Old Lions Basket – Pallacanestro Paese 67 – 59 d.t.s.

Ponte della Priula, 28 ottobre 2010

Delusione in casa Paese dopo la seconda di campionato in casa dell’Old Lions Basket di Ponte della Priula, campo in cui i ragazzi di coach De Lazzari raccolgono una buona prestazione, ma non vanno al di là di una sconfitta al supplementare.

E che la sconfitta sia figlia anche delle numerose assenze sotto canestro, per infortunio (Guido, Tommaso e, per quel che conta, Ringhio) o per altri motivi non meglio identificati (Walter???!!!), lo testimonia il fatto che il coach ha dovuto convocare all’ultimo un Furio disponibilissimo ma evidentemente fuori condizione, ed addirittura far giocare come lungo il capitano (di ruolo play, per i pochi lettori che non lo sanno).

Nonostante questo, gli ospiti partono concentrati ed impongono subito il loro gioco ordinato, supportato da una difesa alta che più di un problema ha creato ai giocatori di casa.

Il secondo parziale non cambia il copione, col Paese a mettere pressione al portatore di palla avversario e la compagine in casacca celeste spesso in difficoltà nella costruzione della manovra.

Nonostante i numerosi errori commessi da una parte e dall’altra (complici ferri e tabelloni non particolarmente generosi con gli atleti in campo), si va all’intervallo lungo coi gialloneri avanti di 9 lunghezze.

Nel terzo periodo i padroni di casa sfruttano la miglior conoscenza del campo di gioco (uno dei pochi già adeguati alla nuova normativa che vuole l’area rettangolare e la linea da tre a 6,75 m. dall’anello), il caloroso sostegno del proprio numeroso pubblico e quei due secoli abbondanti di differenza che passano tra il “monte-età” proprio e quello della squadra ospite.

L’inerzia della partita cambia, gli Old Lions martellano con continuità da fuori e approfittano della carenza di lunghi avversari sotto canestro; il Paese accusa per contro la stanchezza e il conseguente scemare della lucidità, sia in difesa che in attacco.

L’ultimo quarto inizia tuttavia con gli ospiti ancora avanti di un solo punto e la compagine casalinga aumenta lo sforzo atletico per completare la rimonta e piazzare il parziale della vittoria.

I “leoni vecchi” arrivano ad avere anche 7 punti di vantaggio, ma i gialloneri, nonostante il calo fisico, mantengono altissimi intensità e agonismo, col risultato di tornare sotto ed addirittura potersi giocare il match point sul più 2 ad otto secondi dalla fine.

A questo punto, la storia della partita passa dai due liberi a disposizione della squadra di Ponte: bravo il tiratore che manda la partita in parità, con gli ultimi otto secondi che spirano tra rimesse e continui falli dei padroni di casa, che dopo 9 minuti e 52 secondi ancora non avevano raggiunto il bonus (!?).

Il conseguente supplementare non ha storia, i ragazzi di Castagnole sono in riserva e spariscono dal campo appena un attimo dopo il loro uomo migliore, Ricki, fuori per 5 falli.

Alla fine, il risultato condanna gli ospiti anche troppo pesantemente (-8) per i valori visti in campo.

 

Risultati parziali:

Primo quarto: 11 a 15

Secondo quarto: 7 a 12

Terzo quarto: 25 a 17

Quarto quarto: 14 a 13

Supplementare: 10 a 2

 

Tabellini:

Stefano Marcobelli (k): falli 3, punti 4

Furio De Angelis: falli 1, punti 0

Mattia Bellan: falli 3, punti 1

Alberto Loreto: falli 3, punti 2

Alessio De Leo: falli 5, punti 9

Riccardo Satriano: falli 5, punti 28

Enrico Gentili: n.e.

Alessandro Zandonà: falli 3, punti 4

Stefano Pizzolato: falli 3, punti 4

Sandro Fornasier: falli 1, punti 5

Silvio Bonfiglio: falli 1, punti 2

 

Pagelle:

Stefano Marcobelli: KAMASUTRA. Giancarlo lo mette in tutte le posizioni, da n. 1 a n. 4, e lui risponde sempre in modo assai soddisfacente. Quando sta sopra, è sempre addosso all’uomo senza dargli respiro, quando sta sotto riesce comunque a farsi servire e far “girare il gioco”. Un vero jolly Voto: 7

Furio De Angelis: VOLKSWAGEN MAGGIOLINO. Rugginoso e antiquato, è un ferro vecchio che però non ti abbandona mai se ne hai bisogno. Corre piano, ma in qualsiasi condizione. Magari sbuffa un po’ se lo tieni troppo in garage (leggi: panchina), ma poi riparte sempre. Voto: 7

Mattia Bellan: ENEL (L’ENERGIA CHE TI ASCOLTA). Ha energia da vendere e si mette sempre a disposizione del coach. Gioca sempre a corrente continua, riuscendo a stare al (velocissimo) passo dei più giovani concorrenti, cui non concede davvero nulla. Voto: 7

Alberto Loreto e Silvio Bonfiglio: MARRONS GLACE’S. Piccoli, scuri e grinzosi, ma squisiti. Non sono la portata principale, ma reggono egregiamente il campo quando sono chiamati a dare il loro contributo. Non si lasciano “scartare” quasi mai dall’avversario e gestiscono con sicurezza anche le situazioni d’attacco. Voto: 7

Alessio De Leo: GATTOPARDO. Aristocratico e selvaggio insieme, insegue il risultato con determinazione ed agonismo per tutta la partita, ma è solo nell’ultimo periodo che riesce ad affondare con profitto gli artigli nel cuore dell’area avversaria. Gioca come se il risultato fosse questione di sopravvivenza prima di uscire di scena per falli. Voto: 7+

Riccardo Satriano: DOMATORE. Tiene a bada gli Old Lions praticamente da solo, costringendoli a corsa e salti senza sosta. Pur senza frusta e sgabello, colpisce veloce in attacco e ne ammansisce i ruggiti in difesa. Solo quando esce dal campo, gli avversari riescono a prendere il sopravvento. Voto: 8

Enrico Gentili: POLPO PAUL. Lo aveva detto che non ce l’avrebbe fatta e la previsione era azzeccata. Come il cefalopode di Oberhausen, esaurisce il suo compito prima dell’inizio della partita ed esce di scena (speriamo non definitivamente come il simpatico mollusco veggente) subito dopo il riscaldamento. Voto: S.V.

Alessandro Zandonà: INUIT. Pesca una prestazione davvero gagliarda, nonostante il solito cronista incompetente tenti di raffreddarne l’entusiasmo. Arpiona palloni su palloni, costruisce blocco dopo blocco il gioco e rimane glaciale anche dopo i numerosi colpi subiti. Peccato che anche la mano sotto canestro non sia caldissima. Voto: 7,5 (va bene così, o devo prenotare la sedia a rotelle?)

Stefano Pizzolato: MONTE FUJI. Compassato e silenzioso, è tuttavia sempre pericoloso e guardato da tutti con rispetto e riverenza. Svetta sugli avversari e sui “gialli” (le maglie dei compagni, non i musi) con eleganza ed efficacia, siaàù in attacco che in difesa. Voto: 7

Sandro Fornasier: FATTORE. Difende con determinazione il proprio terreno da ogni attacco possa aggredire il raccolto. In zona offensiva mette fieno in cascina appena ne ha l’opportunità, nonostante il ruolo di centro non gli sia particolarmente congeniale. Voto: 7+

Giancarlo De Lazzari (allenatore): SINDACO. Governa il Paese con giudizio e competenza. Appena insediato, ha già dato la sua impronta alla squadra e ci sono ulteriori margini di crescita per il prosieguo del mandato. Voto: 7

Pubblico amico: NON PERVENUTO. Nessun supporter giallonero ha seguito la squadra in trasferta. Solo voci di casa dagli spalti di Ponte della Priula. Voto: rimandato.

Ringhio

 

 

 

 

Prima Giornata

Ho appena visto i risultati della prima giornata:

 

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La nostra non era ancora stata inserita.

Direi che la prossima sfida contro gli Old Sponges di Volpago dovrebbe essere interessante, visto che hanno battuto i Marlins con cui ci siamo incontrati l’anno scorso.

Saluti.

Stevo

Pallacanestro Paese 60 – Amatori Conegliano 39

Castagnole, 22 ottobre 2010

Nuova stagione, nuovo torneo, nuovo allenatore, nuove soddisfazioni.

Partenza col botto per la Pallacanestro Paese, che all’esordio nel campionato CSI non lascia scampo ad un Conegliano che rimane in partita solo fino all’intervallo.

La partenza è equilibrata, con le squadre che, non conoscendosi, si studiano a vicenda.

Il Paese spende qualche minuto per registrare la sua zone-press, che inizia a dare i suoi frutti solo nel secondo quarto; il Conegliano risponde sfruttando bene i tagli dei propri uomini dentro l’area avversaria.

Chiuso il primo parziale in sostanziale equilibrio, nei secondi dieci minuti il Paese si scrolla di dosso la tensione del debutto (che costa qualche palla persa e qualche forzatura di troppo) e preme sull’acceleratore, puntando forte sulla propria difesa.

Gli ospiti faticano a raggiungere l’area avversaria e il risultato è il primo break a favore dei gialloneri, nonostante l’infortunio occorso sul finire del tempo ad uno dei migliori in campo per la compagine casalinga, Guido Galletti.

Dopo il riposo i padroni di casa, guidati da un indemoniato Furio, mantengono alta la pressione in difesa e l’attenzione in attacco, così il divario diventa incolmabile.

L’ultimo periodo è pura accademia, col Paese che si lascia andare a qualche giocata-spettacolo, a favore più del pubblico presente che del tabellino.

La gara si conclude con un’ampia vittoria per il Paese, in un bel clima di sportività, senz’altro favorito dal buon arbitraggio e dal positivo atteggiamento in campo di entrambe le formazioni.

Risultati parziali:

Primo quarto: 16 a 15

Secondo quarto: 16 a 8

Terzo quarto: 13 a 5

Quarto quarto: 15 a 11

Tabellini:

Stefano Marcobelli (k): falli 3, punti 6

Tommaso Quero: falli 3, punti 4

Mattia Bellan: falli 3, punti 0

Alessio De Leo: falli 2, punti 10

Giuliano Morosinotto: falli 1, punti 0

Riccardo Satriano: falli 2, punti 20

Enrico Gentili: falli 1, punti 8

Stefano Pizzolato: falli 2, punti 4

Guido Galletti: falli 1, punti 5

Sandro Fornasier: falli 0, punti 3

Pagelle:

Stefano Marcobelli: UNABOMBER. Ordinato e preciso, colpisce regolarmente senza dare troppo nell’occhio. Le sue bombe, piazzate lì dopo l’intervallo proprio per far male, tagliano le gambe alle velleità di rimonta degli avversari. Efficacissimo anche in fase di interdizione, e infatti la cavalcata dei suoi non subisce “arresti”. Voto: 7,5

Tommaso Quero: CHARLES LINDBERGH. Dominatore dei cieli, tutto ciò che passa sopra una certa altezza è roba sua. Ottimo decollo nella pattuglia del Paese, vola letteralmente in campo, dalla sponda difensiva a quella offensiva. Ancora leggerino al tiro, ma ha fisico e Spirit (of St. Louis) per guardare tutti dall’alto in basso anche in fase realizzativa. Voto: 7

Mattia Bellan: CLARETTA PETACCI. “Piuttosto muori, ma non lasciare il tuo uomo”. Partita di sacrificio per il giovane play giallonero. Non è mai stato una prima donna, ma il suo lavoro dietro le quinte è indispensabile ad accontentare il duce pelato (che abbaia ordini dalla panchina) e garantire possibilità di manovra al proprio Paese. Voto: 7

Alessio De Leo: JOHN TRAVOLTA. Ci aveva lasciato danzando sul parquet come il liceale di Grease, è tornato devastando l’area avversaria come il sicario di Pulp Fiction. Interpreta con maestria sia il ruolo di pendolo che quello di testimonial del basket-spettacolo, Che altro dire? Chiama il 187! Voto: come i punti e il numero di maglia: 10

Giuliano Morosinotto: SPIDERMAN. Zompa da un lato all’altro del campo come il supereroe della Marvel, tesse infaticabile la manovra offensiva e, in difesa, si mangia l’avversario intrappolato nella rete delle maglie giallonere. Voto: 7

Riccardo Satriano: AMAZZONIA. E’ il polmone verde del Paese, eppure è soffocante per chi tenta di penetrare nella sua area. Ha fiato da vendere e si estende per tutto il territorio del campo. Non si lascia “abbattere” dalla marcatura stretta dell’avversario diretto e dà ossigeno alla squadra con iniziative e realizzazioni. Voto: 8

Enrico Gentili: MUHAMMAD ALI. Danza come una farfalla e punge come un’ape. Sugli spalti (Silvio) si stropicciano gli occhi e si sprecano gli “lo vedo davvero in forma” e “è molto più agile di come me lo ricordavo”. Presente sul parquet ed abile a sfruttare al meglio le sue armi, dà punti e grinta alla squadra, soprattutto quando la partita è ancora in bilico. Difetta nel battezzare l’avversario di turno nella zona 2-3, lasciando a volte penetrazioni dal suo lato. Voto: 7,5 (scritto dal Bosellino)

Stefano Pizzolato: PORTO. L’invecchiamento gli fa bene e infatti sfoggia un invidiabile colore rosso ramato. Accompagna con sapienza ed esperienza i compagni, dalla prima portata servita coi liberi, al contorno di un’ottima difesa, per finire col classico dolce di tabella. Voto: 7

Guido Galletti: VALENTINO ROSSI. Sarebbe stato sicuro protagonista della gara senza quell’infortunio che l’ha tolto dalla partita troppo presto. Si è comunque fatto apprezzare finché ha potuto correre, accelerando il ritmo, frenando gli avversari e tirando … staccate da paura. Voto: 7

Sandro Fornasier: EFFETTO CIALIS. Parte moscietto ma poi, adeguatamente stimolato da Furio, rimane bello alto in difesa e ciula diversi palloni. Anche quando c’è da metterla dentro, non manca di fecondare il tabellino. Voto: 7

Furio De Angelis: SUPERTELEGATTONE. Manda in scena un copione davvero inedito con numerosi coupes de theatre, dal Ciula che porta su palla alla uomo difensiva. La trama, degna del miglior Beautiful, riesce talmente bene che … la suspense dura poco più di un quarto. Voto: 8

Tavolo: VALERIANA. Serata tranquilla per i refertisti, poco impegnati anche grazie alla collaborazione di giocatori e arbitro. Grazie in ogni caso della consueta disponibilità. Voto: 7,5

Pubblico: SPORTIVO E COMPETENTE. Dopo le recenti vicende di Ivan il Terribile, c’era timore per l’ordine pubblico intorno al Palagrotta di Castagnole. Per fortuna, però, è andato tutto bene, col pubblico di casa che incita i suoi beniamini e defluisce ordinatamente al termine della partita (anzi, dato il decorso del match, metà -cioè il Bosellino- se n’è andato prima della fine). Voto: 9

Ringhio

Stagione 2010/2011

con l’arrivo dell’autunno ritorniamo in palestra.

La novità più eclatante della nuova stagione è che coach Zin ha chiesto un anno sabbatico per riprendersi degli acciacchi che lo hanno infastidito lo scorso inverno ed ossigenarsi non vedendoci così spesso.

In realtà lo terremo sempre occupato come dirigente accompagnatore quindi non pensi di battere la fiacca.

Al suo posto la società ha firmato un contratto per una anno, con opzione di rinnovo per 10 anni e clausula NBA escape, con l’idolo delle adolescenti (di vent’anni fa) paesane Giancarlo De Lazzari, che appese le scarpette al chiodo, proverà a ridare smalto alla formazione.

L’altra novità è che il direttore sportivo ha iscritto la squadra al campionato CSI, lasciando per quest’anno le sfide con le squadre della A2 della UISP.

Un sentito ringraziamento alla lega che ci ha ospitato nel passato e ai suoi dirigenti Bullo e Bosco che ci hanno sempre aiutato.

Il nuovo campionato vede il via con 24 squadre che sono suddivise in 3 gironi da otto squadre per la prima fase e poi saranno ricombinate in 6 gironi da 4 squadre per decidere la grigia dei play off.

La pallacanestro Paese è stata inserita nel girone C e le nostre avversarie saranno:

Pallacanestro Volpago Old Sponges

Old Lions Basket

Olimpia Postioma

U.S. Musano

Gli Abbonati

Amatori Conegliano

Marlins Treviso

Il calendario prevede la prima partita in casa contro il Conegliano

venerdì 22 ottobre alle 20.50 presso il Palagrotta di Castagnole

Vi aspettiamo numerosi.