A.S. Gli Abbonati – Pallacanestro Paese 36 – 50

San Pelajo, 26 gennaio 2011

Partita dai contenuti tecnici non straordinari quella andata in scena a San Pelajo mercoledì sera.
Il Paese era reduce da una settimana impegnativa, sia sul piano fisico (visti i molti impegni sportivi e la lunga lista degli acciaccati) che su quello societario (considerato il Satriano-gate e le conseguenti sconfitta a tavolino e doppia squalifica del fuoriclasse giallonero).
In casa dell’ultima della classe, ancora al palo in punto vittorie, più che lo spettacolo contava dimostrare di saper vincere anche in condizioni di emergenza, senza Ricki e con Guido affaticato.
In partenza i Lobster approfittano del momentaccio degli ospiti ed allungano subito sul 9 a 2 con precisi giochi da sotto che puniscono la molle difesa giallonera.
Arringati da coach Zin, per l’occasione tornato sulla panchina del Paese, gli ospiti ritrovano un minimo di solidità difensiva, pressando alto e recuperando diversi palloni che, però, non sempre gestiscono al meglio in attacco.
Il campo piccolo ed i canestri rigidi non aiutano il punteggio, ma i gialloneri, grazie soprattutto ad un paio di bombe di Guido, tornano comunque sotto fino al -3 con cui si chiude il primo quarto.
La seconda frazione vede i padroni di casa tenere i ritmi bassi nel tentativo di gestire l’esiguo vantaggio, ma i valori si ripristinano e, pur continuando l’imprecisione degli ospiti in fase di possesso, gli stessi scavano un margine lento ma inesorabile, marcando anche in contropiede, che riporta la formazione di Castagnole sopra di 4 lunghezze.
Dopo l’intervallo le squadre, ancora vicine nel punteggio, sentono la tensione e peccano in lucidità.
Ne viene fuori una fase di gioco agonistica ma non bella, con molti falli e palle perse da ambo le parti. Nell’ultimo periodo Ciula e Guido prendono in mano la situazione e mettono le bombe della sicurezza. Gli Abbonati rispondono ricorrendo sempre più spesso al fallo per fermare il cronometro e tentare di riacciuffare la partita, ma gli ospiti ritrovano sufficiente precisione dalla lunetta e chiudono l’impegno senza particolari patemi, scacciando crisi e polemiche.
Infatti, dopo che i Marlins, trangugiati sul campo in un solo boccone, erano rimasti sullo stomaco del Paese per l’affaire Satriano, era importante digerire i Lobsters senza ulteriori sorprese.

Risultati parziali:
Primo quarto: 14 a 11
Secondo quarto: 8 a 15
Terzo quarto: 4 a 6
Quarto quarto: 10 a 18

Tabellini:
Stefano Marcobelli (K): falli 2, punti 6
Tommaso Quero: falli 3, punti 0
Mattia Bellan: falli 1, punti 2
Alberto Loreto: falli 3, punti 3
Alessio De Leo: falli 3, punti 1
Giuliano Morosinotto: falli 3, punti 3
Valter Naples: falli 1, punti 4
Enrico Gentili: falli 3, punti 3
Guido Galletti: falli 2, punti 25
Sandro Fornasier: falli 2, punti 3

Pagelle:
Stefano Marcobelli: FABIAN CANCELLARA. Non sarà un velocista o un formidabile scalatore, ma come passista regolare è insuperabile. Pedala veloce in difesa, non commette errori di rilievo nella gestione del possesso e regala anche punti e assists. Voto: 7

Tommaso Quero: OSAMA BIN LADEN. In attacco potrebbe essere davvero pericoloso, ma si nasconde troppo e non riesce ad essere quel punto di riferimento che i suoi vorrebbero. Spesso lontano dal gioco in zona offensiva, difende però bene il proprio territorio, approfittando delle caratteristiche dell’impervio terreno di gioco. Voto: 6

Mattia Bellan: NO SMOKING. In un paio di occasioni rifiuta tiri facili, ma in compenso in difesa ha polmoni da vendere ed espone il divieto al portatore di palla già prima di metà campo. In attacco non nuoce gravemente all’avversario come potrebbe. Voto: 6,5

Alberto Loreto: KAMIKAZE. Si presenta subito in campo con una bomba, ma alla lunga esagera nell’iniziativa e finisce per suicidarsi. Difende con agonismo al limite del fanatismo religioso e tiene sempre alta la pressione. Voto: 6+

Alessio De Leo: YURI GAGARIN. Si muove meravigliosamente nello spazio, per cui il campo stretto di San Pelajo lo penalizza particolarmente. Non riesce ad andare in orbita come in altre prestazioni ed il suo contributo risulta modesto. Voto: 6

Giuliano Morosinotto: ONE SHOT ONE KILL. Pasticcia in diverse occasioni, ma nell’unica che contava firma l’allungo decisivo all’inizio dell’ultimo quarto. Non si distingue per ordine e precisione di gioco, però in difesa è sempre mortifero. Voto: 7-

Walter Naples: ROCCO BUTTIGLIONE. Sta al centro, ha una discreta statura, ma non si fa vedere abbastanza. E’ comunque utile al Paese, perché occupa l’area, difende la posizione e toglie punti agli avversari. Voto: 6,5

Enrico Gentili: PART-TIME. Non gioca una partita intera dalla prima di campionato o giù di lì. Fortemente voluto dal Presidente Nasato per lo straordinario bagaglio tecnico, si sta rivelando tuttavia troppo soggetto ad infortuni. Lo attendiamo di nuovo sui consueti altissimi standard di rendimento (a partire già da venerdì 4 febbraio a casa del Ghigo). Voto: S.V.

Guido Galletti: CAVALIERE. Accusava un po’ di stanchezza dopo una settimana densa di impegni, sia diurni che notturni (dice di aver dormito due ore per notte!) ed infatti è andato a tratti fuori giri. Tuttavia, anche così, si è caricato il Paese sulle spalle e l’ha condotto fuori dalla crisi. Voto: 7+

Sandro Fornasier: ORIGANO. Aggiunto a partita iniziata, garantisce un risultato soddisfacente. Sempre disponibile, dovunque lo metti -al centro o in guardia che sia- migliora l’equilibrio degli ingredienti e la qualità della ricetta col suo intervento discreto ma puntuale. Voto: 6+

Adriano Zin (allenatore): TERMINATOR 2, IL RITORNO. Torna per la seconda volta in stagione alla guida del Paese ed infila il secondo successo di fila. L’avversario non era straordinario, ma “terminare il nemico” e vincere è sempre difficile. Voto: 7

Pubblico: ANNOZERO. C’erano tutti i protagonisti del caso che ha fatto tremare le fondamenta della società, dal Presidente Nasato all’oggetto dello scandalo Satriano. Il tifo era sfacciatamente a senso unico e comunque alla fine la vittoria degli ospiti ha messo tutti d’accordo. Voto: 7,5

Ringhio

La partita, la squalifica e Ruby

Dopo il caso Lorbek un’altra bufera si abbatte sul mondo cestistico trevigiano.
Al centro della clamorosa vicenda proprio la nostra società ed il suo tesserato Riccardo Satriano, miglior realizzatore della squadra.

Infatti dopo l’espulsione durante la partita contro il Musano tutti si aspettavano una squalifica che però non era segnalata nel Comunicato Ufficiale, pertanto Riccardo ha disputato la seguente partita contro i Marlins, battuti di 25 lunghezze.

Martedì mattina erano ancora in corso i festeggiamenti quando è giunta una email che comunicava 2 giornate di squalifica per Satriano. Subito i vertici societari abbandonavano donnine e champagne e contattavano le Federazione.

La squalifica era stata sanzionata perché Riccardo ha giocato la partita contro i Marlins e pertanto il risultato acquisito sul campo viene ribaltato e viene omologato uno 0-20 a favore degli avversari.

Il collegio legale della Pallacanestro Paese si è prontamente riunito in una assemblea permanente e dopo 6 ore, un pranzo di 7 portate ed alcune chiamate a telefoni erotici i pareri sono discordanti.

L’avv. Galletti ha dichiarato: “La questione dal punto di vista penale non sussiste. Se il Satriano avesse agito in maniera violenta nei confronti dell’arbitro potrei intervenire ma il Diritto Sportivo non è il mio campo.”

Di altro avviso l’avv. Gentili: “Dato che il contributo di Satriano si può riassumere in 22 punti segnati si evince che senza di lui il Paese avrebbe vinto di 3 punti quindi io farei omologare così il risultato.” Inoltre ha proposto di rigiocare la partita in cambio della squalifica a vita di Ciula, gli arresti domiciliari per il capitano ed un anno di confino in sardegna per 3 giocatori estratti a sorte.

Il Giudice Sportivo ha fatto allontanare entrambi ed ha minacciato ulteriori rappresaglie in caso di altre istanze o ricorsi.

Il presidente Nasato è apparso evidentemente alterato e ha minacciato dei tagli a livello dirigenziale. Ci si chiede anche come la Commissione Giudicante abbia potuto sapere così presto della presenza in campo del giocatore squalificato.

Alcune intercettazioni telefoniche al vaglio degli inquirenti sembrano confermare la teoria della talpa in seno alla società di Paese.
Infatti è stata ascoltata una intercettazione di una voce con forte accento alpino, chiaramente cotraffatto, che denunciava la cosa e dopo aggiungeva: “…non possono vincere senza di me!”

L’inchiesta per adesso sembra conclusa ma si stanno aprendo nuovi scenari che metterebbero in contatto alcuni esponenti politici e personaggi del mondo dello spettacolo con i giocatori di Paese.

Diverse fonti, ancora da verificare, parlano di un grosso pasticcio facendo riferimento ad alcuni festini a casa del Presidente, dove avrebbe partecipato anche una misteriosa gatta (forse la stessa Ruby Rubacuori).

Il Presidente ha risposto ad alcuni giornalisti che in realtà si tratta di lasagne e non di pasticcio e quando gli sono state chieste notizie del noto faccendiere Furio De Angelis si è trincerato dietro un secco: “no comment”.

Infatti da diversi giorni De Angelis, per alcuni la grande ombra che manovra la Società, non è rintracciabile. Pare sia all’estero o in una non ben identificata località alpina.

Speriamo che i prossimi impegni sul campo servano a distogliere l’attenzione del mondo sportivo trevigiano da questa triste vicenda.
si.fo.

Il senso della vita

Ci sono momenti in cui le parole sembrano vuote e senza significato, momenti in cui si fatica a trovarle.

Siamo vicini al nostro coach Giancarlo che in questi giorni ha perso suo padre, dopo alcune settimane di difficile agonia.

La vita continua e bisogna guardare avanti e in quest’ottica voglio dare ufficialmente un bella notizia:

ad agosto arriverà un piccolo Ringhio (o una piccola Ringhia).

Auguriamo alla mamma una serena gravidanza ed al papà le nostre congratulazioni.

Il Capitano

Pallacanestro Paese – Marlins Treviso 65 – 40

Castagnole, 23 gennaio 2011

Grande prova di squadra per la Pallacanestro Paese contro i rivali di sempre dei Marlins, cui non bastano le assenze per giustificare una gara davvero incolore.
Partono a razzo i gialloneri, precisi e concreti in attacco, impenetrabili in difesa.
Partono a razzo, ma … arrivano subito! Sì, perché già dopo 5 giri di lancetta la partita è già finita.
La difesa alta dei padroni di casa e gli errori degli ospiti, infatti, inchiodano questi ultimi a quota 4 dopo oltre un quarto di gioco, mentre il Paese, con un gioco finalmente ordinato ed efficace, buca regolarmente la retina da ogni posizione del campo.
I ragazzi del coach in seconda Belli scappano subito nel punteggio, che già a metà della prima frazione dice +13.
Di qui in poi i gialloneri guidano la gara in scioltezza, con la capote abbassata e il braccio fuori dal finestrino.
Il timido tentativo di reazione degli ospiti si esaurisce in un paio di bombe nel secondo quarto ed in qualche buon gioco da sotto appena dopo l’intervallo lungo, ma i padroni di casa mantengono altissimi concentrazione ed agonismo ed il margine oscilla sempre tra i 15 e i 20 punti.
Gli ospiti perdono la calma, non accettando il pesante rovescio, e la partita si fa eccessivamente nervosa. La lucidità del Paese ed un arbitraggio adeguato, tuttavia, limitano i danni a qualche antisportivo e qualche tecnico.
L’ultimo atto è una passerella finale, coi gialloneri che allungano ulteriormente su una formazione avversaria ormai rassegnata e rinunciataria.
Bella affermazione, ottenuta purtroppo col nastro nero al braccio per il lutto che ha colpito il nostro head coach Giancarlo, cui la vittoria è dedicata.

Risultati parziali:
Primo quarto: 20 a 4
Secondo quarto: 16 a 12
Terzo quarto: 11 a 16
Quarto quarto: 18 a 8

Tabellini:
Tommaso Quero: falli 2, punti 4
Mattia Bellan: falli 1, punti 1
Alessio De Leo: falli 2, punti 4
Giuliano Morosinotto: falli 2, punti 0
Valter Naples: falli 4, punti 6
Riccardo Satriano: falli 1, punti 22
Enrico Gentili: falli 3, punti 2
Guido Galletti: falli 1, punti 25
Sandro Fornasier: falli 2, punti 1

Pagelle:
Tommaso Quero: SETTEPOLMONI. Il suo ruolo gli impone una interminabile spola tra i due tabelloni, dove è il primo ad arrivare e l’ultimo ad andarsene (solitamente dopo aver preso il rimbalzo). Nella zone-press trova la forza di salire anche a centrocampo per disturbare il passaggio sul lungo avversario. Mantiene sempre la posizione contro avversari più grossi e si prende soddisfazione anche in fase realizzativa. Voto: 7,5

Mattia Bellan: ILDA BOCCASSINI. Sta addosso al suo uomo (senza dubbio un pesce grosso, essendo un marlin) senza lasciarlo respirare un attimo e sottoponendolo a diverse intercettazioni (di palloni). In attacco costruisce l’impianto accusatorio in modo diligente e ordinatissimo, anche se rinuncia a prendere un paio di tiri facili. Grazie alla sua opera, la condanna degli avversari è pesantissima. Voto: 7+

Alessio De Leo: UOVO ALLA COQUE. Non è del tutto sodo come in recenti prestazioni, ma è comunque delizioso come contorno in una giornata il cui il piatto forte è il marlin lesso. Ed è proprio lui chiudere il coperchio della pentola a pressione, servendo una bella bomba oggi (che è sempre meglio di una gallina domani). Voto: 7

Giuliano Morosinotto: MUCHA MIERDA. Interpreta a meraviglia l’espressione spagnola che vuol dire “buona fortuna”, perché, nonostante qualche cagata in campo, ne tira fuori anche una propiziatoria ante-partita. Sul parquet si distingue comunque per l’asfissiante marcatura a tutto campo. Voto: 7

Valter Naples: JEBEDIAH SPRINFIELD. Se è vero che “uno spirito nobile titaneggia anche nel più piccolo degli uomini” (questa la possono capire solo gli appassionati dei “Simpson”), figuriamoci cosa può fare in un bestione di 1.95! Titaneggia letteralmente l’area, sia in difesa che in attacco. Corre, stoppa, segna e mette il suo determinante contributo alla fondazione di un Paese vincente. Voto: 7,5

Riccardo Satriano e Guido Galletti: SILVIO ED EMILIO. Nel campo di gioco ci stanno molti corpi, ma solo due conducono le danze! Dispensano pene (plurale femminile, non fraintendete!) agli ospiti e piacere ai padroni di casa. Vanno ripetutamente a segno, anche 5, 6, 7 volte di seguito, prima di rispedire a casa (in via Olgettina?) gli avversari con 25 punti sul groppone. Voto: 8

Enrico Gentili: PIRAMIDE. Di ritorno dal “Faraoni”, assiste ad una prestazione monumentale dei suoi. Blocco su blocco, vede la costruzione erigersi maestosa, contribuendo comunque col dare fiato qualche minuto alle maestranze titolari. Voto: 7,5 (per essere sopravvissuto al deserto!)

Sandro Fornasier: OCTOPUS. In difesa sembra avere otto mani, con cui sporca palloni, cattura rimbalzi e recupera possessi. In attacco aziona le ventose e non spreca una palla. Esce decisamente vittorioso dalla battaglia dei mari coi marlins. Voto: 7,5

Stefano Marcobelli (allenatore): PARROCO. Alla funzione di domenica mattina, guida i compagni in tonaca nera alla vittoria sugli infedeli, che provvede a congedare dopo una bella cresimata. Al termine della cerimonia i primi sciamano cantando “gloria in excelsis”, i secondi mugugnando l’”atto di dolore”. Voto: 8

Tavolo: MINGO E FABIO. Coppia affiatata, che assicura un servizio sempre impeccabile, anche oltre le strette consegne loro affidate (a parte quella piccola défaillance sulla freccia del possesso) Voto: 7,5

Pubblico: PREMIER FILANTROPO. Grazie a Silvio che, nonostante i molti impegni ed il legittimo impedimento che l’ha tenuto lontano dal parquet, è comunque venuto a sostenere la squadra. Voto: 7,5

Ringhio

U.S. Musano 56 – Pallacanestro Paese 53

Falzè di Trevignano, 11 gennaio 2011

Partita difficile quella di ieri sera che la nostra squadra cerca di interpretare con lo spirito giusto e che nel finale sfugge di un soffio.

Partenza con difese attente e veloci e trovare la via del canestro è difficile per entrambe le compagini che corrono in pareggio fino al secondo quarto poi un piccolo break ed il Musano si allunga a +8.
I nostri reagiscono e con 3 minuti di ottima difesa press recuperano il pareggio per poi chiudere a -5 all’intervallo.

La partita ricomincia con l’arbitro che assume un atteggiamento indisponente: Alessio chiama un’infrazione di passi e nelle seguenti azioni ne vengono fischiate 2 a noi. Io mi lamento per un palese contatto non fischiato su Tommaso e mi trovo 2 falli a referto in 1 minuto. Capiamo che è meglio tacere ma le “sviste” si susseguono ed in maniera sempre più colpevole.

La nostra colpa è di perdere la lucidità mentale per reagire sul campo a questo atteggiamento ed il risultato è che a metà dell’ultimo quarto siamo sotto di 9 quando Riccardo viene letteralmente atterrato da un avversario; parapiglia generale ed entrambi espulsi! Riccardo, incolpevole, deve lasciare il campo; ne approfitta per sfogarsi contro l’arbitro.

Alessio sale in cattedra e con 2 bombe, una a distanza siderale, ci riporta sotto, gli avversari sono chiaramente in debito di ossigeno e di tranquillità mentale; stanno capitolando!

L’ultima azione è al cardiopalma: 20 secondi al termine andiamo in attacco a -1; Alessio prende un tiro dai 5 metri che rimbalza sul primo ferro, Walter salta per prendere il rimbalzo ed un avversario schiaffeggia la palla fuori, l’arbitro fischia, aspetta 2 secondi e…assegna la palla agli avversari! Mancano 12 secondi. Nostro Time out. Chiamo difesa press a uomo con Walter ad oscurare la rimessa. Infatti fanno fatica, forse ci stava anche un 5 secondi ma alla fine riceve l’uomo di Andrea che non riesce a spendere subito il fallo. Ormai saltano le marcature, passaggio lungo e canestro allo scadere da sotto.
-3 e partita finita. Peccato!
Da sottolineare che con una formazione molto rimaneggiata e senza coach siamo riusciti a giocare fino alla fine e con buone possibilità; resta l’amaro in bocca.

Risultati parziali:
Primo quarto: 16 a 16
Secondo quarto: 16 a 11
Terzo quarto: 14 a 11
Quarto quarto: 10 a 15

Tabellini:
Stefano Marcobelli (k): falli 5, punti 4
Furio De Angelis: falli 2, punti 0
Quero Tommaso: falli 2, punti 2
Andrea Camarin: falli 3, punti 0
Alessio De Leo: falli 3, punti 25
Giuliano Morosinotto: falli 1, punti 1
Valter Naples: falli 4, punti 4
Riccardo Satriano: falli 4 (espulso), punti 13
Davide Malachini: falli 0, punti 4

Pagelle:
Stefano Marcobelli: MEIKE BATTERY. Le batterie cinesi non sono come le Duracell e durano poco, così il capitano. Parte bene nel primo quarto. Si siede in panca per riposare e quando torna in campo non trova più ritmo e concentrazione. Da lui mi aspettavo qualcosa di più. Voto: 6,5

Furio De Angelis: Henry WILCOX. Si mette al servizio della squadra e come il servitore di Casa Howard si annulla da solo. Infatti in campo si vede poco per stare in panchina ma forse sarebbe sarebbe stato più incisivo sotto le plance. Voto: s.v.

Tommaso Quero: PICCHETTO CATASTALE. Finalmente si pianta in area e mostra le sue manone come riferimento per i compagni. Soffre l’arbitraggio che permette troppi contatti sporchi a chi cerca di rubargli la palla. Voto: 7

Andrea Camarin: ZONA CESARINI. Recuperato all’ultimo momento delle convocazioni risponde all’appello anche se non è al 100%. La sua è stata una partita onesta con un buona difesa ed un buon supporto alla squadra. Qualche penetrazione poteva essere alla sua portata ma forse è chiedere troppo. Voto: 7

Riccardo Satriano: TORMENTO DEI SOTTOTONO. Il rapper italiano a San Remo fu protagonista di una rissa dove alla fine usci malconcio, così il nostro viene attaccato, si difende e si prende parte della colpa. La sua è stata una buona prestazione sicuramente influenzata dall’arbitraggio a lui avverso. Voto: 7,5

Alessio De Leo: FISH DEI SOTTOTONO. Nella rissa di cui sopra mentre il suo amico soccombeva, Fish si ergeva a gigante. Così Alessio è andato in crescendo durante la partita. E’ stato costantemente pericoloso ed attento anche in difesa. Avrebbe meritato di vincere. Voto: 8,5

Giuliano Morosinotto: UNO. Uno come il gioco di carte dove devi essere cattivo e divertirti di questo. Uno come i punti, finalmente abbandona la virgola. Uno come un minuto per accettare di venire a giocare anche se chiamato all’ultimo. Ha giocato poco ma deve trovare la forza di risalire la china. Voto: 6,5

Valter Naples: PANNA MONTATA. Sta crescendo e come la panna si può usare in molti modi. L’ultima partita aveva difeso l’area con le sue stoppate stavolta è arrivato anche ad anticipare per rubare dei palloni a metà campo. Voto: 7

Davide Malachini: L’INCOMPRESO. Senza una guida in panchina è quello che soffre più di tutti. Ascolta tutti e cerca di accontentare tutti e si snatura. Nel finale fa di testa sua e qualcosa di buono viene fuori. Voto: 7

Pubblico: INOSSIDABILE. In una palestra nascosta come poche è riuscito a trovarci il grande Pioppa, poi della partita ha visto poco, distratto da altre incombenze… Voto: 8

Stevo

P.S.per Furio:
lo so che la partita l’avresti vinta praticamente tu con la sagacia tattica che ti contraddistingue e meritavi un 10 ma io di basket capisco poco. Capisci a’me!
(Non ho copiato quello della partita scorsa, è che ci stava ancora bene)

Pallacanestro Paese 78 – Old Lions 69

Castagnole, 7 gennaio 2011

La vendetta è un piatto che va gustato freddo…e così è stato per la compagine casalinga.
I nostri arrivano alla prima partita del 2011 in formazione rimaneggiata ma completa nei punti saldi.
Purtroppo Giancarlo ha dovuto saltare gli ultimi impegni per problemi in famiglia e tutta la squadra si unisce in un in bocca al lupo beneaugurante.
Per l’occasione è tornato in panchina coach Zin, che ha prontamente risposto all’appello dei suoi “ragazzi”.
I primi 5 minuti di gioco sono di studio per entrambe le formazioni che non riescono a trovare la via del canestro (4 pari). Gli ospiti si sbloccano per primi e provano un primo timido allungo (+8). Riccardo prova a trovare il bandolo della matassa; l’arbitro comincia a fischiare ed il primo quarto è appannaggio della Pallacanestro Paese.
Nel secondo quarto la squadra di casa esprime la miglior difesa della partita, di conseguenza gioca più palloni in attacco e allunga a + 9.
Il terzo quarto è sempre difficile per la nostra squadra e anche questa volta fatichiamo in questa fase cruciale della partita. Coach Zin cerca di ruotare tutti gli uomini a disposizione ma la panchina è corta e anche Magoo deve fermarsi a causa di un dolore ai calcagni.
Comunque riusciamo a limitare il recupero avversario.
L’ultimo quarto ci vede in riserva di ossigeno ed energie e Adriano chiede di accorciare la difesa ma continuare a chiudere sui tiratori avversari. Per fortuna gli Old Lions sono stanchi e calano vistosamente la percentuale ai liberi, fino a quel momento perfetta. I leoni cercano la zampata finale con una difesa ancora più fisica ma l’attento arbitro e la buona percentuale ai tiri liberi portano la partita alla fine con il punteggio che mette in cassaforte anche la differenza canestri, infatti all’andata avevamo perso di 8 punti dopo un tempo supplementare.

Risultati parziali:
Primo quarto: 18 a 15
Secondo quarto: 28 a 22
Terzo quarto: 19 a 22
Quarto quarto: 13 a 10

Tabellini:
Stefano Marcobelli (k): falli 3, punti 4
Furio De Angelis: falli 4, punti 2
Mattia Bellan: falli 3, punti 9
Quero Tommaso: falli 2, punti 6
Valter Naples: falli 3, punti 3
Riccardo Satriano: falli 3, punti 30
Alberto Loreto: falli 3, punti 0
Giuliano Morosinotto: falli 3, punti 0
Guido Galletti: falli 3, punti 24

Pagelle:
Stefano Marcobelli: TENENTE ALDO RAIN. Mette insieme una squadra di “bastardi” che però trovano la Gloria. Appare un po’ stanco e perde qualche pallone di troppo con l’intento di servire i lunghi ma piazza un paio di zampate in difesa ed una bomba da antologia. Voto: 7

Furio De Angelis: LASSIE. Come il noto cane si perde ma alla fine torna sempre a casa. Stavolta si impegna veramente e si vede nei risultati e nel minutaggio. Ora deve anche iniziare ad allenarsi con continuità. Voto: 7,5

Mattia Bellan: SLING BLADE. Come la lama affilata taglia il burro così lui attraversa l’area avversaria portando delle profonde ferite agli avversari. Presente in difesa e finalmente determinante anche in attacco. Voto: 7,5

Giuliano Morosinotto: SCUGNIZZO. Entra in campo senza nessuna timidezza e vuole metterla dentro a tutti i costi. Purtroppo certe volte non è proprio serata… Voto: 6

Valter Naples: GALLINARI (VITTORIO). Come il famoso padre-cestista difende e sgomita per tutta la partita ma non chiedetegli di fare canestro; in compenso cala un quintetto di stoppate che affossano il morale degli avversari. Voto: 7

Riccardo Satriano: LEA DI LEO. Come la nota pornostar di Castelfranco V.to viene preso di mira da tutti i contatti della squadra avversaria. All’inizio sembra subire ma poi tira fuori le unghie e comincia a prenderli (…i tiri) da tutte le posizioni ed insaccarli. Voto: 8,5

Guido Galletti: CHRIS WEBBER. Il post per eccellenza! Prende posizione, alza i gomiti ed è letale dal limite dell’area. In difesa perde qualche colpo ma i palloni determinanti restano sulle sue mani. Voto: 8

Tommaso Quero: FILIPPO BRUNELLESCHI. Getta le fondamenta con un canestro all’inizio, poi corre, impasta, sorregge ed è sempre presente in difesa. La cupola la progetta nel terzo quarto con 2 canestri consecutivi importanti. Voto: 7

Alberto Loreto: L’UOMO OMBRA. In campo si vede poco a causa di un problema fisico ma la sua presenza in panchina è una certezza. Incita i compagni e si sente la sua presenza: The Shadow knows! Voto: 7 (di stima)

Adriano Zin: IL PASTORE. Dispensa saggezza, grinta o tranquillità a seconda del bisogno. Osserva la panchina e tira fuori sempre il quintetto efficace. Riesce persino a gestire Furio:”Lui sì, capisce di basket!” Voto: 8

Tavolo: CA’ FONCELLO. Tra nasi gocciolanti, colpi di tosse e sciarpe sembrava una succursale del reparto lungodegenze ma il loro sporco lavoro lo sanno fare e nonostante il tabellone guasto riescono a salvare capra e cavoli. Voto: 8

Pubblico: NON PERVENUTO. Come le temperature meteo che si perdevano in televisione così i nostri supporter non si sono ricordati del cambio di data. Unica presenza amica era Umberto: che soffra di nostalgia? Voto: 6

Stevo

P.S.
Ho cercato di sostituire Ringhio ma non è un compito facile ed è difficile essere alla sua altezza. Per questo colgo l’occasione per ringraziarlo ancora una volta per quello che fa e per il tempo che ci dedica.

P.S. 2
Per Furio: lo so che la partita l’hai vinta praticamente tu e meritavi un 10 ma io di basket capisco poco. Capisci a’me!