Polisportiva Monastier 45 Oratorio Don Bosco Paese 38

Nel Basket, come nella vita, ci sono delle cose che nascono storte e non si riescono a raddrizzare neanche con la massima volontà. Quella di ieri sera è stata una partita cominciata male e terminata con una sconfitta che brucia molto, non tanto per aver perso ma per non aver mai trovato una intensità di gioco che consentisse il cambio di risultato.

 

Il primo quarto inizia con entrambe le squadre “fredde”; la temperatura in palestra è bassa, il tempo per il riscaldamento è stato troppo breve e l’inizio è lento per entrambe le compagini. Dopo 5 minuti di gioco siamo sul 5 pari. Nei restanti minuti grazie ad una difesa più attenta unita a veloci contropiedi riusciamo a staccarci. Il secondo quarto è una tragedia: non riusciamo a trovare soluzioni in attacco ed in difesa subiamo troppo le penetrazioni avversarie. Ci mancano le gambe! Siamo leggeri sui contatti e non riusciamo a contenere i loro lunghi che recuperano rimbalzi e secondi tiri.

 

Gli ultimi due quarti continuano in questo trend; coach Giancarlo prova a mischiare i quintetti, i ruoli e la difesa ma non prendiamo mai il ritmo della partita e gli unici canestri vengono da iniziative personali, spesso anche forzate.

 

Non c’è altro da dire. Concentriamoci sulla prossima partita che arriva già martedì prossimo.

 

risultati parziali:

 

primo quarto:        9 a 18

secondo quarto: 13 a 4

terzo quarto:        13 a 8

quarto quarto:      10 a 8

 

falli Monastier: 18

falli Paese: 21

 

T/L Monastier: 10 su 15

T/L Paese:          8 su 16

 

Tabellini:

 

Stefano Marcobelli 0 punti, 0 falli

Tommaso Quero 4 punti, 3 falli

Mattia Bellan 2 punti, 4 falli

Federico Belvini 0 punti, 1 fallo

Alessio De Leo 8 punti, 3 falli

Giuliano Morosinotto 0 punti, 1 fallo

Riccardo Satriano 15 punti, 5 falli

Mauro Cresca 9 punti, 3 falli

Davide Malachini 0 punti, 1 fallo

5 giornata – risultati e classifica

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Dopo 5 giornate la classifica vede tre gruppi distinti: al vertice Conegliano, imbattuta, seguita da Marlins e Ponte che si dimostrano squadre attrezzate per aspirare alla promozione alla serie superiore.

In fondo alla classifica il Monastier ancora a 0 punti ed il Fisle che ha iniziato in maniera difficile ma sicuramente si riprenderà nel proseguio del campionato. Le rimanenti squadre sono tutte raggruppate a 6 punti da rivedere con gli aggiustaggi delle giornate di riposo.

Comunque un campionato interessante che può avere sorprese ad ogni giornata tenedo alto l’interesse e l’attenzione.

A.D. Basket Ponte 76 Oratorio Don Bosco Paese 50

Partita difficile contro una squadra che dovrebbe militare in un altro campionato e lasciare a noi vecchietti le sfide a livello amatoriale. Comunque la sconfitta in campo è stata meno schiacciante di come potrebbe sembrare da distacco finale.

 

La partenza è fulminante con il Ponte che comincia a pressare subito a tutto campo, e continuerà per quasi tutta la partita. I nostri esterni fanno fatica e nonostante qualche buon canestro perdiamo diversi palloni. Con calma però riusciamo a riprenderci dalla sbandata iniziale e nel finale di quarto siamo sotto di 6 punti con il rammarico di un paio di tiri non entrati proprio nel finale. Secondo quarto con gli avversari che si stancano in difesa grazie anche ai buoni movimenti che facciamo in attacco, trovando anche punti importanti da dentro l’area dove di solito fatichiamo di più. Andiamo al riposo 37 a 29 quindi a -8 e visto quanto stiamo dando in campo non è per niente male.

 

La ripresa vede il cambio difensivo da parte degli avversari che alternano uomo a zona ma sempre molto aggressivi. Nonostante lo sforzo riusciamo a tenere lo scarto a -12.

 

Nell’ultimo quarto gli avversari cominciano a tirare anche dal perimetro con buone medie mentre noi perdiamo di lucidità e sprechiamo troppo in attacco lasciando il fianco ai loro contropiedi. Il tabellone alla fine dichiara 76 a 50 (-26) ma non rappresenta quella che è stata la partita, una buona prova di collettivo (tutti a referto) contro una squadra giovane e veloce.

 

 

risultati parziali:

 

primo quarto:23 a 17

secondo quarto:14 a 12

terzo quarto:19 a 13

quarto quarto:20 a 8

 

falli Paese: 18

falli Preganziol: 18

 

T/L Ponte: 3 su 24

T/L Paese: 8 su 14

 

 

Tabellini:

 

Stefano Marcobelli 5 punti, 4 falli

Tommaso Quero 2 punti, 2 falli

Mattia Bellan 4 punti, 1 fallo

Federico Belvini 5 punti, 0 falli

Alessio De Leo 6 punti, 3 falli

Riccardo Satriano 11 punti, 3 falli

Mauro Cresca 9 punti, 4 falli

Paolo Canzian 2 punti, 0 falli

Sandro Fornasier 6 punti, 0 falli

Oratorio Don Bosco Paese 58 Polisportiva Preganziol 48

Prima vittoria casalinga per la nostra compagine. In una fredda e piovosa domenica mattina il Don Bosco Paese ha la meglio sul Preganziol, squadra che si è completamente rinnovata guadagnando  in gioventù e freschezza ma perdendo punti e visione di gioco.

 

Il primo quarto si chiude in parità anche se dimostriamo da subito una facilità a raggiungere il tiro anche se sbagliamo molto, anche tiri molto facili. Nel secondo quarto la nostra intensità difensiva aumenta e recuperiamo molti palloni che si traducono anche in facili veloci contropiedi oltre a diversi secondi tiri su secondi tiri.

 

Dopo la pausa entriamo in campo un po’ rilassati e gli avversari ne approfittano complice anche un arbitraggio che lascia correre molti contatti. Con difficoltà riusciamo a contenere la rimonta degli avversari; giochiamo solo su linee esterne e non riusciamo più a segnare con continuità, per fortuna la difesa è sempre attenta a chiudere le penetrazioni avversarie.

 

L’ultimo quarto ci vede gestire il vantaggio tenendo alta l’attenzione difensiva e giocando ragionato in attacco. Qualche errori di troppo ai liberi nel finale consente agli avversari di contenere il distacco.

 

Un buon risultato che dimostra che abbiamo lavorato bene in palestra durante gli ultimi allenamenti.

 

 

risultati parziali:

 

primo quarto:9 a 9

secondo quarto:23 a 8

terzo quarto:11 a 13

quarto quarto:15 a 18

 

falli Paese: 22

falli Preganziol: 22

 

T/L Paese: 14 su 26

T/L Preganziol: 13 su 20

 

Tabellini:

 

Stefano Marcobelli 0 punti, 3 falli

Tommaso Quero 0 punti, 0 falli (leggero infortunio mignolo mano sx)

Mattia Bellan 4 punti, 0 falli

Federico Belvini 8 punto, 3 falli

Alessio De Leo 4 punti, 1 fallo

Giuliano Morosinotto 0 punti, 3 falli

Riccardo Satriano 15 punti, 2 falli

Mauro Cresca 6 punti, 5 falli

Stefano Pizzolato 2 punti, 2 falli

Guido Galletti 19 punti, 3 falli

 

Basket Fisle 45 Oratorio Don Bosco Paese 53

Prima trasferta e prima vittoria per la nostra compagine. Stavolta coach De Lazzari può contare su di una formazione più completa della scorsa partita anche se i primi mali di stagione tolgono centimetri preziosi sotto canestro.

 

Infatti se tornano in campo Guido (squalifica scontata), Mattia (rientrato dal Brasile) e Alessio (importante la sua triple nel terzo quarto), vengono a mancare Pizzo e Paolino per influenza e Mauro per lavoro.

 

Da subito la partita si dimostra difficile per entrambe le squadre: il parquet del CONI è famoso per la sua irregolarità e per l’assenza di grip ed i canestri sono anche troppo elastici; l’arbitro Maffei assume un metro che lascia correre molto i contatti mentre è inflessibile sulle infrazioni.

Dopo 5 minuti di gioco il punteggio è inchiodato sul 2 pari tanto da sembrare una partita di calcetto…

Il fiato è corto ma le gambe di Paese sono più reattive in difesa e riusciamo ad allungare (+9) una prima volta. Nel finale del primo tempo un paio di disattenzioni difensive permettono al Fisle di accorciare lo svantaggio e si va al riposo sul +3.

 

Il terzo quarto è difficoltoso per entrambe le squadre con l’arbitro che sanziona molte partenze per passi, forse troppe, comunque ininfluenti al risultato finale.

 

L’ultimo quarto comincia sul 28 a 35 e dimostriamo di avere più determinazione, sopratutto nel difendere le penetrazioni a canestro. Gli ultimi 3 minuti vedono la partita già segnata con il Fisle che tenta il fallo sistematico ma non riesce a recuperare.

 

Una nota molto positiva è l’assenza di sanzioni disciplinari in due partite consecutive che non accadeva da anni.

 

risultati parziali:

 

primo quarto:8 a 13

secondo quarto:      15 a 13

terzo quarto:        5 a 9

quarto quarto:            10 a 18

 

falli Fisle: 26

falli Paese: 22

 

T/L Fisle: 9 su 21

T/L Paese: 16 su 30

 

Tabellini:

 

Stefano Marcobelli 0 punti, 2 falli

Tommaso Quero 4 punti, 4 falli

Mattia Bellan 14 punti, 3 falli

Alessio De Leo 7 punti, 3 falli

Giuliano Morosinotto 0 punti, 0 falli

Federico Belvini 1 punto, 2 falli

Riccardo Satriano 12 punti, 3 falli

Guido Galletti 9 punti, 1 fallo

Sandro Fornasier 4 punti, 1 fallo

Davide Malachini 2 punti, 3 falli

 

Oratorio Don Bosco Paese 42 Amatori Basket Conegliano 55

Ieri sera è iniziata la stagione 2012/2013 con la prima partita casalinga contro gli Amatori Basket Conegliano.
A differenza degli “eroi” del Treviso Basket, vittoriosi ad Agordo, noi siamo partiti con una sconfitta, anche se qualche spunto positivo si è visto.

Cominciamo dalle note negative: i problemi sono più o meno sempre quelli. Dall’attacco che fatica a trovare la via del canestro ai momenti di sbandamento totale.

La parte positiva è rappresentata dalla continuità che siamo riusciti ad esprimere a parte qualche manciata di minuti nel terzo quarto. In difesa l’intensità è stata buona anche se abbiamo lasciato qualche metro di troppo ai loro tiratori che alla fine mettono 10 bombe che rappresentano più del 50% del loro punteggio. Siamo riusciti a non prendere contropiedi e abbiamo tenuto anche a rimbalzo in difesa.

risultati parziali:

primo quarto: 11 a 12
secondo quarto: 11 a 17
terzo quarto: 10 a 12
quarto quarto: 10 a 14

falli Paese: 7
falli Conegliano: 17

T/L Paese: 9 su 15
T/L Conegliano: 3 su 8

Tabellini:

Stefano Marcobelli 4 punti, 0 falli
Tommaso Quero 4 punti, 3 falli
Federico Belvini 1 punto, 1 fallo
Giuliano Morosinotto 3 punti, 0 falli
Riccardo Satriano 12 punti, 1 fallo
Mauro Cresca 12 punti, 1 fallo
Paolo Canzian 0 punti, 0 falli
Stefano Pizzolato 3 punti, 0 falli
Sandro Fornasier 2 punti, 0 falli
Davide Malachini 3 punti, 0 falli

Al via la stagione 2012/2013

Inizia la stagione 2012/13 con alcune importanti novità.

La più incisiva è il cambio di nome della nostra Società che ora si chiama: Pallacanestro Oratorio “Don Bosco” Paese. un nome pieno e ridondante che è la conseguenza della piccola “rivoluzione” che la scorsa estate ha portato la Presidenza a pensare di non continuare con questa avventura.

Ma andiamo con ordine: Paolo, il nostro presidente per diritto divino, sta cominciando un altro percorso lavorativo quindi non può più garantire la costanza con cui ci ha sempre guidato quindi dovevamo trovare una figura altrettanto carismatica capace di gestire la nostra banda di disperati.

La soluzione è apparsa improvvisamente in una calda sera di fine agosto quando Angelo, fratello di Paolo e storico Presidente degli anni d’oro della Società, mi ha chiamato per darmi la sua disponibilità a prendere in mano il timone. Ora lui presiede il direttivo dell’oratorio Don Bosco a Paese quindi è stato naturale farci entrare in questa consolidata realtà.

In realtà, per accettare alcuni loschi figuri che calcano il parquet con noi abbiamo dovuto chiedere una dispensa papale ed è previsto un esorcismo comunitario nella settimana prima di Natale.
Inoltre tutti dobbiamo partecipare alla consueta processione animata di Pasqua con ruoli ed incarichi ben definiti. Pare che il Pizzo sarà Nostro Signore che trascina la croce e viene torturato da Alessio, Tarta ed il capitano che saranno i centurioni. Ciula farà la pecorella che verrà sacrificata sull’altare da Riccardo con un pugnale vichingo. I due ladroni saranno Tommaso e Mattia che, dato il loro lavoro, si troveranno sicuramente a loro agio. Tutti gli altri dovranno portare a spalla una effige di Nostra Signora di Fatima Ascesa al Cielo dal peso di 6 quintali senza gioielli e fiori…

Ora, risolti i problemi societari, era necessario ricostruire la squadra. Nell’ultima stagione abbiamo perso alcuni importanti tessere del nostro puzzle:

– Walter si è dato al ciclismo e ormai crede di essere Coppi reincarnato nei giorni pari e Bartali nei giorni dispari.
– Pioppa ora lavora come ballerina di lap dance al MilleLire dove si esibisce vestito solo delle sue ginocchiere. A casa sono convinti che giochi ancora e che si alleni 3 volte a settimana.
– Furio ha deciso di ritirarsi definitivamente visto il suo precario stato di salute e mentale; ora dopo il riposino pomeridiano porta il grano ai piccioni sulle mura dove litiga con Gentilini che non vuole. Alle 17.30 rientra a casa, cena e va a dormire.
– Camarin non risponde da diverso tempo a qualsiasi tipo di contatto. Pare che abbia intrapreso una carriera di toy boy per ricche signore…e abbia lasciato da parte palle e racchette.

In cambio di alcuni falsi numeri di telefono di spogliarelliste veneziane sono riuscito ad avere dei contatti per dei giocatori che erano sul mercato. Da questa rete di intrallazzi abbiamo recuperato alcuni ex giocatori il cui cartellino era stato ceduto quando erano cadetti ad un noto vecchio pederasta bellunese che li faceva allenare nudi per suo diletto. Ora, raggiunti i trent’anni, sono svincolati ed hanno scelto la nostra squadra per ricominciare.
Sono buoni elementi che conoscono la pallacanestro e sanno stare in squadra. L’unico dubbio è che spesso continuano a presentarsi nudi ad allenamento creando qualche malumore tra i senatori della squadra.

I presupposti per fare una buona stagione ci sono tutti. Speriamo che il Signore ci aiuti…

O’ Capitano

I Vasconiani – Pallacanestro Paese 53 – 41

Treviso, 4 ottobre 2011

Anno nuovo, vecchi problemi.
Il Paese denuncia i soliti limiti anche nella prima stagionale in casa dei non irresistibili Vasconiani.
La partenza è buona, con gli ospiti che tengono bene il campo ed attaccano con ordine la uomo avversaria.
Già nel secondo quarto, però, la manovra offensiva va in pensione ed i pochi punti arrivano solo grazie ad iniziative personali dei soliti noti.
La sterilità offensiva continua nella terza frazione, quando spesso non si arriva nemmeno ad una conclusione, poiché si perde palla in fase di impostazione, concedendo contropiedi facili facili alla squadra di casa, che vola a + 12.
Nell’ultimo quarto il Paese tenta una reazione, ma la stanchezza (soprattutto di chi si è fatto in campo 40 minuti o giù di lì) impedisce agli ospiti di contrastare ancora lo strapotere fisico degli avversari sotto i tabelloni e soffoca sul nascere qualsiasi velleità di rimonta. D’altra parte, se l’intero bottino offensivo ammonta, Ricky escluso, a 22 punti, evidentemente c’è qualcosa che non va!

Risultati parziali:
Primo quarto: 14 a 14
Secondo quarto: 10 a 6
Terzo quarto: 14 a 7
Quarto quarto: 15 a 14

Tabellini:
Stefano Marcobelli (K): falli 1, punti 2
Furio De Angelis: falli 3, punti 2
Tommaso Quero: falli 3, punti 4
Mattia Bellan: falli 1, punti 0
Alessio De Leo: falli 1, punti 4
Giuliano Morosinotto: falli 0, punti 2
Riccardo Satriano: falli 4, punti 19
Enrico Gentili: falli 1, punti 6
Sandro Fornasier: falli 0, punti 2

Pagelle:
Stefano Marcobelli: COMPARSA. Prestazione incolore. C’è l’impegno, ma non il solito rendimento. Voto: 5,5

Furio De Angelis: BROKER. Gestisce diverse palle, ne guadagna qualcuna, ne perde di più. Bene in difesa, in attacco va spesso in default. Voto (per dirla con Standard & Poor’s): BBB-

Tommaso Quero: GRISSINBON. In mezzo all’area sembra un grissino nero in mezzo alle baguettes bianche, ma lotta con profitto a rimbalzo. In attacco è troppo friabile e la difesa avversaria non è fatta di Rio Mare. Cala vistosamente alla distanza, dopo quasi 40 minuti in campo. Voto: 6

Mattia Bellan: PORTO. E’ un rifugio sicuro per la palla, ma si limita a gestirla e smistarla ai compagni, senza avventurarsi mai in prima persona in mare aperto. Voto: 6-

Alessio De Leo: BENGALA. Illumina per pochi secondi la partita, poi si spegne quasi subito, anche perché utilizzato fuori ruolo. Voto: 5,5

Giuliano Morosinotto: JUNK BOND. E’ considerato un titolo spazzatura, ma se sai rischiarlo, ottieni un rendimento superiore alla soglia di usura: in rapporto ai minuti giocati, segna più di Ricki. Voto: 7

Riccardo Satriano: ORO. Al contrario di Ciula, è il classico “bene rifugio”. Raccoglie da solo quasi metà del risparmio del Paese e si fa apprezzare anche per un buon controllo dell’endemica vis polemica 🙂 Voto: 7,5

Enrico Gentili: JUTLAND. Non è un cavallo di razza, ma fa il suo lavoro. Docile e pesante, scalpita per giocare, tanto che paga dazio ad una zampa. Speriamo non sia da abbattere! Voto: 6,5

Sandro Fornasier: VALENTINO ROSSI. Non ha la possibilità di esprimersi sui suoi livelli, spesso in sella ad un ruolo non suo. Voto: 6-

Giancarlo De Lazzari (allenatore): STEFANO DOMENICALI. Gestisce bene e motiva i suoi per quasi tutta la partita, ma paga caro qualche minuto di confusione tattica, con Sandro e Alessio schierati sotto e Furio al pendolo! Qualche défaillance anche nel ruotare gli effettivi a disposizione. Voto: 5,5

Ringhio

Amatori Conegliano – Pallacanestro Paese 69 – 50

Conegliano, 1° aprile 2011

Gli ultimi 90 secondi di Castagnole inseguono il Paese fino a Conegliano, visto che gli ospiti devono affrontare la trasferta privi degli infortunati Guido e Mattia e dello squalificato Ricki.
E purtroppo ad un Paese decimato (se consideriamo il lungodegente Pioppa, mancavano i 4/5 del quintetto base) non riesce il pesce d’aprile ad un Conegliano preciso ed attento.
La partenza è dei padroni di casa, che colpiscono con regolarità da fuori, difendono stretti e allungano subito sul +9. Il tentativo di recupero degli ospiti c’è, ma naufraga quasi subito, affondato dal solito parziale imbarazzante, fatto di palle perse a metà campo e contropiedi concessi.
All’intervallo lungo la partita è già finita, visto che il Conegliano è avanti di 18.
Nel terzo quarto il copione non cambia, l’Amatori continua a rubare molti possessi col pressing alto, che genera segnature facili in transizione. Il Paese attacca bene la zona avversaria, sfruttando soprattutto i giochi da sotto, ma deve sudare ogni punti contro la difesa schierata, e così il margine cresce a -25.
Nell’ultimo parziale il Conegliano allenta il pressing ed i gialloneri riescono a manovrare con più diligenza, trovando il canestro con continuità.
Ma è accademia, perché la compagine di casa ha già messo al sicuro il risultato ed il terzo posto nel girone.

Risultati parziali:
Primo quarto: 18 a 9
Secondo quarto: 22 a 13
Terzo quarto: 19 a 12
Quarto quarto: 10 a 16

Tabellini:
Stefano Marcobelli (K): falli 3, punti 4
Furio De Angelis: falli 0, punti 2
Tommaso Quero: falli 2, punti 15
Alessio De Leo: falli 3, punti 8
Giuliano Morosinotto: falli 0, punti 0
Enrico Gentili: falli 3, punti 16
Stefano Pizzolato: falli 1, punti 0
Sandro Fornasier: falli 0, punti 5
Silvio Bonfiglio: falli 2, punti 0

Scout:
Stefano Marcobelli (K): TL 0/2; T2 2/2; T3 0/4; RD 0; RO 0; PP 3; PR 0; St. 0; Ass. 0
Furio De Angelis: TL 0/0; T2 1/5; T3 0/1; RD 3; RO 3; PP 0; PR 0; St. 0; Ass. 0
Tommaso Quero: TL 5/7; T2 5/9; T3 0/0; RD 7; RO 0; PP 2; PR 2; St. 3; Ass. 1
Alessio De Leo: TL 0/0; T2 1/8; T3 2/3; RD 2; RO 1; PP 2; PR 1; St. 0; Ass. 0
Giuliano Morosinotto: TL 0/0; T2 0/3; T3 0/1; RD 1; RO 0; PP 1; PR 0; St. 0; Ass. 0
Enrico Gentili: TL 4/5; T2 6/7; T3 0/0; RD 2; RO 1; PP 4; PR 1; St. 0; Ass. 1
Stefano Pizzolato: TL 0/0; T2 0/3; T3 0/0; RD 1; RO 0; PP 0; PR 1; St. 0; Ass. 1
Sandro Fornasier: TL 3/4; T2 1/5; T3 0/0; RD 1; RO 0; PP 1; PR 0; St. 0; Ass. 1
Silvio Bonfiglio: TL 0/0; T2 0/3; T3 0/0; RD 4; RO 0; PP 7; PR 0; St. 0; Ass. 0

Pagelle:
Stefano Marcobelli: SANDRA MONDAINI. Da unico play giallonero rimane da solo a calcare la scena, ma non può tenere 40 minuti e, senza una spalla adeguata, casca il palco. Finché sta in campo, comunque, è sufficientemente ordinato e disciplinato. Voto: 6+

Furio De Angelis: SUMO. Non ha il peso degli avversari, ma spinge e lotta con maggiore foga, ottenendo rimbalzi e ricevendo in mezzo all’area. Non è sempre preciso, ma tiene benissimo il tatami. Voto: 6+

Tommaso Quero: BROAD PEAK. Forse non è la cima più rocciosa o maestosa, ma quando si fa vedere in area allargando i gomiti, non ce n’è per nessuno. Anche in difesa stoppa diverse volte i tentativi di scalata avversari. Voto: 7,5

Alessio De Leo: CECCHINO. Nel corpo a corpo non rende come al solito, visto che non è precisissimo al tiro; molto meglio dalla lunga distanza, da dove colpisce con mano morbidissima, nonostante i canestri non ottimali. Voto: 6+

Giuliano Morosinotto: EIACULAZIONE PRECOCE. La troppa voglia lo fa emozionare e non gli permette di consumare una prestazione soddisfacente. Con l’uomo addosso, non si controlla, sbaglia spesso e finisce per venire (sostituito) troppo presto. Voto: 5

Enrico Gentili: BRUSCANDOLI. Si trova proprio dove basta raccoglierli e metterli nel cesto, ottimamente assistito dal compagno di reparto e dagli esterni. Purtroppo non migliorano un granché la frittata del risultato finale. Voto: con un po’ di cipolla e le uova fresche … 10!

Stefano Pizzolato: ALA FORTE. L’imprinting giovanile da n. 4 è indelebile, per cui fatica a stare vicino a canestro ed a ricevere dove può essere più pericoloso. Ci prova coi suoi tiri, ma senza fortuna. Voto: 5,5

Sandro Fornasier: PROTEZIONE CIVILE. L’emergenza lo costringe a dare una mano nel portare su palla, ma non è il suo ruolo. Quando riceve nella metà campo offensiva torna ad essere pericoloso, proponendosi con discreto profitto. Voto: 6+

Silvio Bonfiglio: EUNUCO. Perde più palle da solo in una partita che tutti i pazienti dell’ospedale di Casablanca in un anno. Ha diverse scusanti (viene impiegato come play, pressato dagli avversari e mal supportato dai compagni), ma poteva fare di più. Voto: 5

Giancarlo De Lazzari (allenatore): METRE DI SALA. Apparecchia la partita senza poter contare sulle stoviglie migliori, riuscendo a tratti a servire anche un buon gioco ed indovinando la chiave tattica in zona offensiva. Forse avrebbe dovuto intervenire più tempestivamente nei diversi momenti di sbandamento della squadra. Voto: 6+

Accompagnatore, Pubblico, Arbitro, Scoutista: RICKI. Superbo in tutti i ruoli, una tiratina d’orecchie solamente per lo scout, nel quale, solo per quanto riguarda il sottoscritto, lascia per strada due liberi ed almeno 3 recuperi. Voto: 8-

Ringhio