AUGURI DI NATALE

Come annunciato venerdì 17 dicembre si è tenuta la mitica cena di Natale.
Devo ammettere che quest’anno è stata veramente toccante ed esaltante.
Esaltante perché abbiamo mangiato veramente da Dio con portate veramente abbondanti (sembra che per ogni piatto di pasticcio sia stata chiesta la concessione edilizia…) e squisite; ci siamo divertiti con i soliti racconti, che ogni anno si arricchiscono di nuovi e sempre più coloriti particolari, tra poco saranno delle vere leggende da raccontare ai bimbi la sera davanti al fuoco.
Toccante perché abbiamo percepito di essere tra veri amici e che anche se qualche volta in campo ci scappa la polemica o il rimprovero non rovina il rapporto tra noi.
Pagelle:(in rigoroso ordine alfabetico)

Barbiero “Mario” Michele: rigorosamente a capotavola. Sempre pronto a riempire il piatto o il bicchiere. Porta la bumba per
caricare la Coca ed è l’unico a seguire il Capitano fino all’ultimo sorso.
Da camicia di forza.

Bonfiglio “Doc” Silvio: abbandona la rigorosa preparazione per le maratone per gettarsi a capofitto in mezza teglia di pasticcio, fatica un po’ a trequarti ma alla fine ne esce vittorioso.
Stoico

De Angelis “zio Fester” Furio: innesca polemiche anche quando mangia (e tanto) ed è minato da attacchi di tosse e starnuti. Vuole brindare con il bronchenolo ma poi si butta sulla bumba come un bambino assetato (mi ricorda qualcosa…). Una volta sbronzo promette cene, pranzi e anche week end nella casa al mare (la squadra ha preso nota di tutto!) e dimostra il suo lato più nascosto: è un generoso!.
Gracile di salute

De Leo “Trendi” Alessio: ha fatto di tutto per essere presente, come sempre ultimamente; ormai si interroga su chi sia veramente: il fine dandy che beve il mojto appoggiato al bancone al Mamamia o il semialcolizzato che rutta felice abbracciando i fratelli Samoa. La paternità sicuramente lo aiuterà a decidere per il lato più oscuro (vedi altri compagni).
Prolifico

Fornasier “Papà” Sandro: purtroppo Sandro non era stato avvisato del giorno della cena. Dispiace tantissimo a tutti per questo malinteso, probabilmente quando ne parlavamo lui era assente ed il Capitano non si è reso conto di doverlo avvisare personalmente.
Dimenticato

Furlanetto “Storione” Fabio: assume rigorosamente il ruolo di assaggiatore ufficiale di vino per l’ala nord della tavola e crolla sotto il peso dell’incarico. Lo sostiene il solito “bastone” che da sempre lo accompagna.
Turgido

Gentili “Fratello Bosello” Alberto: resta senza parole per le porzioni di casa Samoa; si deve ancora riprendere del tutto.
Sembra si sia tirato indietro su qualche porzione ma è giustificato essendo un rookie.
Basito

Gentili “Ringhio” Enrico: è costante nel rendimento su tutte le portate. Cerca di redimersi per le cene a casa sua: una a base di pastone per cani l’altra baccalà vivo. Porta uno strano dolce: brutto da vedere ma mangiabile. Non riesce a stare zitto e con alcune perle (vedi grappa slava) stacca il fratello nella classifica fratelli Boselli.
Immarcescibile

Geromel “Polp” Massimo: Non si è visto né sentito sia ad allenamento sia alla cena: molto grave!.
Missing in action

Loreto “Magoo” Alberto: Impegnato su altro fronte (cena aziendale) riesce con scaltri mezzi ad anticipare tutti i tempi e ad arrivare per il dolce. La sua impresa ricorda il Capodanno di Fantozzi anticipato di due ore dall’orchestra che aveva due esibizioni. Prepara il cesto per coach Zin e per una volta riesce a non affibbiarci merce scaduta o di scarso valore.
Fantozziano

Marcobelli “LaMosca” Stefano: finchè è lucido cerca di mantenere una apparente rispettabilità ma crolla sotto il peso del bicchiere sempre pieno come per magia (vero Mario).
Piange copiosamente (dal ridere) ricordando il compare di mille avventure The Mind e si commuove alle lacrime, complice la bumba vedendo entrare Il Samoa Senior.
C’è posta per te

Morosinotto “Ciula” Giuliano: sente il peso degli anni e cerca nuovi sbocchi più trascendentali. Cerca di instaurare un rapporto con la seconda fetta di pasticcio ma Mario gli ricorda che ormai “è carne morta!”.
Combatte una lotta interiore per non essere soprafatto ma alla fine cede anche lui al morbido abbraccio dell’alcol e raccomanda i punti della sua patente a Mario.
Zen

Nasato “Ghigo” Paolo: un perfetto padrone di casa: danza tra la tavola ed i fornelli come un ballerino di tango argentino.
Rimbrotta che cerca di scansare la seconda opera di pasticcio e loda chi vuole la terza.
E’ il presidente perfetto per la nostra squadra e tutti noi lo amiamo.
Immenso

continua

Cena di Natale

Come ogni anno si celebra la tradizione con la Cena di Natale dei Fratelli SAMOA.
Infatti questa sera:

Venerdì 17 dicembre alle ore 23.00

tutta la squadra si riunirà in un ideale abbraccio per gustare le note leccornie che ogni hanno deliziano i nostri palati:

Menù


antipasto della tradizione veneta

sfoglie di pasta in salsa con patè alla Casato de’ Nasato

arrotolato di carni bianche con ripieno agli aromi antichi

selezione di insaccati di carne suina con selezione di creme di latte

impasto dolce di cacao amaro arricchito con mandorle e biscotti

selezione di dolcetti dell’Alta Scuola della Buona Cucina ”Gentili”

il tutto accompagnato da vini selezionati e di origine controllata.

OVVERO Se magna


pan e soppressa e grissini

pasticcio dea mama de Ghigo col ragù

arosto de poastro fato da so mama del capitan

saeami e formaio

saeme al ciocoeato dea mama de Ciula

dolcetti che compra Ringhio

vin de tuti i tipi, Malbeck de Omar (origine controlata), graspe e queo che riva.


Vi aspettiamo numerosi ed affamati!!!

Site S. Donà – Pallacanestro Paese 84 a 49

Partita da dimenticare quella che a chiuso il 2004 per la Pallacanestro Paese.
Da dimenticare per quello visto in campo, una delle peggiori prestazioni stagionali, e da dimenticare il fatto che Paesesi presenti con solo in 8 giocatori a referto con 18 “atleti” tesserati.
Speriamo che la cosa non si ripeta.

Inizio partita con il S. Donà che parte a razzo (8 a 0), grazie anche alle buone dote atletiche di alcuni giocatori; Paese affanna ma dopo sembra trovare un equilibrio ed il quarto si chiude 23 a 13.

Nel secondo quarto Paese si addormenta ed il parziale è pesantissimo: 23 a 2.

Intervallo: coach Zin cerca di scuotere i suoi almeno per dimostrare che sanno stare in campo.

La squadra risponde in qualche modo ed i parziali degli ultimi due quarti sono 21 a 11 e 18 a 23.

Ultima nota per l’arbitro: un personaggio degno della migliore commedia all’italiana, se Alberto Sordi lo avesse incontrato in gioventù ne avrebbe fatto un suo cavallo di battaglia.

Un episodio su tutti: un giocatore deve tirare un tiro libero, il tavolo chiama “cambio se segna” e l’uomo in grigio: “fino a che non sono in area che consegno la palla puoi pure cambiarlo”; e tutti: “deve tirare il libero” . Lui “Non importa finchè non amministro il tiro il cambio è permesso”.

UN MITO!
Paese: Marcobelli 9, Loreto, De Leo 8, Barbiero 7, Gentili E. 2, Pizzolato 2, Geromel 8, Gentili A. 13