, anche lui cede qualcosa dal punto di vista fisico all’avversario. Voto: 6,5

Alessio De Leo: DISCOMUSIC ANNI ‘80. Ama i ritmi soul, ma si trova nel bel mezzo di una pista di Heavy metal. Quando può, danza comunque da par suo, sfruttando i suoi bei tagli in area. Finisce arrancando come tutti. Voto: 6,5

Riccardo Satriano: MADRE TERESA. Prestazione di grande impegno e sacrificio, gioca molto per gli altri, senza lesinare corsa e agonismo, sia in attacco che in difesa. Legge bene il match in zona offensiva, dove è bravo ad adeguarsi al metro arbitrale. Cala anche lui alla distanza. Voto: 7+

Stefano Pizzolato: COCOON. Il vegliardo deve aver trovato la fonte della giovinezza, perché a 50 anni suonati, è uno dei più lesti a recuperare in difesa. Dà il suo bel contributo anche a rimbalzo e in attacco. Voto: 7

Enrico Gentili: COMETE DI HALLEY. Qualcuno dice di averlo visto transitare per alcuni secondi sul terreno di gioco, ma si tratta di un passaggio difficilmente percepibile ad occhio nudo. Grazie a sofisticati strumenti di rilevamento, se ne registra comunque la presenza a referto. Voto: S.V.

Sandro Fornasier: CAPPANNELLI GIUSEPPE. Come l’eroico bersagliere ferito al petto sul fronte austrungarico, così il nostro eroe scende in campo ma gli acciacchi delle ultime partite non gli lasciano respiro e non riesce ad esprimersi con la consueta classe. Voto: 6,5

Silvio Bonfiglio: SINDROME DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA’. Il giudizio viene diviso in tre, come i trimestri. Nella prima parte mettiamo che il ragazzo si applica ma è disattento arrivando ad ipotizzare che la partita si giochi il 10 del mese e che le convocazioni vengano fatte con anticipo per meglio motivare i giocatori. Voto 5
Nel secondo tempo entra in campo e si da da fare in difesa ed in attacco, dove però deve selezionare meglio i tiri e capire che non si chiamano né la palla né i compagni. Voto 6,5
Nel terzo tempo al Club degli Spaghetti si supera come solo lui sa fare. Voto 10

Giancarlo De Lazzari (allenatore): OLD STYLE. Con una squadra di ultracinquantenni si prende il lusso di affrontare una under 21 ruotando solo 7 dei suoi (basti dire che Furio ha chiesto cambio, bisogna aggiungere altro?). Forse qualche cambio più veloce avrebbe preservato le energie dei suoi anche se non tutti hanno risposto in maniera efficace.

Pubblico: ANDREA AGNELLI. Pur deluso, il Presidente si stringe alla squadra, per ripartire già dal prossimo impegno contro il Milan, … cioè … contro l’Amatori Conegliano. Voto: 7,5

Ringhio (con un piccolo aiuto di Stevo)

Anagua Conegliano – Pallacanestro Paese 65 – 56

Conegliano, 25 febbraio 2011

Parte con una sconfitta su un campo ostico la seconda fase del campionato del Paese.
L’avversario non era irresistibile, ma tra le mura amiche diventa temibile, in quanto più abituato a giocare in un campo stretto al limite (e oltre) della regolarità.
Il match si rivela da subito equilibrato, coi padroni di casa che girano palla per linee esterne e colpiscono con regolarità dalla distanza, mentre gli ospiti provano i loro giochi da sotto, cercando i lunghi in un’area troppo intasata, ma mantenendo comunque la scìa dell’Anagua.
Nel terzo quarto arriva il piccolo break a favore dei bianchi di casa, cui i gialloneri concedono qualche bomba di troppo a difesa schierata e qualche palla persa in attacco con conseguente facile segnatura in contropiede.
Gli ospiti si ricompattano subito e tentano di rientrare in partita, cercando fallo in penetrazione e tirando da fuori (unico gioco efficace concesso dal parquet).
L’Anagua, però, non perde la testa e, negli ultimi minuti, riporta il margine vicino alla doppia cifra.
Il Paese incassa dunque una sconfitta fuori casa, forse per aver adeguato troppo tardi il proprio gioco alle caratteristiche del campo avversario.

Risultati parziali:
Primo quarto: .. a ..
Secondo quarto: .. a ..
Terzo quarto: .. a ..
Quarto quarto: .. a ..

Tabellini:
Stefano Marcobelli (K): falli .., punti ..
Furio De Angelis: falli .., punti ..
Tommaso Quero: falli .., punti ..
Mattia Bellan: falli .., punti ..
Alessio De Leo: falli .., punti ..
Giuliano Morosinotto: falli .., punti ..
Walter Naples: falli .., punti ..
Riccardo Satriano: falli .., punti ..
Stefano Pizzolato: falli .., punti ..

Parziali e tabellini non sono pubblicati perché non ci è stato consegnato il referto di gara. ndw nota di webmaster

Pagelle:
Stefano Marcobelli: PANETTIERE. Impasta il gioco alternando soluzioni da fuori e da sotto. “Tira” in attacco, usa il mattarello in difesa e “sforna” una prova tutto sommato sufficiente. La prestazione non lievita però a sufficienza da evitare che il risultato esca bruciato. Voto: 6

Furio De Angelis: CENTROMEDIANOMETODISTA. Stavolta come finalizzatore non è efficace come in altre prestazioni, ma si fa comunque apprezzare come sponda per i compagni, in una partita in cui sotto il tabellone di palle pulite se ne vedevano poche. Voto: 6+

Tommaso Quero: ROLEX. Corre veloce sul quadrante di gioco, cercando di farsi notare in mezzo alla folla di concorrenti che intasano la nicchia di mercato dove si muove. Non sempre puntuale all’appuntamento col canestro, è comunque più affidabile che in altre occasioni. Voto : 6

Walter Naples: SUPERLIQUIDATOR. E’ il più potente nella sua categoria, ma è caricato ad acqua e perciò spesso spara senza fare danni. Gli spazi erano piccoli per un grosso calibro come lui, ma può fare di più. Meglio in difesa, dove comunque l’avversario gli girava alla larga. Voto: 6-

Mattia Bellan: 100% BRUMOTTI. Corre come un matto da una parte all’altra del campo, facendo acrobazie per mantenere il possesso ed avviare l’azione in un campo minuscolo. Non riesce però ad essere protagonista ed i suoi servizi non hanno il successo che potrebbero avere. Voto: 6

Alessio De Leo: TIGRE ALBINA DEL BENGALA. Le sue caratteristiche, fatte di zampate dall’angolo e tagli senza palla in area, sono forse le più penalizzate dalle ristrettezze dell’habitat in cui è costretto a muoversi. Non rinuncia comunque a mordere sia in attacco che in difesa. Voto: 6

Giuliano Morosinotto: 4X4. E’ quello che si adatta meglio al difficile terreno di gioco. Evita di impantanarsi nell’area avversaria e fa correre la palla per linee esterne, non rifiutando (quasi mai) il tiro quando è libero. In difesa benino, ma poteva coprire di più. Voto: 6,5

Riccardo Satriano: ESCORT. Ha l’uomo costantemente addosso, ma riesce comunque a sfruttare a proprio vantaggio la penetrazione e il tiro dalla distanza. Peccato che dalla lunetta non capitalizzi i molti falli ricevuti. Voto: 6,5

Stefano Pizzolato: DANZATRICE DEL VENTRE. In difesa non è impegnato in particolari evoluzioni, poiché la palla rotea sul perimetro. In attacco si trova invece nell’ombelico del gioco dove è difficile incantare; è però bravo a sfruttare il movimento in rotazione da post basso. Voto: 6+

Enrico Gentili (allenatore): MU’AMMAR GHEDDAFI. Sale al potere con un colpo di mano approfittando dell’assenza del coach titolare. Alla guida del Paese, arringa bene i suoi ma si accorge troppo tardi che sarebbe bene cambiare tattica. Sta in sella fino alla fine senza evitare di capitolare. Voto: “La situazione è sotto controllo, schiacceremo i traditori. Dimettermi? Hahahahaha!!”

Pubblico: NEI SECOLI FEDELE. Segue la squadra nella trasferta più lunga e poco importa se il Presidente si dimentica il referto. Voto: 7,5

Ringhio