Pallacanestro Paese – ASD Nuovo Basket Opitergium 60 – 63

Castagnole (TV), 17 gennaio 2010

Vittoria in volata per gli ospiti, alla settima tappa del campionato Uisp A2 in scena a Castagnole, la prima del 2010.

Tutti in gruppo nel primo quarto di gara, in cui l’Oderzo tenta la fuga coi propri lunghi, bravi a segnare con continuità e stoppare con efficacia ogni iniziativa dei pari ruolo di coach Zin, ma i piccoli della formazione di casa ricuciono lo strappo col tiro dal perimetro e tengono il Paese a meno 5.

Un po’ di appannamento difensivo e la scarsità delle soluzioni d’attacco dei ragazzi di Castagnole permettono però alla fuga avversaria di prendere corpo nel secondo quarto, che si chiude con gli opitergini a più 11, dopo che gli stessi erano stati avanti anche di 15 lunghezze.

L’intervallo porta nuova linfa alla manovra del Paese che, con cambi regolari nelle marcature, si riporta a meno 6.

L’ultimo quarto è degno del miglior tappone dolomitico del Giro d’Italia.

I neri di Oderzo pagano la panchina corta e sentono la stanchezza di una gara condotta sempre al comando, i gialloneri pressano forte in difesa e girano bene palla in attacco.

Sull’ultima salita è dunque la compagine casalinga a scattare e, con due colpi di pedale di Andrea e Stevo, è di nuovo sui fuggitivi: a 1 e 08 dalla sirena è 60 pari.

Come detto, però, sul rettilineo finale testa e gambe dei gialloneri si fanno di legno, tanto da perdere le posizioni difensive e non riuscire a raccogliere un pallone semplicissimo.

All’ultima curva è avanti Oderzo di 3, ma è il Paese a gestire l’ultimo possesso di 11 secondi.

Purtroppo lo fa malamente, non riuscendo nemmeno a confezionare una conclusione a canestro.

Sul traguardo è così l’Opitergium a mettere le ruote davanti a quelle della formazione di casa.


Risultati parziali:

Primo quarto: 14 a 19

Secondo quarto: 15 a 21

Terzo quarto: 14 a 9

Quarto quarto: 17 a 14


Tabellini:

Stefano Marcobelli (k): falli 4, punti 7

Furio De Angelis: falli 4, punti 2

Andrea Montagner: falli 1, punti 3

Andrea Camarin: falli 3, punti 3

Mattia Bellan: falli 2, punti 2

Walter Naples: falli 1, punti 6

Riccardo Satriano: falli 3, punti 28

Enrico Gentili: falli 3, punti 6

Stefano Pizzolato: falli 2, punti 2

Sandro Fornasier: falli 2, punti 1


Pagelle:


Stefano Marcobelli: FREGOLOTTA. Indispensabile per Adriano, all’ora di colazione riesce a dare la carica, con un gioco godibile e sostanzioso. Segna, difende e si fa in quattro per saziare l’appetito di assists dei compagni. Trova il pari sul filo di lana, ma non la ciliegina della vittoria. Voto: 7,5

Furio De Angelis: TRAZIONE INTEGRALE. L’aver perso peso non lo fa correre più veloce, ma lo rende adatto a ogni tipo di terreno. Tira infatti da ogni parte del campo (post, lunetta, da sotto), il più delle volte impantanandosi in veri cross country. In difesa è però sempre sulle tracce dell’avversario, cui concede davvero poco (soprattutto nel secondo tempo). Si dimostra un vero 4×4, laddove il primo 4 sta per “partite giocate”, il secondo …? Voto: 6,5

Andrea Montagner: PENELOPE. Tesse e disfa la trama del gioco, soprattutto nei minuti decisivi, in cui riapre e richiude la partita tutto da solo. Voglia e talento non si discutono, ma serve maggiore disciplina tattica. Voto: 6,5

Andrea Camarin: FOLLE. Dà l’impressione di essere un motore potente che a volte gira a vuoto, forse perché di mattina è ancora freddo. Sotto il cofano i cavalli non mancano e qualche sprazzo, anche in difesa, lo fa intuire senza equivoco. Deve solo ingranare la marcia giusta per diventare una fuoriserie. Voto: 6,5

Mattia Bellan: YANKEE DOODLE. E’ il piccione viaggiatore del cartone animato “Dastardly, Muttley e le macchine volanti”. Invano lo “squadrone avvoltoi” dell’Oderzo tenta di fermarne la missione di recapitare palla al compagno di turno. Dovrebbe forse prendere un po’ più di iniziativa personale. Voto: 6,5

Walter Naples: MOAI. Presenza statuaria nell’area dei 3 secondi, non gira la testa di fronte agli altrettanto granitici avversari. Lotta da sotto e sfoggia anche una mano educata dalla distanza. Peccato che, come l’antica civiltà di Rapa Nui, esca sconfitto dall’isola di gioco. Voto: 7

Riccardo Satriano: CONSORZIO INTERCOMUNALE PRIULA. Va in giro per tutto il campo, raccogliendo da ogni piazzola quasi la metà dei punti della squadra; recupera decine di palloni e li ricicla in preziosi assists per i compagni; differenzia le iniziative d’attacco, facendo piazza pulita della difesa avversaria. Voto: 8

Enrico Gentili: EVENIZE SCROOGE. Sarà per l’età, ma all’inizio del match è avaro di corsa e punti. Nell’intervallo, però, riceve la visita del Natale passato (passato … a mangiare a casa del Ghigo) e col trascorrere dei minuti spende impegno ed energie maggiori. Peccato, se si andava al supplementare faceva 20 punti! Voto: 10 (sulla fiducia, per i 20 punti del supplementare!)

Stefano Pizzolato: MUFASA. E’ il re della foresta, padre di Simba, all’inizio del film animato “il re leone”. Il vecchio leone è ancora capace di lottare alla pari con esemplari più giovani, cui non risparmia l’inossidabile zampata di tabella. D’altra parte, con quella criniera … Voto: 6,5

Sandro Fornasier: TERMOSTATO. Si accende puntuale la mattina ed infatti parte bene, partecipando al gioco e costringendo la difesa avversaria al fallo; con l’alzarsi del sole, però, si spegne progressivamente, garantendo comunque uno standard di rendimento sufficiente. Voto: 6,5

Adriano Zin (allenatore): GIANFRANCO VISSANI. Scongela una partita da meno 15, sfiorando il colpaccio a fine cottura. Rosola l’avversario, lasciandolo a bagno maria per tutto il macth; azzecca gli ultimi ingredienti (Andrea e Stevo) che inserisce a pochi minuti dal termine proprio per il tiro da tre. Peccato solo che la ricetta non gli riesca, per la bravura degli avversari ad adeguarsi alla zone-press da lui messa in pentola. Voto: 7

Tavolo: ZOPPO. Grande Ghigo che, spesso da solo, si smazza palette, fischi, tempo e punti. Alla fine arriva il buon Pioppa a dargli una mano (dopo averla già data ad un avversario l’ultimo incontro); grazie per essere venuto a dare comunque il tuo supporto, ma avremmo preferito vederti in campo! (non te la prendere, lo sai che ti voglio bene, ma non intendo cambiare la mia linea editoriale!) Voto: 7,5

Pubblico: GRATTA E VINCI. Qualcuno poteva avere la tentazione di andarsene già nel secondo quarto, sul meno quindici. Grattando fino in fondo alla partita, invece, si è regalato almeno l’emozione di un finale trilling. Il biglietto non era vincente, ma alla prossima di campionato può sempre ritentare. Voto: 7,5