Pallacanestro Paese – Treviso Marlins 60 – 54

Castagnole (TV), 11 dicembre 2009

Ancora una buona prestazione alla sesta di campionato per la formazione di Paese, che stavolta, oltre al favore della critica, incassa anche i due punti.
L’avvio premia gli attacchi di entrambe le formazioni, più brave a far girare il gioco offensivo che a chiudere gli spazi in difesa.
Il Paese ha però un Richi in più, per cui, dopo due quarti giocati sul filo di lana, si va all’intervallo lungo sopra di 6.
Entrambi i coaches si fanno evidentemente sentire negli spogliatoi ed infatti, al ritorno in campo, le difese sono molto più aggressive.
Dopo un terzo quarto chiuso sul 6 a 6, nell’ultimo parziale gli ospiti quasi centrano il riaggancio, senz’altro beneficiati dall’intemperanza del Pioppa.
Gli altri gialloneri mantengono però i nervi saldi, riallungano sul più sei e controllano senza difficoltà fino alla sirena.

Nota: nell’ultimo quarto espulso il Pioppa (ri-paste).

Risultati parziali:
Primo quarto: 20 a 18
Secondo quarto: 22 a 18
Terzo quarto: 6 a 6
Quarto quarto: 12 a 12

Tabellini:
Stefano Marcobelli: falli 4, punti 6
Andrea Camarin: falli 1, punti 4
Giuliano Morosinotto: falli 0, punti 0
Riccardo Satriano: falli 4, punti 27
Enrico Gentili: falli 3, punti 2
Alessandro Zandona’: falli 5, punti 4
Guido Galletti: falli 1, punti 12
Sandro Fornasier: falli 0, punti 2
Davide Malacchini: falli 0, punti 3

Pagelle:

Stefano Marcobelli: PUNTO. Unico play a disposizione, il coach punta forte sul capitano, e lui è il solito punto di riferimento. Punta subito il canestro ed interrompe una serie di virgole, con una serie di punti. Punto di riferimento offensivo e difensivo della squadra, alla fine la spunta
sugli spuntati marlins (insomma, se punti sui punti di un punto, la spunti
nel punteggio appunto). Voto: 7

Andrea Camarin: POCHI MA BONI. Segna meno del solito, ma stavolta son punti pesantissimi. Tiene a galla la squadra nel momento di maggior appannamento offensivo. Bravo Cama. Voto: 6,5

Giuliano Morosinotto: AUTOGRILL. Di rado, nel gioco, è il destinatario finale del pallone, ma quando questo viaggia in attacco, trova tra le sue mani un sicuro punto di sosta. Smista decine di palle vaganti, senza perderne una.
Vederlo giocare dà più gusto di un camogli. Voto: 6,5

Riccardo Satriano: TRE ALLA TERZA POTENZA. Tre, si sa, è il numero perfetto ed ancor più perfetto dev’essere elevato alla terza. Una potenza in attacco, prossimo alla perfezione in difesa, elevato anche nella gestione emotiva della gara. Non è un caso che abbia segnato 27 punti. Voto: 8

Enrico Gentili: VENERDI’ PESCE. Dopo il “martedì grasso” della scorsa prestazione, venerdì sera sforna una prestazione più magra (sarà perché gli avversari erano dei marlins … ?). Non riesce a farsi vedere in attacco, dove tocca davvero pochi palloni. Lotta comunque bene sotto la retina, dove cattura buoni rimbalzi (checché ne dica Furio!). Voto: fate vobis

Alessandro Zandona’: SENECA IL GIOVANE. Avrebbe l’età per essere Seneca il vecchio, ma cade in intemperanze da adolescente. Per tutta la partita dimostra eccesso di nervosismo, che si traduce in ripetute iniziative forzate e diverse palle perse. Quando ha la lucidità di guardare il gioco serve però assists deliziosi ai compagni. Se incanalasse meglio le risorse che ha a disposizione eviterebbe il suicidio (sportivo, a differenza del grande filosofo romano) andato in scena contro i Marlins. Poiché non è la prima volta, è bene ricordargli quanto l’illustre predecessore sembra aver scritto apposta per lui: “errare humanum est, perseverare autem diabolicum”. Voto: 5

Guido Galletti: VALLESPLUGA. Prodotto senza dubbio di razza, è ottimo se servito … sotto canestro. Alza la cresta imperiosa e razzola a piacimento nell’area avversaria. Evidentemente alla tavola di via Grotta i Galletti son meglio dei marlins. Prestazione da “scudetto rosso”. Voto: 7

Sandro Fornasier: VALERIO VERMIGLIO. Gioca poco per essere valutato appieno, ma quel tiro a fil di sirena sembrava una alzata a due mani da palleggiatore, e il fatto che sia finito “in rete” non è un errore, anzi. Per il resto, gioca ordinatamente smistando con diligenza il gioco. Voto: 6,5

Davide Malacchini: BREMBO. Anche lui non gioca abbastanza per formulare un giudizio complessivo, ma ho ancora negli occhi quell’arresto da sotto, dopo una sgroppata a trecento all’ora dalla propria area. Fantastico controllo del corpo, mostra un impianto frenante degno della miglior tecnologia automobilistica. Col futuro non può che crescere ancora. Voto: 6,5

Furio De Angeli (“allenatore”): SAMPEI. Allora non erano balle tutto quel millantare sulle proprie virtù di pescatore! Solo sbagliava mare: a Jesolo ha preso solo qualche orata stordita dall’inquinamento; la vera pesca d’altura si fa a Castagnole! Adriano, comincia a tremare! Voto: 7

Tavolo: INEDITO. Bravissimi entrambi: il Ghigo, come al solito, e la cortese Lucia. Grazie. Voto:7,5

Pubblico: SESTO UOMO IN CAMPO. A parte che erano in due (quindi semmai
“sesto e settimo”) ed erano donne, il pubblico ha davvero aiutato la squadra
in una partita tirata fino all’ultimo minuto. Grazie, continuate così! Voto:7,5

Ringhio

 

Vecio Basket Villorba – Pallacanestro Paese 76 – 51

Carità (TV), 1° dicembre 2009

Alla quinta di andata, a Carità va in scena un match di alta classifica che vede contrapposte la prima della classe (il Villorba, a punteggio pieno) e una delle seconde (il Paese, almeno in attesa di conoscere il risultato del derby della 4° giornata Trevigiana c. Marlins).

Il quintetto di Castagnole è forse meno abituato all’aria che si respira nei piani alti e, complici i tabelloni e i ferri tutti da “interpretare”, oltreché la prestazione gagliarda della compagine casalinga, lascia Villorba con una pesante sconfitta.

Pronti via e la squadra di casa tenta subito l’allungo, concedendo agli ospiti solo un misero punto dopo ben otto minuti di gioco.

Per fortuna la difesa giallonera tiene discretamente ed il time out chiamato da coach Zin serve a riordinare le idee ed essere più ordinati anche in attacco.

Il primo parziale finisce quindi sotto di sette per gli ospiti, che nel secondo quarto migliorano le percentuali in attacco, ma non riescono ad evitare che il distacco raddoppi, causa la supremazia avversaria al tiro e sotto canestro, dove (come detto) i tabelloni ed i ferri iper-elastici favoriscono senza dubbio la squadra di casa.

Dopo l’intervallo, il Paese paga un po’ di stanchezza (campo largo, avversari bravi a far correre la difesa), non riesce ad organizzare un gioco d’attacco adeguato e cala leggermente nell’intensità difensiva.

Il Villorba non manca di approfittarne e mette il parziale (+13) che chiude la partita.

Nell’ultimo quarto si vede comunque la reazione degli ospiti, bravi a contenere gli avversari e segnare con regolarità. La partita ormai è persa, ma almeno si limita il margine e si raccoglie una prestazione dignitosa.

Risultati parziali:

Primo quarto: 14 a 7

Secondo quarto: 20 a 13

Terzo quarto: 28 a 15

Quarto quarto: 14 a 16

 

Tabellini:

Stefano Marcobelli: falli 0, punti 0

Andrea Camarin: falli 4, punti 7

Mattia Bellan: falli 1, punti 3

Giuliano Morosinotto: falli 0, punti 0

Walter Naples: falli 2, punti 0

Riccardo Satriano: falli 1, punti 9

Enrico Gentili: falli 2, punti 12

Stefano Pizzolato: falli 2, punti 4

Guido Galletti: falli 2, punti 15

Davide Malacchini: falli 1, punti 1

 

Pagelle:

 

Stefano Marcobelli: IL BELLI. Sembrano tornati i tempi del mitico “il Belli”, quando il capitano pungeva in difesa tanto da provocare la reazione dell’uomo cui aveva appena soffiato il pallone. Oggi come allora le sue mani sono molto più veloci di quelle dell’avversario diretto (che nonostante i ripetuti fendenti non è nemmeno riuscito a colpirlo … e non è stato espulso!). Non si sottrae comunque al confronto fisico, ma, almeno in fase offensiva, ne esce sconfitto. E’ però sempre ordinato ed infonde sicurezza ai compagni, in una partita in cui il pressing degli avversari rendeva davvero difficoltoso portar su palla. Voto: 6

 

Andrea Camarin: RAFA NADAL. Dopo molte ore di tennis, trova ancora risorse e lucidità per una prestazione più che discreta. Torna a segnare soprattutto alla fine della partita, ma qui, a differenza del tennis, non sempre sono i punti che contano di più. Ieri sembrava lievemente appannato, ma mostra comunque (non mi stanco di ripeterlo) potenzialità da numero uno. Voto: 6

 

Mattia Bellan: SHERPA. Come i celebri portatori nepalesi, si carica la responsabilità di portare su la palla tra mille difficoltà, al fine di permettere agli scalatori di raccogliere il frutto dell’attacco alla cima (anzi, al canestro). In difesa è forse un po’ meno efficace del solito, anche per la bravura tattica della formazione di casa. Questa volta l’impresa di conficcare la bandiera del Paese sulla vetta del risultato non riesce, ma rimane una prestazione di alta quota. Voto: 6

 

Giuliano Morosinotto: BULLOCK DEFENDER, L’ANTIFURTO CON LE PALLE. Applicato alla partita con le giuste modalità (e su questo Adriano è perfetto), offre grande sicurezza a chi se ne deve momentaneamente allontanare per un riposo in panchina. Come il pubblicizzato “bloccavolante”, cala dei blocchi micidiali che permettono ai compagni tiri facili. Lotta e difende come sempre. Voto: 6

 

Walter Naples: THE WALL … IN CARTONGESSO. All’esordio stagionale (la scorsa partita) era sembrato un vero e proprio muro; ieri è parso sgretolarsi dinanzi alla fisicità degli avversari. Gli va senz’altro riconosciuta la scusante di non essere ancora in perfetta forma, ma da 200 cm e 100 e rotti kg. si deve pretendere di più, soprattutto quando la partita si fa dura come ieri sera. Voto: 5,5

Riccardo Satriano: ACQUA ALTA. Di solito è un fenomeno inarrestabile, ieri ha evidentemente trovato il suo MO.S.E. Viene arginato anche grazie ad una difesa molto fisica del Villorba. In difesa è però una vera risorsa in grado di far annaspare gli avversari. “Bagna” comunque la prestazione con 9 punti e diversi assists (a proposito, grazie … che non si dica che non ringrazio!). Voto: 5,5

 

Enrico Gentili: MARTEDI’ GRASSO. Si va ben, ieri era martedì, ma il “grasso” che c’entra, direte voi. Per un giorno si traveste da giocatore di basket e festeggia col season high, mica “chiacchiere”… Non era nemmeno l’unico in maschera nel palazzetto, visto che tra il pubblico si è notato un bel costume da coniglio. Voto: lo aspetto dal Pioppa, così avrà l’opportunità di vendicarsi.

 

Stefano Pizzolato: BARCOLLO MA NON MOLLO. Afflitto dal mal di schiena, soffre in campo ma non cade mai. In difesa copre bene senza lesinare corsa e impegno. In attacco non è sempre al posto giusto, ma si fa trovare pronto quando c’è da mettere punti a referto. Un buon esordio stagionale, nonostante le magagne fisiche. Voto: 6,5

 

Guido Galletti: DON CHISCIOTTE DELLA MANCIA. Non riuscendo molto il gioco di squadra, cerca con l’iniziativa personale di combattere un avversario comunque più in palla. E’ un po’ troppo solo e spesso finisce a lottare contro una struttura difensiva che “mulina” ceffoni. Porta comunque a casa una buona prestazione fatta di difesa e punti (qualcuno in più del fido aiutante Sancho Panza). Voto: 6,5

 

Davide Malacchini: LIBERI LIBERI. Quanto a voglia e passione, sembra il Vasco dei bei tempi, ma i “liberi liberi” non sono il suo pezzo migliore. Come la popolare rock star, sotto canestro tira su di tutto, compreso il fallo avversario, ma poi è poco preciso dalla lunetta. Per il futuro si deve e “si può dare di più” (mmmh, qui forse Vasco non c’entra!). Voto: 5,5

 

Adriano Zin (allenatore): RE DAVIDE. Ha risorse fisiche limitate, ma non esita a sfidare il potente avversario. Come il veterotestamentario sovrano d’Israele, ha nobili origini (cestistiche), amministra i suoi con saggezza e ne cava tutto il possibile, per poi gettarlo nell’agone. Peccato solo che a Villorba non finisca come la biblica lotta con Golia. Voto: 7

 

Pubblico: CONFUSO E INFELICE. Finalmente uno sparuto drappello di tifosi segue la squadra anche in trasferta, oltretutto in un campo non vicinissimo. Non è che volevano andare al Palaverde ed hanno sbagliato? Beh … avrebbero assistito ad una sconfitta anche lì! Voto: 7,5

 

Ringhio

 

Maratona di Firenze 2009

E’ con orgoglio che vi annuncio che un atleta della Pallacanestro Paese si è distinto anche in una disciplina diversa.

Infatti Silvio, il cavadenti, ha partecipato e portato a temine con un ottimo tempo la Maratona di Firenze 2009 portando lustro a tutta la squadra.

Un applauso da tutti noi che adesso lo aspettiamo ad allenamento; anche perché deve ancora portare i generi di conforto a cui ormai ci ha abituato.

Ecco la classifica ufficiale:

silvio vlass.jpg

ed uno scatto di Silvio all’arrivo:

silvio arrivo.jpg

Il Capitano