Pallacanestro Paese 63 – Vecio Basket Villorba 76

Domenica, 28 febbraio 2010

Purtroppo un’altra sconfitta per la nostra squadra che si è dovuta arrendere alla capolista pur dimostrando di poter lottare ad armi pari con formazioni certamente più attrezzate. La sfida comincia con un primo quarto in cui la squadra ospite sfodera una difesa molto fisica, al limite del regolamento, contrapposta al consueto asfissiante pressing di coach Zin. Su 12 punti segnati nel quarto ben 8 sono su tiro libero, l’area viene presidiata con caparbietà dalle torri avversarie, tra cui Massimo Biasin, che era assente nella partita di andata.

I secondi 10 minuti sono simili ai primi ma gli arbitri dimostrano qualche incertezza di troppo nel punire i frequenti contatti vicino al pallone e gli avversari ne approfittano. I più penalizzati si innervosiscono ed inevitabili arrivano due tecnici: uno a Riccardo ed uno a Guido. Il ritmo di gioco è molto alto ed Adriano ruota tutti i giocatori a disposizione cercando minuti di qualità anche dal fondo della panchina. Durante l’intervallo coach Zin registra alcuni movimenti di attacco e cerca di galvanizzare i suoi che, una volta rientrati in campo, riescono più volte a raggiungere il Villorba, che in alcuni momenti ha il fiato corto e perde in lucidità. L’ultimo quarto vede ancora la rincorsa di Paese, ed un Villorba che deve ricorrere a tutta la sua esperienza per riuscire a staccare i gialloneri. Purtroppo a 3 minuti dal termine Paese sembra esaurire le energie ed esce sconfitta nonostante una buona prestazione.

Risultati parziali

Primo quarto 12 a 18

Secondo quarto 14 a 20

Terzo quarto 21 a 19

Quarto quarto 16 a 19

Tabellini:

Andrea Montagner: falli 2, punti 1

Mattia Bellan: falli 2, punti 8

Alberto Loreto: falli3, punti 2

Walter Naples: falli 4, punti 2

Riccardo Satriano: falli 4, punti 27

Alessandro Zandonà: falli 3, punti 15

Stefano Pizzolato: falli 1, punti 4

Guido Galletti: falli 4, punti 2

Sandro Fornasier (K): falli 2, punti 2

Cristian Barbisan: falli 1, punti 0

Pagelle

Andrea Montagner: LAZZARO DI BETANIA. Finalmente ha giocato! Non nel senso di stare in campo ma nel dimostrare che ha capito come giocare insieme ai suoi nuovi compagni. Forse è merito dell’ultimo allenamento dove si è applicato di più del solito? Quando riuscira a selezionare meglio i tiri sarà sicuramente determinante in ogni partita. Voto 7,5.

Mattia Bellan: JOHN JAMES RAMBO. Davanti in difesa è una certezza ed oggi ha dimostrato che conosce anche il canestro. Un paio di volte in contropiede ha violato l’area piena di gomiti aguzzi che lo aspettavano. Voto 8.

Alberto Loreto: CLAUDE RAINS (L’uomo invisibile). Nel primo tempo gioca dei minuti di qualità trovando anche 2 punti in un momento topico. Quando rientra nel secondo tempo non riesce a trovare il ritmo della partita ed il coach lo richiama in panchina. Voto 7.5

Walter Naples: FRANCO BARESI. Si applica bene in difesa, dove contrasta i lunghi avversari piazzando anche un paio di stoppate delle sue. Dando tanto nella sua metà campo appare un po’ fuori dai giochi in attacco anche se cerca sempre di dimostrare le sue qualità. Voto 7,5

Riccardo Satriano: TYLER DURDEN. Gioca una delle più belle partite della stagione. Gli avversari lo conoscono e sanno come stuzzicarlo ma lui è concentratissimo: quando non trova la strada del canestro cerca i compagni; difende e accetta la lotta. Voto: 8,5

Alessandro Zandonà: TRENINO THOMAS. Corre come la nota locomotiva sui binari e finchè ha vapore si mette in mostra con ottime giocate. E’ quello che ci crede più di tutti e lo dimostra in attacco ed in difesa, peccato che il carbone sia finito prima della sirena. Voto: 8

Stefano Pizzolato: NICK PARKER. Come il protagonista del film Furia Cieca, lotta contro gli avversari anche se è non vedente così il Pizzo sgomita in attacco ed in difesa ma stavolta non trova il canestro, anzi il tabellone, visto che i suoi tiri sono tutti diretti sul ferro senza la consueta carambola sul tabellone.Voto: 7.5

Guido Galletti: GIULIO CANELLA. Corre, salta, urla, si sbraccia, litiga con gli arbitri ed anche con il canestro. Purtroppo non è riuscito a convogliare la sua energia in maniera positiva. Forse ha subito l’assenza all’allenamento di venerdì o l’essere in campo di domenica mattina. Voto: 7.5

Sandro Fornasier (K): RON HUNTER. Come Denzel Whasington in Allarme Rosso eredita i gradi dal capitano e si dimostra all’altezza. Non gioca molto ma è sempre presente ad ogni chiamata. Ha bisogno di allenarsi con continuità per ritrovare lo smalto che lo contraddistingue. Voto: 7,5.

Cristian Barbisan: JEFF JEFFRIES. Come James Stewart nel noto film è costretto alla finestra a guardare ma si dimostra importante come riferimento per il coach ed i compagni. Incita sempre i compagni e quando entra in campo difende e cerca di essere presente e pericoloso anche in attacco. Voto: 7,5

Adriano Zin (allenatore): TOM HANKS. E’ allo stesso tempo attore e regista nonché anima di questa squadra. Difende sempre i suoi giocatori con arbitri e avversari. A volte sfiorando il tecnico o peggio. Ruota bene i quintetti e mantiene alta la concentrazione di tutti ma alla fine si deve arrendere. Voto: 8.

Tavolo: LESS di JEAN NOUVEL. Il Ghigo alla palla a 2 si trova da solo. Viene in suo soccorso il sottoscritto con il piccolo Andrea. Ne esce un tavolo di grande esperienza ma serve a poco, purtroppo…Voto: 8

Pubblico: SAGRA PAESANA.Negativo anche il passivo tra ospiti e pubblico di casa. Loro hanno interpretato l’occasione come una allegra gita fuoriporta con al seguito figli, mogli e pare anche un paio di suocere. Dalla nostra parte pochi ma selezionati abbonati, e poi io sono dovuto stare al tavolo.

 

P.S.

Ho cercato di sostituire il nostro commentatore ufficiale pur sapendo di non essere all’altezza. Ma mi conoscete: amo le sfide impossibili…

Stevo

Trevizoi – Pallacanestro Paese 54 – 53

Treviso, 23 febbraio 2010

I Trevizoi consumano la grande beffa a danno della Pallacanestro Paese, che avrebbe senz’altro meritato di portare a casa l’intera posta.

Gli ospiti riscattano infatti la brutta prova prestata contro il Preganziol, fornendo una prestazione agonisticamente e tatticamente davvero valida, che sovrasta la compagine di casa.

Parte bene il quintetto di coach Zin, con la solita difesa aggressiva e con un buon ordine nell’attacco alla zona avversaria.

Nel secondo quarto il Paese sigilla la propria area pattugliando benissimo anche le zone limitrofe ed i Trevizoi rimangono al palo.

La ripresa, aperta sul +13 per i gialloneri, vede il tentativo di recupero dei padroni di casa, che iniziano a trovare qualche tiro da fuori e diverse opportunità dalla lunetta.

Il margine si assottiglia, ma il Paese non perde calma e schemi d’attacco e controlla in scioltezza.

Nell’ultimo parziale il quintetto trevisano, più piccolo di quello ospite, cerca con continuità il penetra e scarica, raccogliendo più di un tiro dalla distanza a bersaglio. Ancora una volta i ragazzi di Castagnole rispondono punto su punto, fanno scorrere i minuti e raggiungono gli ultimi 40 secondi sopra di 5.

Proprio sulla volata finale, lo sgambetto.

Esaurito il bonus, Adriano si sgola a gridare “niente fallo!”; i suoi lo ascoltano ma gli arbitri (di solito eccellenti, oggi non in serata di particolare forma) non se ne accorgono. Il risultato è un uomo di casa che staziona costantemente in lunetta.

I Gialloneri ci mettono del proprio, sbagliando molti dei liberi concessi loro dal fallo sistematico degli avversari.

Il punteggio finale penalizza dunque il Paese ben oltre i suoi demeriti e premia i Trevizoi, bravi a crederci fino in fondo ed a capitalizzare al massimo ogni opportunità offerta loro.

Risultati parziali:

Primo quarto: 12 a 15

Secondo quarto: 2 a 12

Terzo quarto: 18 a 13

Quarto quarto: 22 a 13

Tabellini:

Stefano Marcobelli (k): falli 2, punti 6

Andrea Montagner: n.e.

Giuliano Morosinotto: falli 0, punti 0

Walter Naples: falli 3, punti 3

Riccardo Satriano: falli 5, punti 12

Enrico Gentili: falli 1, punti 5

Alessandro Zandonà: falli 3, punti 6

Guido Galletti: falli 3, punti 13

Sandro Fornasier: falli 2, punti 7

Cristian Barbisan: falli 1, punti 1

Pagelle:

Stefano Marcobelli: CHIOCCIA. Offre una prova di grande maturità, radunando intorno a sé i suoi pulcini e facendoli diventare galli da combattimento. Quando ancora non basta, provvede di persona a dare qualche sonora beccata ai Trevizoi. Voto: 7

Andrea Montagner: APNEA. In un momento in cui tirava una “brutta aria”, si spara 40 minuti di panca senza neanche fiatare. Sta comunque in campo col cuore, in attesa di metterci anche gambe e polmoni. Voto: 7

Giuliano Morosinotto: SECURITY. Presenza discreta e defilata, in campo quasi non si nota. Ciò non significa che non sia parte integrante del sistema di protezione della “no trespassing area” difensiva giallonera. Preciso e ordinato anche quando c’è da attaccare. Voto: 6,5

Walter Naples: ‘NDRINA. Padrone indiscusso della propria area, taglieggia gli avversari, cui estorce rimbalzi e possessi, grazie anche alla collusione dei compagni di cosca. Estirpato dalla propria area e portato sotto il canestro dei Trevizoi perde ancora una volta pericolosità ed efficacia. Voto: 6,5

Riccardo Satriano: PRIMA LINEA. Difende alla morte, subendo diversi sfondamenti (non sempre fischiati). Tiene sempre la posizione e concede solo qualche colpo di artiglieria a lungo raggio. Fuori dalla trincea, anche lui dimostra di patire un po’ la difesa avversaria, ma è l’unico in grado di guidare la truppa. Colpito lui, infatti, l’intero fronte si sfalda. Voto: 7

Enrico Gentili: CUMSHOT. In difesa lavora bene col corpo, schizzando da una parte all’altra del campo e garantendo taglia fuori e rimbalzi. Davanti non riesce a metterlo dentro, ma in compenso lo passa bene ai compagni. Alla fine della prestazione l’arbitro gli fischia un fallo, anche se era l’avversario ad essergli venuto addosso. Viste le conseguenze della bomba di Trevizoi presa in faccia, tenta di aprire bocca (per protestare) ma può solo ingoiare … il rospo. Voto: V.M.18

Alessandro Zandonà: OROLOGIO. Preciso ed affidabile finché è in movimento, quando si ferma (in lunetta) perde ogni utilità. Peccato per quel rintocco di troppo (non so quanto falloso) proprio a pochi secondi dalla sirena. Voto: 6,5

Guido Galletti: AVVOCATO PENALISTA. Difende benissimo ed “arringa” di continuo i compagni. Spesso è il terminale offensivo del gioco e riesce a far uscire la manovra dalla gabbia difensiva predisposta dagli avversari. Questa volta, però, vince il P.M. Voto: 7

Sandro Fornasier: FEDERICO MASTROSTEFANO (TRONISTA ALL’ISOLA DEI FAMOSI). Dopo tante comparsate, si ritaglia finalmente un palcoscenico importante ed un ruolo da protagonista. Non teme di prendere l’iniziativa e ne accetta le responsabilità. L’esito dei liberi finali non scalfisce l’ottima prestazione. Voto: 7,5

Cristian Barbisan: VALIUM. Utilizzato col contagocce, è bravo a rallentare il ritmo e addormentare il gioco. Poiché non è ancora al massimo, limita l’iniziativa aspettando una forma migliore. Fino ad allora Adriano lo considera … un medicinale, può avere controindicazioni. Voto: 6,5

Adriano Zin (allenatore): MASTINO NAPOLETANO. Azzanna la partita e non molla la presa nemmeno a tre secondi dalla fine. Abbaia disposizioni tattiche, ringhiando carisma e determinazione per 40 minuti. Fa tutto il possibile per portarsi a casa un osso che gli viene sottratto non per sua colpa. Voto: 7,5

Pubblico: CONTABILITA’. Il primo tifoso del Paese incassa l’ottima prestazione dei suoi, il pubblico di casa i due punti. Voto: 7

Ringhio

Rassegna stampa

Sembra strano ma proprio prima del tracollo dell’ultima partita la stampa si era accorta della buona stagione che stavamo disputando e ci ha dedicato le luci della ribalta.

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Purtroppo le luci non hanno portato fortuna e abbiamo rischiato di gettare alle ortiche una buona posizione in classifica. In realtà abbiamo la possibilità di riscattarci e recuperare anche se i prossimi due impegni (Trevizoi e Villorba) sono quanto di più ostico ci potesse riservare il futuro.

Ma cerchiamo di rispondere nel miglior modo possibile.

Per quanto riguarda le polemiche su minutaggi e gestione delle risorse umane, oggi si dice così, ci tengo a precisare che da una più attenta analisi e grazie a qualche faccia a faccia chiarificatore la questione si è ridimensionata.

Il coach deve sentirsi tranquillo di sostituire chi ritiene nel bene della squadra e se qualcuno ha problemi è pregato di parlarne a bocce ferme direttamente con lui senza interpellare compagni, giornalisti o cartomanti come nelle migliori trasmissioni televisive sul calcio.

Ricordate che la partita è lo specchio degli allenamenti svolti e che certi risultati, nel bene e nel male, non sono mai casuali.

Ribadisco che non è positivo parlare subito dopo la partita quando la stanchezza può offuscare le nostre menti ma è meglio riflettere sul proprio apporto e casomai chiedere lumi all’allenamento successivo.

Scusate se mi permetto di dare questi semplici consigli a dei navigati giocatori come noi ma a volte può aiutare.

Tutto ciò con la massima serenità e stima nei confronti di tutti i compagni.

Il Capitano

P.S.

Mi scuso pubblicamente con te, Magoo, per la mia esagerata reazione di venerdì sera nei tuoi confronti ma, talvolta, sei proprio logorroico…;-)

Pallacanestro Paese – Polisportiva Preganziol 45 – 70

Treviso, 19 febbraio 2010

Pesantissimo ed inatteso stop interno per le casacche giallonere, letteralmente stracciate nel gioco, ancor prima che nel punteggio.

La peggior prestazione stagionale del Paese era tuttavia iniziata nel migliore dei modi, con la squadra di casa ad esibire una difesa asfissiante ed un gioco offensivo ben organizzato e premiato da un’ottima vena realizzativa delle sue bocche da fuoco.

Già nel secondo quarto, però, il gioco dei padroni di casa inizia a scricchiolare: in difesa non si riesce più a mettere la giusta pressione al portatore di palla degli ospiti (bravi ad adeguarsi), in attacco la manovra perde fluidità ed incisività.

Dopo l’intervallo lo schianto. I ragazzi di coach Zin si sfaldano completamente: sotto il tabellone avversario si affidano a sterili iniziative dei singoli, che nemmeno arrivano a vedere il canestro; sotto il proprio non riescono minimamente ad arginare il fronte dei biancorossi. Questi ultimi dilagano, girano benissimo palla e fanno grandinare sulla testa del quintetto di casa pesantissime raffiche di tiri da tre (tra il terzo ed il quarto quarto sono stati 7/7!).

Nell’ultimo parziale la musica non cambia e continuano a rintoccare le note del de profundis per il gioco della compagine di Castagnole. La valanga di punti subiti negli ultimi 20 minuti spazza via inesorabilmente l’intero Paese, in una partita in cui tutto quello che poteva andare storto è andato in effetti storto, compreso l’amaro “quinto tempo” che impone una riflessione da cui nessuno (a partire naturalmente dallo scrivente giocatore-cronista) può chiamarsi fuori.

Risultati parziali:

Primo quarto: 16 a 8

Secondo quarto: 13 a 16

Terzo quarto: 7 a 26

Quarto quarto: 9 a 20


Scout di squadra:

Paese:

Punti: 45 (16+13+7+9)

TL: 15/25 (60%)

T2: 9/35 (25,71%)

T3: 4/18 (22,22%)

Rimbalzi: 34 (26 D, 8 O)

Palle perse: 29

Palle rec.: 20

Falli: 16

Preganziol:

Punti: 70 (8+16+26+20)

TL: 9/19 (47,37%)

Rimbalzi: 40 (29 D, 11 O)

Palle perse: 20

Palle rec.: 29

Falli: 19

Scout individuali:

Stefano Marcobelli (k):

Minuti giocati: 20 (5+6+6+3)

Punti: 3

TL: 1/2 (50%)

T2: 1/5 (20%)

T3: 0/3 (0%)

Falli (fatti/subiti): 2/1

Assist: 0

Stoppate (date/ricevute): 0/1

Rimbalzi (Dif./Off.): 1/0

Palle (perse/recuperate): 2/1

Andrea Camarin:

Minuti giocati: 16 (3+4+4+5)

Punti: 4

TL: 1/4 (25%)

T2: 0/0 (0%)

T3: 1/1 (100%)

Falli (fatti/subiti): 2/2

Assist: 0

Stoppate (date/ricevute): 0/0

Rimbalzi (Dif./Off.): 0/1

Palle (perse/recuperate): 4/0

Mattia Bellan:

Minuti giocati: 9 (5+0+4+0)

Punti: 0

TL: 0/0 (0%)

T2: 0/0 (0%)

T3: 0/0 (0%)

Falli (fatti/subiti): 0/0

Assist: 0

Stoppate (date/ricevute): 0/0

Rimbalzi (Dif./Off.): 1/0

Palle (perse/recuperate): 2/0

Alberto Loreto:

Minuti giocati: 11 (0+4+0+7)

Punti: 3

TL: 0/0 (0%)

T2: 0/1 (0%)

T3: 1/3 (33,33%)

Falli (fatti/subiti): 0/0

Assist: 0

Stoppate (date/ricevute): 0/0

Rimbalzi (Dif./Off.): 1/0

Palle (perse/recuperate): 3/0

Walter Naples:

Minuti giocati: 24,5 (8+5,5+5+6)

Punti: 0

TL: 0/0 (0%)

T2: 0/3 (0%)

T3: 0/0 (0%)

Falli (fatti/subiti): 0/0

Assist: 0

Stoppate (date/ricevute): 5/0

Rimbalzi (Dif./Off.): 6/2

Palle (perse/recuperate): 3/2

Riccardo Satriano:

Minuti giocati: 31 (10+6+10+5)

Punti: 13

TL: 7/11 (63,64%)

T2: 3/8 (37,5%)

T3: 0/5 (0%)

Falli (fatti/subiti): 3/11

Assist: 0

Stoppate (date/ricevute): 0/0

Rimbalzi (Dif./Off.): 2/0

Palle (perse/recuperate): 5/3

Alessandro Zandonà:

Minuti giocati: 26 (7+6+6+7)

Punti: 6

TL: 4/6 (66,67%)

T2: 1/4 (25%)

T3: 0/0 (0%)

Falli (fatti/subiti): 3/4

Assist: 1

Stoppate (date/ricevute): 0/1

Rimbalzi (Dif./Off.): 6/1

Palle (perse/recuperate): 4/0

Stefano Pizzolato:

Minuti giocati: 24,5 (5+8,5+4+7)

Punti: 2

TL: 0/0 (0%)

T2: 1/4 (25%)

T3: 0/0 (0%)

Falli (fatti/subiti): 1/0

Assist: 0

Stoppate (date/ricevute): 1/0

Rimbalzi (Dif./Off.): 5/1

Palle (perse/recuperate): 0/1

Guido Galletti:

Minuti giocati: 33 (7+10+6+10)

Punti: 14

TL: 2/2 (100%)

T2: 3/10 (30%)

T3: 2/6 (33,33%)

Falli (fatti/subiti): 4/1

Assist: 2

Stoppate (date/ricevute): 0/1

Rimbalzi (Dif./Off.): 3/3

Palle (perse/recuperate): 4/4

Davide Malacchini:

Minuti giocati: 5 (0+0+5+0)

Punti: 0

TL: 0/0 (0%)

T2: 0/0 (0%)

T3: 0/0 (0%)

Falli (fatti/subiti): 1/0

Assist: 0

Stoppate (date/ricevute): 0/0

Rimbalzi (Dif./Off.): 1/0

Palle (perse/recuperate): 0/0

Pagelle:

Stefano Marcobelli: UMBERTO NOBILE. Il capitano guida una squadra che, come il dirigibile Italia, è lenta, prevedibile e poco manovriera. Non ha particolari colpe, ma nella tempesta perde il controllo del timone (che riprende però nel dopopartita). Nonostante il solito impegno, finisce per schiantarsi anche lui con tutto l’equipaggio sul ghiaccio del – 25 finale. Voto: 5,5

Andrea Camarin: MOLARE. Mastica gioco, ma non riesce ancora ad essere veramente “incisivo”. All’inizio morde bene in difesa, ma si mangia qualche libero e qualche possesso di troppo; alla fine perde smalto, come tutta la squadra. Voto: 5,5

Mattia Bellan: OGINO KNAUS. Finché viene utilizzato, non garantisce la massima sicurezza nella gestione delle “palle” e spesso la manovra del Paese è costretta ad abortire. Rappresenta comunque una soluzione di gioco pulita e senza eccessive “sbavature”. Sul finire della prestazione gli vengono preferite altre opzioni, ma la serata va in bianco per tutti. Voto: 5,5

Alberto Loreto: CHARLIE BROWN. Il piccoletto dalla maglia gialla viene chiamato sul monte di lancio proprio nel momento peggiore e finisce per esserne buttato fuori, non prima di aver calciato a bersaglio il suo pallone da rugby. “Brown” nel colore, quando è in campo si ha la sensazione che lo stato di guardia si porti a livello “charlie”. Voto: 5.5

Walter Naples: BLOCCO DEL TRAFFICO. Chiude il centro, vietando la circolazione in area ed intimando lo stop ai veicoli targati Preganziol. Nell’area avversaria, però, non è altrettanto efficace nel dettare la propria legge. Voto: 6-

Riccardo Satriano: VIADO. Non sempre gestisce le palle nel modo migliore, ma è comunque bravo a prendere un sacco di falli. Dalla lunetta raccoglie un buon profitto, riscattando una serata dal tiro nel complesso piuttosto difficoltoso. Voto: 5,5

Alessandro Zandonà: CENTROBOA. Offre una sponda sicura ai compagni, ma sa anche rendersi pericoloso al centro dell’area. Efficace sia in difesa che sotto il canestro avversario, è uno dei pochi a salvarsi (nonostante quei 2 punti rubati ad un lanciatissimo Ricki). Voto: 6

Stefano Pizzolato: VOUYEUR. Non partecipa un granché al gioco (che corre soprattutto per linee esterne) e di palle ne tocca davvero poche. In difesa è bravo a guardare con attenzione la propria zona, in attacco non altrettanto a farsi vedere. Voto: 6-

Guido Galletti: JAB. Nel corpo a corpo le prende più che darle. Meglio quando sorprende la guardia avversaria, colpendo da lontano con sufficiente precisione. E’ senz’altro una buona arma a disposizione di Adriano, ma da solo non può evitare il K.O. Voto: 6

Davide Malacchini: PANATINA ROVAGNATI. In “cinque minuti, solo cinque vedrai” non riesce a garantire un apporto energetico sufficiente. Viene messo sul piatto nel momento più difficile, subito digerito dagli avversari ed espulso dal coach. Entrato freddo e consumato in fretta, non ha potuto servire una portata soddisfacente. Voto: 5,5

Adriano Zin (allenatore): GUIDO BERTOLASO. Pur accusato di preferire gli amici suoi a chi merita veramente (si capisce che scherzo, vero?), non lascia il posto di comando e continua a servire il Paese. Non evita la frana, ma getta subito le basi per la ricostruzione. Voto: “erano solo massaggiatrici”.

Tavolo: MEDICO-LEGALE. Scrupoloso come sempre, non può far altro che registrare il decesso del paziente (in questa partita, ben s’intende!). Voto: 7,5

Pubblico: YOU’LL NEVER WALK ALONE. Sempre con la squadra, comunque sia. Voto: 7

Pallacanestro Trevigiana – Pallacanestro Paese 64 – 49

Treviso, 12 febbraio 2010


Trasferta senza gloria quella delle Acquette per la compagine di Castagnole.

L’avvio di gara è all’insegna delle difese, con la formazione ospite che morde le maglie nere di casa, a loro volta brave nel pressing che frutta parecchi recuperi.

Il secondo quarto continua sui binari dell’equilibrio ed alla buona circolazione in attacco della Trevigiana, il Paese risponde con precisi tiri da oltre la linea dei 6,25.

Nell’intervallo Adriano striglia i suoi, chiedendo maggiore intensità, ed i gialloneri rispondono con efficaci penetrazioni che aprono la difesa avversaria e creano spazi per i lunghi. Non è da meno la formazione di Treviso che buca con regolarità la retina, esibendo un gioco all’apparenza compassato, ma in realtà efficacissimo.

Nell’ultimo parziale la squadra di Coach Zin, complice la panchina corta ed il campo lungo e largo, finisce la benzina, e, non trovando valide alternative alla carenza di piccoli, perde caterve di palloni.

Il contropiede della Trevigiana fa il resto e spezza l’equilibrio sino ad allora visto in campo.

Il risultato finale penalizza quindi il Paese ben oltre i reali valori espressi sul parquet.


Risultati parziali:

Primo quarto: 9 a 7

Secondo quarto: 16 a 16

Terzo quarto: 18 a 16

Quarto quarto: 21 a 10


Tabellini:

Stefano Marcobelli (k): falli 4, punti 4 (forse sono 6, ma a referto ne risultano 4)

Furio De Angelis: falli 2, punti 3

Andrea Camarin: falli 4, punti 11

Giuliano Morosinotto: falli 0, punti 3

Riccardo Satriano: falli 3, punti 22

Enrico Gentili: falli 1, punti 4 (a referto 1, ma il Pizzo rende giustizia dell’errore)

Alessandro Zandonà: falli 3, punti 0

Stefano Pizzolato: falli 0, punti 2 (a referto erroneamente 5)


Pagelle:

Stefano Marcobelli: SCIPPATO. A referto gli portano via due punti, in campo qualche palla di troppo. Non rinuncia però a tirare almeno un paio di ombrellate al borseggiatore e quelle finiscono dritte a segno e a referto. Voto: 6

Furio De Angelis: DINHO. Tutti i grandi fantasisti, quelli capaci di ricoprire ogni ruolo in campo, hanno sempre avuto difficoltà a farsi capire dai propri allenatori e hanno quindi giocato sempre poco. In quei pochi minuti, però, la maglia giallonera n. 5 irradia basket, difendendo forte e colpendo da tre. Adriano lo toglie anzitempo perché non si rovini la media. Voto: 6,5

Andrea Camarin: CLORURO DI SODIO (MEGLIO NOTO COME SALE DA CUCINA). Se si applicasse tatticamente q.b. (nei ricettari equivale a “quanto basta”), darebbe il giusto sapore a prestazioni atletiche di prim’ordine. Ogni tanto, però, ci mette troppo del proprio e così fa alzare la pressione ad Adriano, pur condendo la partita con 11 punti (sono proprio 11 … non sono per caso 9?). Comunque è sempre meglio qualche forzatura che una prestazione insipida. Voto: 6,5

Giuliano Morosinotto: LEA DI LEO. Trattiene a stento la voglia, tanto da buttarsi dall’altro lato del campo a gioco fermo pur di toccare una balla. Quando Adriano finalmente lo manda sul set, sfodera le sue fantastiche bombe, una delle quali finisce anche dentro. Voto: 6,5

Riccardo Satriano: CROUPIER. Il gioco passa tutto dalle sue mani. Talvolta perde palloni e concede fiches pesanti ai giocatori avversari, ma il più delle volte è lui a pigliare l’intera posta. Purtroppo nell’ultimo quarto rien ne va plus, e il banco finisce per saltare. Voto: 6,5

Enrico Gentili: CAMINO SPORCO. E’ spesso abbastanza libero, ma tira male, producendo più fumo che fuoco. In difesa però si chiude bene e non permette all’avversario diretto di intrufolarsi in area. Voto: 6

Alessandro Zandonà: UOMO CON LE PATTINE. Al rientro, non lascia il segno in casa della Trevigiana, ma nemmeno sporca la prestazione con errori o forzature. Si muove bene nell’area avversaria e mantiene pulita la propria dalle suole degli avversari. Voto: 6,5

Stefano Pizzolato: CYRANO DE BERGERAC. Stocca più di fioretto che di spada, ma sente il canestro a naso. Le sue parole son punti e rimbalzi e sono sussurrate sotto il … tabellone. Come il nappiuto spadaccino, però, non riesce a conquistare l’amata … vittoria. Voto: 6,5

Adriano Zin (allenatore): CUCINA ECONOMICA. Sbuffa e soffia per tutta la partita come una stufa a legna, riuscendo a cavare dagli otto ciocchi a disposizione tutta l’energia possibile. Il combustibile a disposizione è però quello che è, ed alla fine deve spegnere ogni velleità di successo. Voto: 7

Pubblico: GIUDICE SOVRANO ED INAPPELLABILE. Oggi lanciamo un sondaggio tra il pubblico: tutti, ma proprio tutti, i presenti tra gli spalti delle Acquette sono invitati a votare il migliore in campo. Il vincitore sarà premiato con un viaggio per due persone. Via al televoto …


Pallacanestro Paese – Fortitudo Vedelago 78 – 46

Castagnole, 5 febbraio 2010

Partita senza storia quella vista venerdì sera alla palestra di via Grotta, la prima del girone di ritorno.

La formazione ospite non riesce mai ad impensierire i padroni di casa e tenta dunque di contrastare il Paese con un gioco molto rude, al limite del regolamento.

Il primo quarto serve dunque ai ragazzi di Coach Zin a prendere le misure agli avversari, che riescono a rimanere aggrappati al match grazie soprattutto ad una difesa “energica”, in particolare sotto i tabelloni.

Tanto dura la partita, perché nel secondo parziale i gialloneri, con precisissimi tiri dalla media e da fuori, scavano il margine che sotterra il Lendon White.

Dopo l’intervallo lungo non cala la concentrazione della compagine casalinga, che non si limita a controllare, ma continua a monetizzare al massimo ogni azione d’attacco ed a soffocare tutte le iniziative offensive di un avversario ormai (Vedel)agonizzante.

Negli ultimi dieci minuti, iniziati col Paese a +27, la difesa di casa si rilassa leggermente e concede ben 19 punti agli ospiti, i quali però non ne approfittano per assottigliare il margine, poiché in difesa sono sempre troppo fallosi.

Dalla lunetta il quintetto di casa non sbaglia nulla e può quindi condurre in porto senza affanni un risultato davvero pingue. Visto il periodo di Carnevale, non poteva che trionfare … Castagnole!

Note: nel Paese esordio stagionale per Alberto “Magoo” Loreto.

Risultati parziali:

Primo quarto: 14 a 12

Secondo quarto: 22 a 9

Terzo quarto: 18 a 6

Quarto quarto: 24 a 19

Tabellini:

Furio De Angelis (k): falli 4, punti 6

Mattia Bellan: falli 1, punti 0

Alberto Loreto: falli 0, punti 5

Giuliano Morosinotto: falli 0, punti 3

Walter Naples: falli 4, punti 6

Riccardo Satriano: falli 3, punti 34

Enrico Gentili: falli 4, punti 6

Guido Galletti: falli 1, punti 12

Sandro Fornasier: falli 2, punti 2

Davide Malacchini: falli 1, punti 4

Pagelle:

Furio De Angelis: MORGAN. Sbatte in faccia al pubblico il suo gran tiro libero. In panca non arriva a contare oltre il due, ma in campo “si fa una striscia” di 6 su 6. Sarà la fascia di capitano a galvanizzarlo, ma sfodera grinta e concentrazione da antidoping. Voto: 7

Mattia Bellan: STEVEN SPIELBERG. Perfetto in cabina di regia, guida magistralmente i suoi pur senza farsi vedere a referto. Cava il meglio da tutti, divi e comparse. Avrebbe la stoffa dell’attore, ma continua a non ritagliarsi un ruolo da protagonista anche sotto i riflettori. Voto: 6,5

Alberto Loreto: NAPOLEONE. E’ tornato il nano che terrorizzava avversari e compagni. Dopo lungo esilio, torna a vestire i panni (gialloneri) dell’autorevole condottiero. Implacabile in difesa, spietato conquistatore e precisissimo tiratore; non sbaglia una mossa. Un vero cecchino (nel senso di piccolo e cieco). Voto: 7,5

Giuliano Morosinotto: AGRONOMO. Impiegato finalmente con continuità, tiene il campo con assoluta padronanza. In difesa semina il panico tra gli avversari, in attacco opera sempre la scelta giusta e raccoglie i frutti di una prestazione senza forzature o sbavature. Voto: 7

Walter Naples: EDILE. Contribuisce a costruire il gioco, garantendo forza e impegno in area. In attacco getta le fondamenta per diversi secondi tiri e mette il suo mattoncino sul risultato finale; in difesa erige muri invalicabili per gli avversari. Voto: 7

Riccardo Satriano: JOHN HOLMES. Mister 34 (calma fanciulle, son solo punti) vive una serata di grazia. Allarga la difesa sfoggiando grosse qualità dalla linea dei 6,25 e sfrutta ogni buco libero per infilarlo anche da posizioni impossibili, perfino da dietro l’anello. Voto: 8,5

Enrico Gentili: ROUTE 66. Partendo da Chicago, all’inizio sente l’infreddatura e comincia un po’ lentamente. Poi si distende e contribuisce a collegare il gioco in difesa con l’(Ari)zona d’attacco. Finisce in crescendo, gonfiando la retina dopo un memorabile coast to coast. Voto: 3.755 o 2.347 (dipende se km. o miglia)

Guido Galletti: MORTAIO. In altre occasione abile nel corpo a corpo, questa volta colpisce con maggiore pericolosità da lontano. Subisce la “fisicità” degli avversari sotto canestro, ma si vendica lanciando bombe intelligenti che non mancano mai il bersaglio. Voto: 7

Sandro Fornasier: LIEVITO BERTOLINI. Sta dentro la partita, che dimostra di sentire molto. Si amalgama perfettamente coi compagni che, anche grazie a lui, crescono di rendimento nel corso del match. Non se ne sente particolarmente il gusto, ma è un ingrediente fondamentale. Voto: 7-

Davide Malacchini: ALEX DEL PIERO. Tenere in panchina un giocatore con la sua tecnica è un vero lusso. Da n. 2 a n. 4 può giocare ovunque e colpire da ogni zona del campo. Attende con pazienza il suo turno, poi riversa sul parquet grinta e precisione. Voto: 7

Adriano Zin (allenatore): CANTONIERE A.N.A.S. Asfalta Vedelago. Spiana la resistenza del primo quarto, bituma l’attacco della Fortitudo, passeggia sulle strisce di punti segnate dai suoi uomini, tombina ogni speranza di recupero degli avversari. Pianta un bel “dare la precedenza” sul derby della Castellana. Voto: 8

Tavolo: FERRARELLE. Effervescente Pioppa, naturale Ghigo. Scalpita il terzo miglior marcatore del Paese, sprizzando voglia e agonismo perfino dal tavolo: coraggio, il tuo momento è quasi arrivato. Davvero prezioso il Presidente che garantisce ogni volta il suo apporto, tanto da farcelo sembrare scontato. E poi è il miglior marcatore della squadra: tutti i punti a referto li segna lui! Voto: 8

Pubblico: MENSANINO. Assiste ad una buona prestazione dei suoi beniamini, ma senza il pathos dell’incertezza nel risultato. Grazie a tutti, anche agli sportivissimi tifosi ospiti. Voto

 

Statistiche girone di andata

Presenze, in ordine decrescente:

Giocatori entrati:                                 15

Stefano Marcobelli:                             8/8

Andrea Camarin:                                8/8

Riccardo Satriano:                             8/8

Enrico Gentili:                                    7/8

Giuliano Morosinotto:                         6/8

Guido Galletti:                                    6/8

Mattia Bellan:                                     6/8

Alessandro Zandona’:                        5/8

Sandro Fornasier:                              5/8

Furio De Angelis:                                4/8

Andrea Montagner:                             4/8

Walter Naples:                                    4/8

Stefano Pizzolato:                               3/8

Davide Malacchini:                              2/8

Cristian Barbisan:                                1/8

Falli, in ordine decrescente di media (totali/media)

Alessandro Zandona’:                        20 / 4

Cristian Barbisan:                                4 / 4

Stefano Marcobelli:                           27 / 3,375

Riccardo Satriano:                            26 / 3,25

Enrico Gentili:                                    20 / 2,857

Furio De Angelis:                               11 / 2,75

Stefano Pizzolato:                               8 / 2,667

Andrea Camarin:                              19 / 2,375

Guido Galletti:                                  14 / 2,333

Walter Naples:                                   9 / 2,25

Sandro Fornasier:                             8 / 1,6

Andrea Montagner:                           5 / 1,25

Giuliano Morosinotto:                        7 / 1,167

Mattia Bellan:                                    7 / 1,167

Davide Malacchini:                           1 / 0,5

Virgole, in ordine decrescente percentuale:

Cristian Barbisan:                              1 / 1 (100%)

Giuliano Morosinotto:                        4 / 6 (66,67%)

Walter Naples:                                  2 / 4 (50%)

Andrea Montagner:                          2 / 4 (50%)

Stefano Marcobelli:                          3 / 8 (37,5%)

Stefano Pizzolato:                           1 / 3 (33,33%)

Mattia Bellan:                                  1 / 6 (16,67%)

Andrea Camarin:                            1 / 8 (12,5%)

Davide Malacchini:                         0 / 2 (0%)

Furio De Angelis:                           0 / 4 (0%)

Alessandro Zandona’:                   0 / 5 (0%)

Sandro Fornasier:                         0 / 5 (0%)

Guido Galletti:                               0 / 6 (0%)

Enrico Gentili:                               0 / 7 (0%)

Riccardo Satriano:                        0 / 8 (0%)

Punti, in ordine decrescente di media (totali/media)

Riccardo Satriano:                    170 / 21,25

Guido Galletti:                             91 / 15,167

Alessandro Zandona’:                 32 / 6,4

Enrico Gentili:                             41 / 5,857

Andrea Camarin:                        46 / 5,75

Stefano Marcobelli:                    28 / 3,5

Furio De Angelis:                       11 / 2,75

Walter Naples:                          10 / 2,5

Stefano Pizzolato:                       6 / 2

Davide Malacchini:                     4 / 2

Sandro Fornasier:                      9 / 1,8

Mattia Bellan:                           10 / 1,667

Andrea Montagner:                    6 / 1,5

Giuliano Morosinotto:                7 / 1,167

Cristian Barbisan:                     0 / 0

Kindergarten Belluno – Pallacanestro Paese 52 – 59

Belluno, 29 gennaio 2010


Chiusura del girone di andata con vittoria esterna per gli uomini di coach Zin, che coi due punti di Belluno consolidano una classifica più che dignitosa.

Il successo è arrivato con una prestazione gagliarda dei gialloneri, in un campo dove sono cadute diverse altre squadre, anche blasonate.

La formazione di casa è ben organizzata, manca di esterni veramente pericolosi, ma sopperisce con efficaci giochi da sotto; il Paese risponde con qualità e concentrazione in ogni zona del parquet.

Difesa aggressiva e pazienza in attacco sono le armi con cui gli ospiti affrontano fin dal primo tempo il Belluno, solitamente bravo a tener basso il punteggio della gara.

I ragazzi di Castagnole vanno avanti nello score, arrivando ad avere anche 10 lunghezze, sul 25 a 15; il Kindergarten è però bravo a sfruttare un calo di concentrazione degli avversari e riportarsi sotto fino al meno 1 con cui le squadre arrivano all’intervallo lungo.

Nel terzo quarto il Paese riallunga leggermente grazie ad una difesa alta che produce parecchi recuperi ed a qualche buona giocata sotto le plance, che porta punti da sotto ed alleggerisce la pressione sugli esterni.

L’ultimo parziale vede il tentativo di recupero della squadra di casa, che produce il massimo sforzo per non deludere il nutrito pubblico presente al palasport.

Un paio di bombe chirurgiche delle guardie ospiti spengono però ogni velleità di riaggancio da parte del quintetto bellunese, che lotta fino in fondo ricorrendo al fallo sistematico, quando però la mamma aveva già buttato la pasta.


Risultati parziali:

Primo quarto: 13 a 16

Secondo quarto: 11 a 9

Terzo quarto: 12 a 16

Quarto quarto: 16 a 18


Tabellini:

Stefano Marcobelli (k): falli 5, punti 5

Furio De Angelis: falli 2, punti 6

Andrea Camarin: falli 1, punti 0

Giuliano Morosinotto: falli 1, punti 0

Walter Naples: falli 2, punti 4

Riccardo Satriano: falli 4, punti 18

Enrico Gentili: falli 4, punti 8

Stefano Pizzolato: falli 4, punti 0

Guido Galletti: falli 4, punti 15

Sandro Fornasier: falli 2, punti 3


Pagelle:


Stefano Marcobelli: BARTOLINI. Inizia “cercando la via” del canestro, finisce per “spedire” in campo Ciula. In mezzo c’è tempo per molti buoni recapiti di palloni (ai compagni alcuni, in fondo alla retina altri), un paio di consegne fallite ed il sabotaggio di una spedizione da tre da parte della ditta concorrente. Nel complesso una prestazione d’ordine e sostanza. Voto: 7

Furio De Angelis: NEVE D’AGOSTO. All’inizio è uno spettacolo tanto bello quanto straordinario: precisissimo dalla lunetta, devastante vicino al tabellone, asfissiante in difesa. Purtroppo si squaglia presto, perde concentrazione e pericolosità. Rimane però il suo contributo determinante e la sua prima vittoria stagionale: non sarà stato agosto, ma non poteva che nevicare! Voto: 7

Andrea Camarin: AMERICAN GIGOLO’. Come Richard Gere nel capolavoro di Paul Schrader, chiede troppo a se stesso, tentando di fare contemporaneamente troppe cose; non potendo trascurare lavoro e … “hobbies”, paga dazio sul parquet, nonostante l’impegno profuso. Per fortuna, come nel famoso film, tutto si aggiusta e finisce per il meglio. Voto: 6,5

Giuliano Morosinotto: SVELTINA. In pochi secondi riesce a consumare una prestazione del tutto soddisfacente. Sta letteralmente addosso al proprio uomo, col quale, grazie a Stevo, ha tempo anche per una sigarettina finale. Voto: 7

Walter Naples: DILDO. Normalmente utilizzato con profitto dentro l’area di pertinenza, si dimostra efficace anche nei giochetti da fuori. Sfrutta bene il proprio “tiro”, col quale procura non poca soddisfazione ai compagni. Voto: 7,5

Riccardo Satriano: BABAU. Week-end dai sonni agitati nel giardino dei bambini di Belluno, dopo il suo passaggio di venerdì sera. Terrorizza il Kindergarten con assists e scorribande da due, da tre e in entrata; toglie il sonno agli avversari, pressando in difesa e rubando palle a ripetizione. Un vero spauracchio. Voto: 7,5

Enrico Gentili: CIULA. Fa quello che gli viene detto con discreta diligenza, ma non con la velocità ritenuta necessaria e perciò viene severamente rimbrottato dal capofamiglia. Va bene lottare sotto il … lavello, va bene (s)tirare con precisione, va bene “spazzare” l’area dei tre secondi, ma … la pipì seduto mai! Voto: 5 (i piatti son puliti, ma usi troppo detersivo!)

Stefano Pizzolato: TOPEXAN. Elimina dalla propria prestazione i punti, ma rende il gioco liscio e scorrevole. Mette difesa, ordine ed anche recuperi ed assists. Efficacissima soluzione contro impurità (tecniche) ed inestetismi (di gioco), raggiunge sempre il risultato. Voto: 7

Guido Galletti: NASCAR. Fa a sportellate cogli avversari, sia “girando al largo” dell’area, sia rimanendo “incollato all’anello” del canestro. Ne esce quasi sempre vittorioso, coi due punti o col fallo, ed alla fine taglia anche per primo il traguardo. D’altra parte, con quel nome …! Voto: 7,5

Sandro Fornasier: ENOLA GAY. Dopo un decollo un po’ difficoltoso, sgancia la bomba che pone fine alle ostilità. Alle forze di casa non rimane che dichiarare la resa, a lui la soddisfazione di aver servito il proprio … Paese. Voto: 7

Adriano Zin (allenatore): AGAMENNONE. Dopo lungo assedio, ha finalmente ragione della resistenza di casa e conquista Belluno nonostante l’ostile Artemide mandi condizioni climatiche avverse. Deve lottare con la strenua difesa degli avversari, ma alla fine vince con tenacia ed astuzia. Voto: 8

Pubblico: CINQUE STELLE. Sportivo e competente. Incoraggia la squadra di casa, ma applaude tutti a fine partita. Davvero eroici Pioppa e Cristian, che seguono la squadra a Belluno nonostante il tempaccio. Voto: 8,5