Si comincia la seconda fase

Stasera cominciamo la seconda fase del campionato che deciderà le squadre che accederanno ai play-off. Inutile dire che la tensione è alta sopratutto per alcuni giocatori che hanno avuto un inizio campionato altalenante ed ora sono chiamati a confermare le ultime buone prestazioni.

In questa immagine possiamo vedere Furio durante l’ultima partita nella quale è stato eletto MVP ed acclamato con una standing ovation di tutto il pubblico, anche quello degli avversari.

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Ecco una sua recente dichiarazione:
“Non è importante come si gioca o quanti punti si segnano l’importante è che la squadra vinca. Infatti nell’ultima partita abbiamo perso ma io sono stato il numero 1!
E ho preso un voto più alto di tutti anche di Ricky!
E se mi passavano la palla potevamo vincere!
E adesso mi compro la Benetton così vado a giocare in serie A!
Che Gentile è forte e mi passa la palla!
E io segno tanti punti!
E se non mi passa la palla, lo vendo!
E Repesa mi fa giocare tanto che lui capisce di basket…
E se non mi fa giocare tanto lo licenzio!
E adesso…ciao!”

Poi ha consegnato questa foto scattata con l’autoscatto e è andato.

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Pallacanestro Paese – Old Sponges Volpago 47 – 55

Castagnole, 13 febbraio 2011

La prima fase del campionato del Paese si conclude con l’ultimo impegno casalingo contro il Volpago, purtroppo avaro di soddisfazioni per i ragazzi di coach De Lazzari, che non riescono a raccogliere i tre punti che avrebbero significato terzo posto (moralmente già conquistato sul campo, almeno per chi ha assistito al match con la capolista).
La prestazione dei padroni di casa è comunque discretamente positiva e la vittoria è sfuggita solo per l’incapacità dei gialloneri di gestire al meglio la situazione di bagarre dell’ultimo quarto, quando il direttore di gara aveva ormai mollato del tutto le redini dell’incontro.
Il Paese, infatti, parte benissimo, trovando punti e falli in attacco e difendendo alto al limite della perfezione, tanto che a metà del primo quarto gli ospiti sono ancora al palo e il punteggio dice 11-0!
Il Volpago non trova punti da fuori ed allora gioca palla sotto, sfruttando la buona vena del proprio grosso centro, che riporta i suoi al – 6 che chiude la prima frazione.
Nonostante il pressing avversario, Giancarlo riesce a tenere la gara sui binari congeniali di un gioco compassato, sufficientemente ordinato in attacco, sebbene l’intero reparto dei lunghi sembri ancora sotto le coperte, ed aggressivo in difesa.
La partita scivola via dunque coi gialloneri che controllano senza difficoltà e mantengono il divario sempre al limite della doppia cifra, fino al + 9 con cui si va all’intervallo.
L’episodio chiave del match arriva nel terzo quarto, sul + 7 per il Paese: una guardia ospite passeggia impunemente sulla linea da tre col pallone ben saldo in mano (senza esagerazione, ha fatto 5 passi belli larghi!); per una frazione di secondo tutti si fermano attendendo il fischio dell’arbitro ed anche l’impunito passeggiatore butta via la palla, certo dell’inevitabile chiamata; inspiegabilmente nessun fischio interrompe la traiettoria della palla, che finisce prima nelle mani del tiratore ospite appostato oltre la linea da tre, poi in fondo alla retina. Seguono proteste (mai legittime, ma almeno comprensibili nella fattispecie), tecnico, libero e possesso aggiuntivo per gli ospiti, che in una sola azione si riportano a -1!
Il quarto finisce in perfetta parità, ma la partita diventa nervosa e sfugge completamente al controllo del fischietto, che non ne indovina più una, sia da una parte che dall’altra.
Come detto, in questa situazione il Volpago è più lesto a prendere la guida della gara, mentre nel Paese il solo Stevo dimostra altrettanta lucidità ed opportunismo (senza poi essere preciso ai liberi).
Ma è troppo poco: gli ospiti ritrovano i tiri dalla distanza che erano mancati nel primo tempo, il numeroso pubblico avversario incita senza sosta ed indirizza ogni decisione di un arbitro ormai in balia della suggestione ambientale, ed il Paese incassa una sconfitta evitabile ma non immeritata, per non aver saputo “smaliziarsi” quando le circostanze lo richiedevano (non è un caso se le proteste sui “passi” e “tre secondi” avversari l’azione dopo diventavano altrettanti fischi contro).

Risultati parziali:
Primo quarto: 16 a 10
Secondo quarto: 9 a 6
Terzo quarto: 10 a 19
Quarto quarto: 12 a 20

Tabellini:
Stefano Marcobelli (K): falli 3, punti 2
Furio De Angelis: falli 4, punti 6
Tommaso Quero: falli 2, punti 2
Mattia Bellan: falli 2, punti 2
Alessio De Leo: falli 3, punti 7
Giuliano Morosinotto: falli 2, punti 0
Walter Naples: falli 0, punti 0
Riccardo Satriano: falli 4, punti 28
Stefano Pizzolato: falli 4, punti 0
Sandro Fornasier: falli 1, punti 0

Pagelle:
Stefano Marcobelli: CAMALEONTE. Finché la conduzione arbitrale lo permette, rimane pulito e ordinato in regia e attento in difesa. Nella bagarre si adegua bene, cambia velocemente colore e tenta di sfruttare al meglio la situazione: subisce un fallo non visto e, invece di protestare, si butta dentro a raccogliere il fischio precedentemente dimenticato. Peccato che in lunetta l’occhio a 360 gradi non lo aiuti. Voto: 6,5

Furio De Angelis: TAMPAX. In una situazione di cronica emorragia di pericolosità da parte dei lunghi gialloneri, è proprio il più piccolo a tamponare la falla e rendersi utile come alternativa agli “esterni”. Si infila nell’area avversaria e raccoglie tutto quello che può. Anche in difesa non si lascia scappare nulla. Voto: 7

Tommaso Quero, Walter Naples e Stefano Pizzolato: INVISIBILI. In tre fanno quasi 6 metri, 3 quintali e … 2 punti. Stavolta non manca la precisione (come nella precedente uscita, quando si leggevano scout da 3/16 al tiro) ma proprio la capacità di prendere posizione in area e ricevere. Toccano forse una palla a testa e non riescono mai a costituire quella sponda per i compagni, indispensabile per muovere il gioco della squadra. In difesa riescono a farsi sentire in mezzo all’area solo a tratti. Voto: 4+

Mattia Bellan: CHERNOBYL. Prima del fattaccio è bravo a gestire il possesso in attacco, nonostante il pressing avversario, ed a controllare l’energia del Volpago in difesa. Dopo il clamoroso errore umano del terzo quarto, pur mantenendo la calma nulla può per evitare il disastro, anche perché male assistito dai compagni. Rimane dunque incolpevolmente sterile in zona offensiva e può solo affidare palla a Ricki e pregare. Voto: 6-

Alessio De Leo: BALOTELLI. La classe non si discute, ma stavolta è tradito dal nervosismo. Scivola nel tecnico cruciale e continua a beccarsi con avversari e pubblico, perdendo dunque in concentrazione ed efficacia. Ci prova comunque fino all’ultimo e dimostra se non altro carisma non comune. Voto: 5,5

Giuliano Morosinotto: AGRICOLTORE. Tiene benissimo il campo nei minuti in cui è chiamato in causa. Coltiva con sufficiente sicurezza il gioco in attacco e semina preoccupazione nelle fila ospiti in difesa, dove riesce anche a sradicare palla all’avversario. Voto: 6,5

Riccardo Satriano: GIOVANNI BATTISTA. Profeta del bel gioco, tenta a più riprese di battezzare il risultato con ripetute iniziative personali. Purtroppo predica letteralmente nel deserto e, lasciato troppo solo a portare la croce, a volte sbatte contro l’efficace difesa avversaria. Ne fa comunque 28, anche se perde in convinzione, soprattutto dalla lunetta, sul finire della gara. Voto: 7-

Sandro Fornasier: OMEOPATICO. Adoperato quale rimedio universale, riesce sempre a coprire quasi ogni ruolo, garantendo ordine e nessuna controindicazione. Purtroppo, soprattutto quando viene applicato come lungo per sopperire al fallimento della medicina tradizionale, si rivela troppo blando e non incide sul risultato. Voto: 5,5

Giancarlo De Lazzari (allenatore): DOTTOR HOUSE. Cade perché si appoggia troppo ad un’unica stampella. Il gioco zoppica, soprattutto perché non passa dai post, ed il solo Ricki non può sorreggerlo da solo. E’ comunque bravo a tenere i suoi anche nella tensione degli ultimi 15 minuti. Da buon medico, troverà senz’altro diagnosi e terapia giuste per recuperare gioco e risultati. Voto: 6

Tavolo: STILE IMPERO. La struttura è solida e pesante, ma entrambe le ante sono affidabili ed il risultato finito è sempre apprezzabile. L’ornato è affidato al “trompe l’oeil” del referto alla voce “squadra vincente”, dove pare quasi sia scritto “ASD Pallacanestro Paese”. Voto: 6

Pubblico (di casa): PICCOLA VEDETTA LOMBARDA. Solo, ferito, accerchiato dai nemici ed infine sconfitto, il piccolo Pioppa non abbandona la posizione fino all’ultimo. Sul finire della partita arriva qualche rinforzo da casa Satriano, ma per il risultato è troppo tardi. Voto: 7

Ringhio

Olimpia Postioma – Pallacanestro Paese 38 – 46

Postioma, 31 gennaio 2011

I, i will be king
And you, you will be queen
Though nothing will drive them away
We can beat them, just for one day
We can be Heroes, just for one day
!

(per sentirlo in musica: http://www.youtube.com/watch?v=Tgcc5V9Hu3g)

Ieri sera, intorno alle 21.00, un manipolo di valorosi incursori ha lasciato l’ospitale Castagnole per avventurarsi nottetempo nella vicina Postioma, dove, incurante del soverchiare delle forze nemiche, ha sbancato il Palaolimpia con slancio eroico e sprezzo del pericolo.
Il blitz nel derby è stato possibile grazie ad un capolavoro tattico di coach Giancarlo ed a una grande prova dei gialloneri, sempre concentrati ed ordinati.
Serviva tenere ritmo e punteggio bassissimi, cosa perfettamente riuscita agli ospiti, visto che il primo quarto scivola via sonnecchiante con pochi tiri e meno canestri.
Il Paese, in piena emergenza senza tutte le sue bocche da fuoco, limita le palle perse in attacco, dove riesce quasi sempre a trovare soluzioni di tiro non forzate, mentre in difesa pressa forte e blinda l’area, recuperando possessi e concedendo ai padroni di casa solo qualche conclusione da fuori a bassa percentuale (la linea da tre è a 6,75 ed i ferri sono oltremodo rigidi).
Giancarlo ruota i pochi effettivi a disposizione, con l’unica costante di Mattia, indispensabile play ed unico in grado di reggere 40 minuti.
Il Postioma non accelera come nella partita d’andata e si impantana nel gioco stagnante imposto dagli ospiti, e così il primo tempo termina sul 19 a 17 per l’Olimpia.
L’inizio della ripresa sembrerebbe favorire la formazione di casa, che, pur senza forzare i ritmi, trova regolarmente la via del canestro lasciando al palo il Paese, autore di 1 misero punto dopo 5 minuti di gioco.
Il Postioma si porta dunque avanti di 7 lunghezze, salvo poi subire ancora una volta il gioco anestetico della compagine di Castagnole, che addormenta di nuovo la manovra avversaria, ritrova punti grazie alle mani di Stevo ed Alessio ed aggancia gli avversari sul 25 pari con cui termina il terzo periodo.
Nell’ultima frazione escono dal torpore solo gli ospiti, che cominciano a muovere palla più velocemente ed a trovare belle combinazioni con tutti gli uomini sul parquet.
I lunghi gialloneri (Tommaso, Walter e … Mattia) dominano per una volta a rimbalzo, in una partita in cui i molti errori al tiro rendono questo fondamentale particolarmente impattante.
A 5 dal termine il Paese è avanti di 5, ma perde per infortunio un Alessio che finalmente stava ritrovando i suoi standard di rendimento.
In sette si teme il peggio, ma tutti corrono per due e nessuno si sottrae alla responsabilità di concludere, oltretutto con ottimo profitto.
Il fallo sistematico di una Olimpia che non riesce a cambiare ritmo fa il resto ed il Paese mette a referto ben 21 punti in un quarto (dopo averne segnati 25 nei 3 quarti precedenti).
Il Postioma prova la carta del tiro da 3, ma la mossa è tardiva e la bomba trovata allo scadere non cambia le sorti di un match fortemente voluto ed ampiamente meritato dalla compagine giallonera.

Risultati parziali:
Primo quarto: 10 a 10
Secondo quarto: 9 a 7
Terzo quarto: 6 a 8
Quarto quarto: 13 a 21

Tabellini e scout:

Stefano Marcobelli (K)
Punti: 11
TL: 5/10
T2: 3/7
T3: 0/3
Falli fatti/subiti: 2/6
Stoppate date/ricevute: 0/0
Assists: 0
Palle perse/recuperate: 3/1
Rimbalzi difensivi/offensivi: 0/0
Minuti: 26.00

Tommaso Quero:
Punti: 9*
TL: 3/3
T2: 3/16
T3: 0/0
Falli fatti/subiti: 3/3
Stoppate date/ricevute: 1/1
Assists: 0
Palle perse/recuperate: 3/0
Rimbalzi difensivi/offensivi: 10/7
Minuti: 29.58
(*) dovrebbero essere 8; penso che gli sia stato assegnato per errore un libero di Alessio

Mattia Bellan:
Punti: 8
TL: 4/6
T2: 2/4
T3: 0/1
Falli fatti/subiti: 3/3
Stoppate date/ricevute: 0/0
Assists: 1
Palle perse/recuperate: 4/4
Rimbalzi difensivi/offensivi: 13/2
Minuti: 40.00

Alberto Loreto:
Punti: 0
TL: 0/0
T2: 0/0
T3: 0/1
Falli fatti/subiti: 0/1
Stoppate date/ricevute: 0/0
Assists: 0
Palle perse/recuperate: 1/1
Rimbalzi difensivi/offensivi: 0/1
Minuti: 10.58

Alessio De Leo
Punti: 7*
TL: 1/6
T2: 3/11
T3: 0/0
Falli fatti/subiti: 2/4
Stoppate date/ricevute: 0/0
Assists: 0
Palle perse/recuperate: 2/1
Rimbalzi difensivi/offensivi: 2/1
Minuti: 27.38
(*) dovrebbero essere 8; penso che un libero sia stato per errore segnato a Tommaso

Giuliano Morosinotto:
Punti: 0
TL: 0/0
T2: 0/2
T3: 0/1
Falli fatti/subiti: 1/0
Stoppate date/ricevute: 0/0
Assists: 0
Palle perse/recuperate: 1/1
Rimbalzi difensivi/offensivi: 0/0
Minuti: 9.49

Walter Naples:
Punti: 6
TL: 0/0
T2: 3/8
T3: 0/0
Falli fatti/subiti: 2/0
Stoppate date/ricevute: 0/1
Assists: 1
Palle perse/recuperate: 3/1
Rimbalzi difensivi/offensivi: 3/6
Minuti: 22.04

Sandro Fornasier:
Punti: 5
TL: 0/2
T2: 1/7
T3: 1/2
Falli fatti/subiti: 0/1
Stoppate date/ricevute: 0/0
Assists: 0
Palle perse/recuperate: 3/2
Rimbalzi difensivi/offensivi: 5/0
Minuti: 30.11

Pagelle:
Stefano Marcobelli: DOTTOR MARIO PETRACCA. Chiamato a narcotizzare i ritmi e congelare il punteggio, svolge il compito alla perfezione, con rigore chirurgico e disciplina tattica straordinaria. La crioterapia che impone alla partita funziona alla grande e ci mette anche una bella mano, con cui buca metodicamente la retina avversaria. Voto: 8,5

Tommaso Quero: MARIO GIULIACCI. Sotto canestro fa il bello e il cattivo tempo. L’area è sua, ma spesso risulta variabile nel rendimento ed esagera nelle precipitazioni. In difesa è il solito uragano e per il Postioma è meglio non uscire di casa. Buonasera! Voto: 7

Mattia Bellan: G.P.S. E’ la bussola del Paese. Navigatore affidabile ed inesauribile, rappresenta una guida preziosa per la squadra. Stenta a percorrere in prima persona la strada da lui stesso aperta, ma quando finalmente lo fa, non sbaglia una conclusione (se non da metà campo, e di poco!). Alla faccia del ruolo, a rimbalzo poi è letteralmente satellitare! Voto: 9-

Alberto Loreto: RICOLA. In campo dura il tempo di succhiare una caramella ed è altrettanto corroborante. Garantisce precisione ed affidabilità svizzere nella gestione di palla ed un effetto balsamico su chi deve rifiatare in panca. Voto: 7

Alessio De Leo: OCCHIO, MALOCCHIO, PREZZEMOLO E FINOCCHIO. Parte con buona volontà, si fa trovare ovunque (come il “prezzemolo”) ma non è preciso al tiro. Da fuoriclasse qual è, aggiusta “occhio” e concentrazione, “penetra con facilità la uomo” avversaria e segna con regolarità fino a quando si fa “mal’all’occhio”. Esce alla distanza da grande giocatore. Voto: 7,5

Giuliano Morosinotto: MUBARAK. Difende la posizione con cieca ostinazione e contribuisce con sicurezza a contrastare i disordini in mezzo al campo. In attacco non approfitta della libertà concessagli per colpire l’avversario. Voto: 7

Walter Naples: GUERRIGLIA URBANA. Combatte in centro col coltello tra i denti, contribuendo al dominio sotto i tabelloni, che è stato il vero ago della bilancia della partita. Nel corpo a corpo in attacco dovrebbe mostrare più sicurezza e sfruttare meglio la sua prestanza fisica. Voto: 7

Sandro Fornasier: PROFITEROL. Finalmente responsabilizzato, trasforma in appetitose le molte palle che gestisce. Spesso detta l’ultimo passaggio, a volte esibendo una mano “dolce”, altre volte meno, ma sempre servendo una portata all’altezza. Delizioso per il Paese, indigesto per il Postioma. Voto: 7,5

Giancarlo De Lazzari (allenatore): BOZA MALJKOVIC. Riporta la memoria a quel maledetto 16 aprile 1993, ma stavolta è seduto sulla panchina giusta. Innalza il catenaccio a filosofia di gioco e predica calma e concentrazione per tutti i 40 minuti. Gira a perfezione i pochi uomini a disposizione, da cui cava sempre il meglio. Voto: 9

Pubblico: MISCREDENTE (REDENTO). Tra il Ghigo che diceva “non so se ho fatto bene a venire a vedere la partita” e il Ringhio che rincarava “già sarebbe buono arrivare a giocarcela fino alla fine”, la risposta migliore è arrivata dal campo! Mai stati tanto contenti di avere avuto torto! Voto: 5

Ringhio

Nota di Capitano:
Come sempre ringrazio il buon Ringhio per i suoi commenti. Stavolta accompagnati anche dalle statistiche della partita e da un ottima colonna sonora. Ma i freddi numeri non danno il sentore della sudditanza psicologica imposta agli avversari o la fredda lucidità dimostrata in campo dal manipolo di valorosi.
E poi alla voce assist si dovrebbero mettere TUTTI i passaggi smarcanti fatti indipendentemente dal canestro o meno. CAPPERI! IO LA PALLA L’HO PASSATA, ED ANCHE BENE! SE QUESTI BROCCHI SBAGLIANO DA SOTTO COMPLETAMENTE SOLI NON PUO’ ESSERE COLPA MIA… sigh! sigh! singhiozzi vari

per i timidi: chiaramente sto scherzando. 😉