Trevizoi Treviso – Pallacanestro Paese 74 – 37

San Bartolomeo (TV), 30 aprile 2009

 

Sconfitta pesantissima per i ragazzi di Adriano Zin sul campo dei Trevizoi. Ma la debacle è figlia molto più della grave emergenza dovuta alle tantissime assenze ed infortuni, piuttosto che ad una cattiva prestazione del collettivo o dei singoli. La situazione sanitaria in casa Paese è infatti peggiore che in un allevamento di suini di Guadalajara. Mancano, infatti, Guido (per i postumi dell’infortunio occorsogli proprio nella gara di andata coi Trevizoi), Sandro (infortunatosi contro il Fisle), Daniele (infortunato di lungo corso), Bruno (impegni intercontinentali… o influenza suina?), Christian, Furio (cacarella da prestazione), mentre Richi c’è solo per onor di firma (è già un eufemismo dire che è al 10%) e Walter si spacca dopo appena 10 minuti! Così Adriano si trova a dover mettere in campo una squadra con una guardia e mezza (Ciula e Richi), un play e mezzo (Magoo rientrava dopo un anno di stop e non era certo al meglio) e 4 lunghi (divenuti quasi subito 3).

Risultato: la partita dura un quarto, per il resto il quintetto in giallonero calca il parquet solo per onorare l’impegno. In assenza di piccoli, infatti, i parziali del secondo e terzo quarto sono imbarazzanti per il Paese (18 a 6 e 26 a 6), che con l’orgoglio riesce almeno a contenere gli avversari nel quarto conclusivo (12 a 10); il risultato finale vede comunque la formazione di casa doppiare gli ospiti.

 

Tabellini:

Stefano Marcobelli: falli 4, punti 2

Alberto Loreto: falli 2, punti 6

Giuliano Morosinotto: falli 1, punti 0

Valter Naples: falli 1, punti 0

Riccardo Satriano: falli 1, punti 11

Enrico Gentili: falli 1, punti 6

Alessandro Zandona’: falli 2, punti 10

Stefano Pizzolato: falli 1, punti 2

 

Pagelle:

Stefano Marcobelli: ROBERT FALCON SCOTT. E’ il coraggioso e sfortunato capitano che guida i suoi alla conquista del polo sud, ma che, per la sorte avversa, vi giunge 37 punti dopo l’avversario Amundsen (fuor di metafora, i Trevizoi). Ci prova sempre e comunque, ma stavolta è troppo solo ed anche un po’ sfortunato nelle conclusioni. Voto 6

 

Alberto Loreto: MARIELLO PRAPAPAPPO. Il famoso “uomo dei misteri” di Colorado incarna alla perfezione la sua prestazione: dopo un anno di assenza riesce inspiegabilmente ad incidere e a non sfigurare rispetto agli altri. Bentornato Magoo, ci mancavano i tuoi “quello è tuo” o “sei tu che non eri dove io ho passato la palla”; peccato per quell’errore dall’angolo che ha sporcato la “partita perfetta”. Voto: come giocatore 6,5, come cabarettista 8

 

Morosinotto Giuliano: FERRO. Sarà anche andato a vederlo, ma l’avesse centrato una volta! Corre e si impegna come di consueto, stavolta però è più confusionario e perde diversi palloni. Vista la situazione degli infortuni e la formazione che il coach è stato costretto a schierare, forse oggi era inevitabile. Voto: 5,5

 

Walter Naples: COLOSSO DI RODI. Come l’imponente statua di Helios, che rimase in piedi per soli 56 anni, si deve arrendere dopo appena 10 minuti per infortunio. Gioca troppo poco per essere giudicato e si risparmia l’onta delle Forche Caudine del secondo e terzo quarto. Voto: s.v.

 

Riccardo Satriano: OSCAR PISTORIUS. Nonostante l’infortunio, gareggia quasi alla pari con avversari normodotati. Il dolore gli impone una corsa zoppicante e gli impedisce ogni movimento laterale. Ciononostante limita i danni in difesa ed in termini di palle perse, serve i compagni ed è comunque pericolosissimo dal perimetro. Voto: 7

 

Enrico Gentili: SANZA ‘NFAMIA E SANZA LODO. Nel terzo canto dell’inferno Dante descrive così chi ha vissuto senza grandi meriti e colpe. Ci prova diverse volte con alterne fortune, portando a casa qualche punto e qualche fallo subito. In difesa corre molto come tutta la squadra, ma i Trevizoi sono bravi a girare la palla e prendere regolarmente in mezzo il difensore di turno. Voto: 6

 

Alessandro Zandona’: PARTITA “DA SOGNO”. Non sarà quella dell’ottuagenaria farmacista, ma anche lui sfoggia una mano talentuosa. Quando la usa sotto canestro, tutti si rizzano in piedi ad ammirarlo, peccato solo che quando si risveglia … siamo sotto di 37! Voto: 7

 

Stefano Pizzolato: SPRAZZI DI VITA. Alterna momenti di narcolessia con fiammate di furore agonistico. In attacco gioca più per gli altri e in difesa è sempre sull’uomo. Ha la parziale scusante di aver avuto pochi e cattivi rifornimenti offensivi. Voto: 6

 

Furio De Angelis: GOOGLE SEARCH. Nessun risultato per “Furio”, forse cercavi “Coniglio”. Da Wikipedia: “coniglio” animale brutto e con le orecchie grandi (da cui il nomignolo “reciòn”), che costruisce la sua tana sotto terra per non essere trovato quando si ha bisogno di lui. Voto: 0 (suggeritomi dalla squadra)

 

Adriano Zin (allenatore): BRIGATA ALPINA JULIA SUL FRONTE RUSSO (1942-1943). Le quasi impossibili condizioni che si trova ad affrontare rendono giustizia del suo valore, nonostante la batosta subita. Guida la sua ciurma di malfermi attraverso 40 lunghi minuti di marcia sulla steppa ghiacciata (-37) di San Bartolomeo, salvando comunque l’onore delle armi. Voto: 6,5

 

Pubblico: GRAZIE. Coraggio, l’anno prossimo possiamo solo migliorare. Voto: 7

 

Ringhio