Storia del Basket

10 settembre 1972, pochi giorni dopo la strage degli atleti israeliani uccisi da un gruppo terroristico palestinese. Nel palazzo dello sport dell’Olimpic Park di Monaco si gioca la finale del torneo di basket USA-URSS.

A quel tempo non potevano partecipare alle Olimpiadi i professionisti di qualsiasi sport, per cui gli Stati Uniti ogni volta creano in poco tempo una squadra composta da giocatori universitari (quindi massimo di 23-24 anni) e la mandano in campo a giocare…questo metodo, vista la grande superiorità dei giocatori americani ha sempre funzionato…difatti…dal 1936 quando il basket venne inserito per la prima volta nei giochi olimpici…gli USA hanno vinto per 63 volte di seguito..vincendo sempre la medaglia d’oro.

Ma questa volta hanno fatto male i loro calcoli…

Prima di tutto, hanno scelto male i giocatori…buoni a livello di basket universitario americano dei tempi…ma senza i migliori che sono rimasti a casa declinando l’invito a partecipare alle selezioni per formare la squadra…questo non é responsabilità dell’allenatore..poiché i giocatori americani non sono obbligati a giocare per la nazionale…possono tranquillamente rifiutare e molte volte i migliori lo hanno fatto.

Secondo motivo…per la terza volta consecutiva l’allenatore é Hank Iba…ultrasessantenne ormai legato ad uno stile di gioco tutto difesa e gioco lento e controllato che ormai é uno stile fuori dal tempo e che ben si adatta invece ai loro avversari europei non mettendoli in difficoltá come un gioco basato sulle caratteristiche inarrivabili dei giocatori statunitensi (sopratutto di colore) e cioè gran fisico e velocità…con Hank Iba gli Stati Uniti hanno vinto le due olimpiadi precedenti e pensano che basti ancora una volta…non si rendono conto che il mondo ‘cestistico’ é cambiato…

Terzo motivo…la squadra russa…composta da giocatori esperti che si sono fatti le ossa in tanti campionati nazionali, coppe europee, campionati mondiali…molto dotati fisicamente ed abituati anche loro al gioco duro ed alla difesa molto fisica…tra cui spicca la stella di Sergiei Belov…uno dei migliori giocatori europei ogni epoca…che non avrebbe sfigurato anche lui nell’NBA (ipotesi impossibile in quei tempi di guerra fredda).

Gli Stati Uniti sono arrivati alla finale senza brillare…battendo facilmente l’Italia in semifinale 68-38 (l’Italia poi perderà la finale del terzo posto contro Cuba)…e soffrendo più del dovuto con il Brasile vincendo 61-54…segnano pochissimo (il loro topscorer avrà una media di soli 9.2 punti a partita nell’intero torneo)…ma fanno segnare pochissimo gli avversari…
La finale quindi si gioca tra due squadre dalle caratteristiche simili…i russi sono maestri nel gioco duro in difesa e lento in attacco…
Già dall’inizio i russi sembrano superiori…partono con un 7-0 che mette in chiaro la loro concentrazione e decisione…e concludono il primo tempo in vantaggio 26-21.
Nel secondo, in vantaggio l’URSS 38-34 con la partita quindi apertissima…la riserva sovietica Ivan Dvorni viene espulso insieme al miglior attaccante americano Dwight Jones…e si pensa che l’allenatore russo abbia strategicamente fatto entrare una riserva per provocare il miglior avversario sino all’espulsione..in cui i russi hanno perso solo una riserva…gli americani il miglior giocatore d’attacco…
Visto che i guai non vengono mai soli…dopo aver espulso i giocatori menzionati…gli arbitri riprendono il gioco con una palla a due..salta per gli USA Jim Brewer…2.06 che vincerà nel 1982 una coppa delle Coppe con la squadra di Cantù…vince la contesa ma uno spintone del saltatore russo lo fà cadere a terra infortunato e deve uscire dalla partita…
Dopo l’espulsione gli USA accusano il colpo…vanno sotto a meno di 10 minuti dalla fine di 10 punti…
Ma i giovani giocatori americani senza esperienza (hanno giocato solo 12 amichevoli insieme prima di cominciare le olimpiadi…i russi più di 400 partite insieme contando campionati europei e mondiali, tornei e amichevoli varie) hanno carattere da vendere…stanno giocando per il loro paese nello sport che la loro nazione ha inventato e di cui sono i campioni olimpici mai battuti…ed a soli 40 secondi rimasti Jim Forbes segna il meno 1…Urss 49 Usa 48…
Mancano 40 secondi…gli URSS hanno 30 secondi di tempo prima di effettuare obbligatoriamente il tiro…li usano naturalmente tutti ed a 10 secondi dalla fine Alexander Belov tira ma viene stoppato da Tom McMillen…A.Belov riprende la palla e la passa al compagno a metá campo..ma il passaggio viene intercettato da Doug Collins che vola verso canestro…lo inseguono due giocatori russi che per impedirgli di tirare gli tirano una mazzata che avrebbe steso un bue…mancano 3 secondi alla fine ed il punteggio é 49-48 per l’Urss con due tiri liberi per gli USA che chiamano minuto di sospensione sia per decidere la tattica a seconda che i tiri liberi vengano segnati o meno…sia per far riprendere dal dolore il giocatore
Gli assistenti allenatori ipotizzano di sostituire Collins visto lo stordimento…un giocatore può infatti essere sostituito ed chi entra al posto suo deve tirare i tiri liberi…ma l’allenatore, a mio avviso giustamente, rifiuta…Doug Collins inoltre li vuole tirare anche se molto stordito…si piazza sulla linea di tiro libero…e fà una cosa veramente da giocatore vero…non si fà influenzare dalla posta in palio…dalla pressione…dall’importanza dei tiri che sta per fare…dalle mazzate prese…dalla fatica…dalle paure che sempre prendono un giocatore nei momenti importanti…Doug Collins…che giocherà poi decentemente nell’NBA e che sarà il primo allenatore di Micheal Jordan nell’NBA… tira i due tiri liberi e li mette tutti e due…

É il primo vantaggio degli USA in tutta la partita…50-49 a 3 secondi dalla fine…i russi rimettono immediatamente il pallone in gioco…il passaggio é intercettato..suona la sirena…é finita e gli USA festeggiano…ma succede qualcosa…non si sa se perché gli URSS avevano chiesto un timeout durante l’esecuzione dei tiri liberi o perché gli arbitri hanno notato qualche cosa di strano…il tavolo dei segnapunti con gli arbitri si consultano e decidono di rimettere il cronometro a 3 secondi dalla fine e di concedere il timeout ai russi…se effettivamente durante i tiri liberi degli USA l’allenatore russo Vladimir Kondrashin avesse chiesto il timeout al tavolo della giuria…la ripetizione sarebbe stata la giusta decisione da prendere…il gioco non sarebbe dovuto cominciare nemmeno…ma una sirena subito dopo la segnatura del secondo tiro libero avrebbe dovuto fermare il gioco ed il tavolo indicare l’inizio del time out…ma se non fosse così..allora le cose starebbero diversamente…ma non lo sapremo mai…

I russi quindi vanno alla rimessa da sotto canestro con 3 secondi da giocare…e fanno l’unica cosa possibile in quella situazione…lancio lunghissimo il più vicino possibile al canestro avversario sperando nella buona sorte di un giocatore russo che prenda il passaggio e segni…il passaggio lungo parte e viene intercettato da un giocatore americano…suona la sirena e gli americani ri-esultano…ma una cosa in effetti irregolare é successa di nuovo…

La sirena é suonata prima… per la confusione enorme del momento…il giudice addetto al cronometro fà partire il cronometro con la palla in volo…la palla arriva al primo giocatore russo che non ha nemmeno il tempo di tirare perché suona la sirena di fine partita…errore tecnico che naturalmente scatena un’altro putiferio tra panchina russa ed americana…

La confusione é totale…gli arbitri uno brasiliano l’altro bulgaro non sanno che pesci prendere…a questo punto interviene William Jones…presidente della Federazione Intarnazionale di Basket…il più potente dirigente di basket mondiale a parte gli Stati Uniti…in una foto rimasta celebre si nota che indica il numero 3 con la mano agli arbitri…che decidono la ripetizione per la seconda volta degli ultimi tre secondi..

Qundi si riprende come prima con i russi a rimetter la palla da sotto il loro canestro con 3 secondi da giocare.
I russi ripetono la stessa azione che hanno tentano in precedenza…non possono fare altro visto il poco tempo a disposizione…Ivan Edeshko lancia la palla più vicino possibile al canesto avversario e spera in un colpo di fortuna…due americani Kevin Joyce e Jim Forbes saltano per intercettare il passaggio…ma Alexander Belov non solo salta più alto di loro…ma i due americani si urtano in volo e cadono per terra malamente…e ad A.Belov non resta che segnare senza che nessun avversario possa intervenire in tempo…51-50 per l’URSS quando suona la sirena per la terza volta…

Gli americani presentano reclamo…viene creato un comitato giudicante che esamina le ragioni americane che chiedono che la partita venisse considerata terminata dopo la seconda interruzione…i 5 giudici esaminano e votano…i tre appartenenti all’area dell’est votano contro…i due dell’ovest (tra cui l’italiano) a favore…per 3-2 il reclamo USA é respinto…gli URSS hanno vinto la medaglia d’oro del basket alle olimpiadi del 1972…per la prima volta dal 1936 e dopo 63 vittorie consecutive una squadra americana di basket é stata battuta ai giochi olimpici…

La risonanza del fatto é mondiale e và oltre lo sport…l’Unione Sovietica si é dimostrata superiore agli USA nel loro sport nazionale…ed in quel modo poi…per un punto solo in una partita drammatica…

Per dare un’idea di quello che ha significato per i giocatori statunitensi perdere quella partita basti dire che uno di loro…Jim Forbes oggi 60enne ha scritto nel suo testamento che per nessun motivo un membro della usa famiglia dovrà mai accettare, dopo che lui sarà morto, di prendere la medaglia d’argento…infatti la squadra USA non si presentò alla cerimonia di premiazione…e tutte le 10 medaglie d’argento sono tuttora custodite nel caveau di una banca di Losanna, città dove il CIO comitato olimpico internazionale ha la sede…

I giocatori russi tornano in patria acclamati come eroi..e continueranno a dominare il basket europeo per molti anni ancora…Alexander Belov, autore del canestro più famoso nella storia del basket non si godrà la gloria a lungo…muore nel 1978 a 26 anni per motivi mai chiariti veramente…che vedranno fiorire leggende come quella che sia stato ucciso perché dissidente…sia morto per alcolismo e quindi non fosse bene svelare che un eroe nazionale fosse un alcolista…ed altre ipotesi che mai potranno essere verificate…
 

1° Torneo dell’Amicizia

Siamo stati invitati a partecipare al Primo Torneo dell’Amicizia che si terrà a Paese in occasione della festa di San Martino, patrono i Paese e dei Cornuti. Ora tralasciamo sul perché ci abbiano invitati, l’importante è esserci.

d923a53966e799aeacfd7da4fbb7a319.jpg Come al solito i nostri impegni non sono ben distribuiti e quindi il programma prevede:

venerdì 9 ore 21.20 partita campionato UISP A2 a Vedelago

sabato 10 ore 16.00 semifinali Torneo dell’Amicizia  a Postioma

domenica mattina finali Torneo dell’Amicizia a Paese. 

Non c’é che dire un bel programma stile NBA. Speriamo di essere in un numero sufficiente che consenta di onorare tutti gli impegni.

Radio Basket vocifera addirittura di una possibile presenza in campo del Ghigo che per l’occasione indosserebbe ancora la divisa di gioco. La domanda che tutti si pongono é se in qualità di dirigente vedremo il Presidentissimo Angelo “Big Samoa” Nasato.

GARA 3

Terzo appuntamento di campionato e prima grande sconfitta per la nostra squadra.  Domenica mattina non siamo mai riusciti a trovare un ritmo accettabile in attacco che permettesse di contrastare la forte squadra dei Trevizoi. Analizzando anche il solo punteggio si vede che a noi sono mancati una ventina di punti e loro ne anno segnati 15 di troppo.

Da segnalare che Riccardo ha lasciato il campo al 6′ del terzo quarto per impegni familiari (pranzo dalla suocera :-)) e nell’ultimo quarto abbiamo avuto un calo psicologico che ha aumentato il divario di punti tra le due squadre. 

Ora venerdì 9 novembre è in calendario il derby della Castellana contro il Vedelago; speriamo di riuscire con questi tre allenamenti consecutivi a colmare le carenze fisiche che ci attanagliano. 

Risultati parziali:

1° periodo: 10 -20

2° periodo: 9 – 14

3° periodo: 12 – 18

4° periodo: 9 -25

punteggio all’intervallo: PAESE 19 – TREVIZOI 34

punteggio finale: PAESE 40 – TREVIZOI 77

Tabellini:

Marcobelli 5, De Angelis 5, Galante, Morosinotto 3, Naples, Satriano 16, Gentili 2, Pratelli 7, Fornasier, Barbisan 2.

 

Un Commento

Riceviamo e volentieri pubblichiamo:

dopo due partite a zero punti chi non ci conosce potrebbe pensare che la squadra quest’anno sia più debole di quelle passata, invece no! io chiamerei i nostri due primi incontri l’inizio di una stagione dalle forti tinte e emozioni, infatti in entrambi i casi abbiamo dimostrato di essere una squadra. nella partita contro il belluno ci è solo mancato il colpo da Ko, anche per l’infortuno del Pizzo che ci ha condizionato, il nostro centro boa ha la capacità di attirare su di se i difensori e quindi per noi sotto è più facile farci trovare liberi, poi anche il Satri ha rimediato una botta al piede che lo ha frenato nel momento in cui doveva fare la differenza, sarà per il ritorno, Belluno aspettaci.

Invece ieri sera a Godeca, ci siamo fatti conigli nei primi due quarti, giocando con personalità da ultimi della classe, poi, forse anche per le parole suadenti del nostro allenatore, siamo entrati in campo come delle belve assestate del sangue godeghese. peccato che anche in queste caso le assenze ci hanno condizionato, e poi come al solito noi non siamo baciati dal culo di un tiro da tre al momento giusto. Comunque gli abbiamo fatto tremare il culo quando siamo arrivati a -2 e se per caso non entrava il tiro da tre del 7 erano cazzi per loro, peccato, però anche loro devono venire in casa da noi e se sarò delle partita, un piccolo buffetto sulla guancia del 18 non glielo risparmio, visto che mi ha trafitto il costato, peccato che il fallo antisportivo non era su di lui, ma ho visto che ad un certo punto non mi veniva più sotto. Amico alla prossima.

Finisco aggiungendo che che in difesa, ove posso a volte dire la mia, specialmente sotto, la cattiveria dimostrata nei due quarti finali dovrebbe esserci ad ogni partita. Nessuno deve venire a pestarci i piedi sotto canestro.

Ora buon allenamento a tutti, grazie Capitano, non voleva farti sentire in colpa, il mio era uno sfogo scherzoso, e prometto che i tuoi passaggi smarcanti saranno tutti dei canestri, nonostante con l’età abbia quadrato la mano,forse con l’allenamento riuscirò ad essere più incivo in attacco, anche se le botte rimediate in difesa a volte mi fanno sembrare più un pugile imbolsito che un fluido giocatore di pallacanestro.

Mauro l’Alpino 

 

Gara 2

Lunedì sera a Godega si è giocato il secondo capitolo di questo nuovo campionato.

La squadra si presentava in a ranghi ridotti a causa degli ultimi infortuni e  ai soliti impegni di lavoro/famiglia.  L’inizio è tutto a favore della sqadra di casa  che parte con un ritmo bruciante e stacca subito di una decina di punti.

All’intervallo i punti di distacco sono 17, sembra delinearsi una di quelle sconfitte da 40 punti che hanno segnato il nostro passato.

Invece la squadra reagisce, la difesa si serrà con rabbia, in attacco l’orgoglio arriva dove non può la tecnica e punto dopo punto si arriva  al -2 a 5 minuti dalla fine. Poi il play avversario indovina due tiri dalla distanza e la stanchezza toglie le ultime energie al Paese.

Il punteggio finale è bugiardo, aiutato anche da qualche fischio partigiano dei due arbitri, e non rappresenta i reali valori visti in campo.

Risultati parziali:

1° periodo: 17 – 06

2° periodo: 21 – 15

3° periodo: 10 – 18

4° periodo: 20 – 17

punteggio all’intervallo: GODEGA 38 – PAESE 21

punteggio finale: GODEGA 68 – PAESE 56

Tabellini:

Marcobelli 6, De Angelis 2, Galante 20, Loreto 5, Morosinotto, Gentili 14, Patelli 2, Barbisan 7.

 

Quiz!

Cercando nella Rete abbiamo trovato questa foto che ritrae la nazlonale sovietica che ha vinto le Olimpiadi nel 1972.

Osservate bene e individuate il volto noto.

I primi tre che risponderanno in maniera esatta vinceranno un week end per due persone presso l’agriturismo La Rapa Rossa di Colfrancui.

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PRIMA PARTITA

Partita in sostanziale parità con Paese che grazie alla solita difesa aggressiva recupera diversi palloni ma non riesce a capitalizzare i palloni a disposizione. Tanti errori al tiro, soprattutto dalla distanza, ed i soliti errori nei passaggi permettono al Belluno di restare sempre agganciato fino al tiro da 3 allo scadere che gli aggiudica la partita.

PUNTEGGI PARZIALI:
1° quarto: 13 – 11
2° quarto: 16 – 19
3° quarto: 16 – 12
4° quarto: 13 – 18

punteggio all’intervallo: PAESE 29 – BELLUNO 30

punteggio finale: PAESE 58 – BELLUNO 60

tabellini:
Marcobelli 2, De Angelis 2, Galante 8, Morosinotto 5, Naples 3, Satriano 23, Pizzolato, Pratelli 4, Fornasier 4, Barbisan 7.

Stasera si replica subito a Godega, campo sempre difficile e “caldo”.

Purtroppo saranno molte le assenze a causa degli infortuni che assillano la squadra in questo inizio di campionato. Pertanto la squadra a disposizione di coach Zin sarà:

Marcobelli, De Angelis, Galante, Pratelli, Barbisan, Loreto, Gentili, Morosinotto.

in forse:

Satriano (dolore al piede)
Pizzolato (contrattura alla coscia)
Galletti (primogenito)

La Gogna

Il Capitano si scusa ufficialmente con Mauro “L’Alpino” Pratelli per averlo dimenticato nell’elenco delle news. In effetti lui è arrivato un po’ in ritardo saltando la preparazione e non mi ero ricordato di aggiornale il tutto.

 

Per farmi perdonare porterò adeguate cibarie a tutta la squadra ed in particolare per L’alpino un occhio di riguardo in partita.

In parte credo di essermi fatto perdonare con un passaggio smarcante in post alto ieri. 🙂

 Ciao

Stevo 

Prima giornata

Ecco i risultati della prima giornata:

 

Marlins 31 – Vasconiani 43

Buranelli 48 – Trevizoi 64

Preganziol – Godega  non pervenuto

Conegliano 64 – Vedelago 42

Paese 58 – Belluno 60

 

Prime partite

Le prime 3 partite sono confermate:

 

Domenica 21 ottobre ore 11.00

FOTOGRAFIA PALLACANESTRO PAESE – KINDERGARTEN BELLUNO

 

Lunedì 22 ottobre ore 21.15

GODEGA SANT’URBANO – FOTOGRAFIA PALLACANESTRO PAESE

  

Domenica 28 ottobre ore 11.00

FOTOGRAFIA PALLACANESTRO PAESE – TREVIZOI TREVISO

 

 Un bell’inizio stile NBA con tre partite in una settimana, ma i giovani leoni non si arrendono facilmente.